ARCHITETTURA

L’allegro recupero di una cascina sulle colline del Monferrato

Il progetto ha mantenuto sia i caratteri tipologici dell’edificio (la piccola stalla a voltine, il grande fienile aperto verso l’esterno ora chiuso da grandi vetrate, il posizionamento della scala), sia i materiali originali (i pilastri in blocchi di tufo e mattoni, le travi a vista della copertura lignea, la tessitura di ciottoli, tufo e mattoni per la parte rustica contrapposta a quella abitativa che era intonacata). Ma l’impegno conservativo non ha sopraffatto la personalità interpretativa dell’architetto, che si percepisce subito per la delicatezza delle cromie e la leggerezza delle forme.Non penso che questa reinterpretazione degli spazi tradizionali sia solo un fatto personale dell’architetto, credo invece che abbia tenuto conto della presenza di due opere d’artista qui presenti: un camino e una fontana che portano in sé una forte poetica di sognante levità. Si tratta di un camino in piastrelle invetriate dove l’artista ha disegnato un putto che lancia frecce a una ragazza in fuga dalla capigliatura neoclassica: una nota gentile e romantica che contrasta con l’invadenza abituale delle sculture inserite in un’abitazione. All’esterno, in giardino, vi è dello stesso artista una fontana formata da una vasca semicircolare e da tante mani che si protendono a porgere le brocche: uno shakespeariano sogno notturno di mezza estate.L’artista si chiama Mario Fallini ed è noto per aver presentato nello straordinario Palazzo San Giorgio di Genova una serie di sculture ispirate ai racconti narrati nel “Milione” da Marco Polo (ed era proprio nelle prigioni di questo palazzo che il veneziano Marco dettò il suo libro a un compagno di cella). La fantasia di questo bravo scultore si respira in tutta la casa, dai pannelli di colore della facciata alla scala aerea che precipita verso il camino scultura, dal frigorifero sfacciatamente giallo in cucina all’uovo rosso che sembra rotolare sul preziosa parquet del salotto. Si tratta di una ristrutturazione e di un arredo “incantati”, rispettosi delle preesistenze architettoniche ma liberi di reinterpretarle con gli occhi di una delicata fantasia adolescenziale e mozartiana.L’elegante scala che conduce alla zona notte ha preso il posto di quella in legno che portava al fienile.
La moderna cucina Boffi ha solo alcune parti in acciaio spazzolato, il resto è rivestito con materiali apparentemente tradizionali appoggiati a una parete ricoperta di piastrelle in parte decorate. L’intenzione è di ottenere un mix tra modernità e tradizione in un modo il più possibile naturale: qui non si vuole trasformare una vecchia cascina in un moderno spazio senza storia, ma nemmeno fingere che nulla sia cambiato dal momento della sua costruzione.Dopo essersi laureati al Politecnico di Milano in anni diversi, nel 1982 fondano ad Alessandria lo “Studio Carpani Masoni Tasso Architetti”.
Nel tempo si sono avvalsi della collaborazione di diversi professionisti esterni ed hanno a loro volta collaborato con qualificati studi professionali operando nel settore dell’edilizia civile, del restauro, degli allestimenti e dell’architettura di interni.Mentre la zona pranzo e la cucina sono al piano terra, il salotto è al piano superiore in continuità con la zona notte; dalle sue finestre si gode uno stupendo panorama del Monferrato.
Le opere di falegnameria e i serramenti interni sono stati eseguiti da Allemanno Rodolfo di Cerrina Monferrato.
I serramenti esterni sono invece della ditta Drago di Mombercelli.
Il soffitto mansardato ha travi e tavole dipinte di bianco con vernice semi trasparente. I pilastri originali, lasciati a vista, hanno pietre di tufo giallo alternate a file di mattoni pieni. L’effetto cromatico è potenziato dal pavimento in ciliegio americano dal caldo tono dorato. In soggiorno: divano di B&B, poltrona a dondolo “Mama” di Denis Santachiara per Cerruti Baleri. La libreria, volutamente semplice e lineare, è su disegno degli architetti.
Le balaustre in ferro sono state eseguite da Franco Fabbrini di Cerrina Monferrato.
Nella camera dei ragazzi tutto è su disegno dello studio.
In bagno: sanitari Duravit e rubinetterie Hansgrohe.

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