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COME RISCALDARE la propria casa riducendo i consumi!

L’utilizzo della legna (e del pellet, che da quella di scarto è derivato) per alimentare il riscaldamento è una scelta virtuosa per l’ambiente, per le nostre tasche e per il nostro benessere.
In primo luogo la legna è una risorsa rinnovabile, basta piantarne almeno quanto se ne taglia o, meglio ancora, in quantità maggiore: infatti, il patrimonio boschivo italiano è in considerevole aumento anno dopo anno, con un indice di boscosità che si attesta intorno al 36% e un’estensione superiore a 10,5 milioni di ettari; inoltre la silvicoltura fa rispettare un territorio che spesso viene sfruttato in modo incontrollato, causando eventi che possono portare a veri e propri disastri ambientali; l’utilizzo economico dei boschi, con le successive lavorazioni della legna, può portare una fonte di reddito alle popolazioni collinari e montane ed evitare l’abbandono di quelle zone, con le conseguenze già citate per l’ambiente; il ciclo della legna è CO2 neutro (vedi accanto) e non contribuisce all’effetto serra; la legna e il pellet bruciando bene producono meno CO2 e meno ossido di carbonio rispetto a gasolio e metano e meno anidride solforosa del gasolio.
In secondo luogo legna e pellet sono prodotti a filiera corta e quindi danno un contributo all’economia italiana, a differenza dei combustibili fossili che provengono dall’estero; il costo del riscaldamento a legna o pellet è notevolmente inferiore a gasolio, GPL, metano o teleriscaldamento a parità di energia scaldante (per kWh il GPL costa 0,177 €, il gasolio 0,128, il teleriscaldamento 0,092, il metano 0,084, il pellet 0,053 e la legna 0,035). Infine il riscaldamento a legna o pellet, specie se avviene per irraggiamento, è più salutare perché più simile a quello del sole (raggi infrarossi) e lo spettacolo delle fiamme è sempre affascinante.Nel disegno sono illustrati tutti gli interventi per rendere una casa più ecologica, e quindi in grado non solo di risparmiare energia ma anche di produrne essa stessa: partendo dall’alto e da sinistra abbiamo la pompa eolica, particolarmente adatta per l’irrigazione e il drenaggio, l’approvvigionamento di acqua potabile e per ripompare l’acqua piovana dal serbatoio e irrigare il giardino e l’orto; il pannello solare fotovoltaico, che trasforma la luce del sole in energia elettrica; quello termico, che utilizza il calore del sole per produrre acqua calda sanitaria e per il riscaldamento; il generatore eolico, che trasforma l’energia del vento in elettricità; la serra solare per coltivare tutto l’anno; l’ombreggiatura naturale per mitigare l’eccessivo iraggiamento solare in primavera-estate; la   fitodepurazione, che provvede a depurare gli scarichi domestici attraverso le piante; le batterie d’accumulo che immagazzinano l’energia quando non viene consumata; l’impianto geotermico che sfrutta la temperatura del sottosuolo; gli impianti di classe A che economizzano energia; l’accumulo dell’acqua piovana in serbatoio; la ventilazione naturale; un involucro edilizio ben isolato.Il ciclo naturale della legna è un esempio virtuoso dell’ecologia della natura: la legna si accresce attraverso la fotosintesi e assorbe acqua e minerali dal terreno: quando poi viene bruciata, attraverso l’ossigeno comburente, produce vapore acqueo, che poi si trasforma in acqua e rientra nel ciclo, anidride carbonica, nella stessa quantità ricevuta e che disperderebbe decomponendosi nel bosco, e cenere, che è un ottimo fertilizzante e quindi apporta al terreno i sali minerali di cui ha bisogno la nuova pianta: e il ciclo contiunua…

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