ARCHITETTURA

Rame a tutto tondo

Le prime tracce di utilizzo del rame nell’Europa centrale come materiale da costruzione risalgono al tardo Medioevo, così come testimonia la più antica copertura in rame tuttora esistente: il duomo di Hildesheim in Germania, eretto nel 1280.   
La conservazione delle coperture degli edifici religiosi, come pure la garanzia della durata nel tempo, è un aspetto particolarmente importante per il mantenimento delle caratteristiche estetiche dello skyline di paesi e città. 
La scelta dei giusti materiali e la realizzazione corretta dei rivestimenti è di grande importanza, in particolar modo quando parliamo di chiese, campanili, cappelle o edifici religiosi, aspetto che assume ancora più rilevanza, poi, se si interviene su edifici storici, di particolare valore artistico o tutelati dalla soprintendenza. Nella manutenzione dei monumenti, il rame occupa un posto di significativa importanza. 
Esempi grandiosi indicano che anche oggi gli artigiani sono in grado, con architetti e responsabili della manutenzione dei monumenti, di restaurare o rinnovare testimonianze architettoniche degradate o andate perdute. 
In caso di demolizione o ristrutturazione, il rame viene recuperato e riciclato: il rame ottenuto da materiale di riciclo ha le stesse proprietà del materiale prodotto con materia prima estratta dalle cave. 
Anche l’architettura contemporanea si avvantaggia del rame, abbinandosi ad altri materiali da costruzione come mattoni, legno, pietra e vetro, dunque oltre all’impiego in edifici classici si adatta perfettamente agli stili architettonici moderni. Il rame è un materiale da costruzione eccezionalmente resistente anche alle odierne condizioni ambientali. 
Questa resistenza è dovuta alla sua proprietà di formare, se esposto agli agenti atmosferici, uno strato di ossido protettivo aderente e non tossico: la caratteristica patina verde del rame. 
Le mutevoli condizioni atmosferiche impediscono di determinare le tempistiche di ossidazione del rame. I laminati in rame e leghe di rame TECU® di KME, studiati per applicazioni in architettura, sono da sempre sinonimo di qualità estetica e continuo perfezionamento tecnologico nei rivestimenti di coperture e facciate. I prodotti TECU®, durevoli più di ogni altro metallo, offrono molte possibilità esclusive; l’ampia gamma di superfici naturali in rame e sue leghe consente di realizzare spettacolari costruzioni: rame naturale TECU® Classic; rame ossidato marrone scuro TECU® Oxid; rame prepatinato verde TECU® Patina nelle diverse soluzioni cromatiche (quattro sfumature di verde); rame prepatinato rosso-bruno TECU® Iron in due tonalità; rame stagnato TECU® Zinn; ottone TECU® Brass; bronzo TECU® Bronze; oro nordico TECU® Gold. Una volta installate, le superfici prendono vita e col trascorrere del tempo diventano ancora più belle. 
I prodotti TECU® si adattano sia ai sistemi di posa tradizionali, come l’antica tecnica della doppia aggraffatura, che alle moderne applicazioni per rivestimenti di facciata. 
Nell’odierna prassi costruttiva, la tecnica ottocentesca dell’aggraffatura riveste ancora una notevole importanza. 
Grazie alla propria adattabilità questa tecnica si presta in modo particolare a soddisfare le crescenti esigenze dell’utilizzo dell’aggraffatura nel panorama delle coperture o anche le esigenze di design dei rivestimenti di facciata nell’architettura moderna. 
Nuovi sistemi e forme completano la classica tecnica dell’aggraffatura, consentendo di soddisfare le richieste e le forme dell’architettura più innovative: questi sistemi si basano su lamiere e nastri TECU® lavorati a cassette, scandole, doghe, profilati ondulati o grecati. 
I vantaggi di questi sistemi, quali lunga durata e facilità di montaggio, si fondono in modo ideale con le potenzialità creative che offrono al progettista. Tutti i prodotti TECU®, disponibili in nastri e lastre, rispondono alle norme DIN EN 1172 e DIN EN 1652, hanno marchiatura CE e certificazione ambientale ISO 14025.    
La chiesa sorge all’interno del progetto di rinnovamento urbano Mauritsweg completato nel 2013 a Rotterdam. 
L’edificio ecclesiale, riconoscibile principalmente per la presenza della campana, non svolge il solo ruolo di luogo per la celebrazione, che atipicamente si trova al secondo piano, ma accoglie spazi per riunioni e workshop a disposizione della comunità, spazi per il sociale, per la musica ed anche alloggi temporanei.  
Il rivestimento di circa 1.600 mq è stato realizzato in rame naturale TECU® Classic. Esposto agli agenti atmosferici il rame cambierà d’aspetto: opacizzerà e ossiderà su tonalità marrone-antracite. Il sistema di posa in doppia aggraffatura garantisce la perfetta impermeabilità della copertura con pendenza minima di 3°.    
La nuova chiesa sorge in adiacenza al preesistente santuario. Risalta l’imponente copertura, fra le più grandi in Europa, sorretta da travi in legno lamellare e pensata come un insieme radiale di volte. Lo stile fortemente espressivo e l’esecuzione a regola d’arte delle complesse “vele” della copertura, elevano questo edificio a vera icona architettonica del nuovo millennio.  
I circa 20.000 mq della copertura sono stati rivestiti con lastre di rame prepatinato verde TECU® Patina, posate con il sistema della doppia aggraffatura.    

Le lastre ed i nastri TECU sono ideali per progetti che prevedono l’uso di forme libere, oltre che per rivestimenti tradizionali di copertura e facciata. Le finiture TECU  si sposano perfettamente con la classica tecnica dell’aggraffatura, che si adatta alle più moderne architetture. La doppia aggraffatura è una tecnica ottocentesca artigianale che consiste in lastre aggraffate tra loro e fissate indirettamente ad un piano di posa continuo. Il sistema è completo di raccordi e finiture oltre che di tutti gli accessori per la raccolta e lo smaltimento dell’acqua piovana.

Il volume che accoglie la nuova ala liturgica, orientata a 90° rispetto all’asse storico della chiesa, è connesso all’organismo preesistente mediante l’apertura di tre varchi nella parete laterale. La dialettica tra contemporaneità e tradizione è risolta tramite la definizione di un volume puro realizzato mediante linguaggi e tecniche costruttive innovative. 
Il rivestimento di circa 2.000 mq è realizzato con scandole di ottone TECU® Brass ancorate tra loro con un fissaggio nascosto, soluzione customizzata studiata per questo progetto dall’ufficio tecnico KME.          

Oltre alle loro notevoli qualità estetiche, le scandole TECU offrono importanti vantaggi economici per i rivestimenti di copertura e facciata. l’installazione avviene in modo semplice fissando e agganciando tra loro gli elementi che vengono forniti pronti per la posa in opera. Le scandole, di forma quadrata o rettangolare, presentano sui quattro lati una piega a 180° che ne permettono il fissaggio indiretto su supporto continuo. Il sistema è completo di raccordi e finiture oltre che di tutti gli accessori per la raccolta e lo smaltimento dell’acqua piovana.

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