FARE

Storico contemporaneo

Il restauro della parte storica si affianca a un’aggiunta architettonica attuale

In un contesto paesaggistico rurale, dove si trovano significativi edifici tipici della civiltà popolare veneta e architetture che ospitano tuttora gli ultimi esempi dell’autentica vita contadina, sorge, isolato lungo un pendio coltivato a pascolo, un edificio del primo Novecento, modesto ma interessante esempio di spontanea architettura rurale, affiancato da parti accessorie, di epoca posteriore, in netto contrasto formale e mal inserite nel contesto. Il progetto architettonico ha previsto il recupero e la ristrutturazione del corpo edilizio principale, nel rispetto del carattere storico, formale e dell’uso dei materiali tipici dell’edilizia rurale; la demolizione e ricostruzione degli annessi rustici, in modo da armonizzarsi con l’edificio rurale al quale si appoggiano; ed il cambio di destinazione d’uso da rurale a residenziale. Al piano interrato si sono ricavati inoltre alcuni locali accessori alla residenza, con sottomurazione di un lato dell’edificio storico e con la massima attenzione al fine di non compromettere la statica delle strutture soprastanti.

La classica chaise longue di Le Corbusier col suo design razionalista ed essenziale si colloca perfettamente nel grande ambiente vetrato. 
Il grande ambiente di soggiorno è arredato con mobili di design contemporaneo, che ben si armonizzano al contesto storico e al rivestimento del soffitto a travi lignee.
Il confort abitativo è assicurato dai più attuali ritrovati tecnologici.IL RECUPERO DELL’EDIFICIO PASSA PER IL RESTAURO FILOLOGICO DEL CORPO STORICO, A CUI VIENE RESTITUITA LA PROPRIA ORIGINE TIPOLOGICA ABITATIVA, E PER LA TRASFORMAZIONE DEI CORPI AGGIUNTI SUCCESSIVAMENTE, A CUI VIENE MANTENUTO IL VOLUME MA MODIFICATI LA PARTIZIONE E L’ABACO DEI MATERIALI. LA PARTE SEMI-INTERRATA SOTTOSTANTE, NECESSARIA PER AGGIUNGERE LE NECESSARIE FUNZIONALITÀ CONTEMPORANEE (AUTORIMESSA, INGRESSO E CANTINA) SOTTOLINEA ED ELEVA, COME UN TERRAPIENO, L’EDIFICIO SOPRASTANTE; È UNA PONDERATA “INCISIONE” NELLA COLLINA, UTILE A MIMETIZZARE NEL TERRENO IL VOLUME DELL’AUTORIMESSA AL PIANO STRADA. NELLO STESSO TEMPO I VOLUMI FUORI TERRA RISPETTANO I PERCORSI PEDONALI E CARRABILI (CAVIAGNE) SEDIMENTATI NEL TEMPO CHE COLLEGANO LA CONTRADA AI CAMPI COLTIVATI. UNA SCALA IN PIETRA LOCALE COLLEGA IL LIVELLO STRADA CON LA ZONA DI INGRESSO ATTRAVERSO UN PERCORSO PEDONALE PERPENDICOLARE ALLE CURVE DI LIVELLO DEL TERRENO.Nell’edificio storico sono stati ripristinati gli architravi in legno delle finestre, come erano in origine, dopo che un intervento “moderno” li aveva sostituiti col cemento armato; la cornice di gronda è stata ricostruita in mattoni locali, al posto delle tavelle forate ormai del tutto rovinate dalle intemperie: il carattere dell’edificio è pienamente salvaguardato.Le superfici dei volumi seminterrati sono rivestite in legno e in acciaio Cor-Ten (acciaio trattato chimicamente dall’aspetto arrugginito); gli esempi di tali tamponature sono numerosi nell’architettura spontanea, sia nella stessa contrada Reghellini, dove si trova l’edificio, sia altrove. Le lamiere di ferro arrugginito, come l’assito irregolare di legno, sono i materiali poveri maggiormente utilizzati per gli annessi rustici. La loro riproposta, virata nelle versioni contemporanee di tali materiali, a rivestimento dei nuovi volumi di progetto, permette nello stesso tempo di connotare come tali i nuovi corpi e di legarli indissolubilmente a una tradizione spontanea, in una visione significativa.

APPROFONDIMENTO
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NASCE A SCHIO NEL1969 E SI DIPLOMA GEOMETRA ALL’ITC PASINI DI SCHIO NEL 1990. SI LAUREA SUCCESSIVAMENTE IN ARCHITETTURA A VENEZIA (IUAV) NEL 1998 CON IL MASSIMO DEI VOTI (110/110). FREQUENTA CORSI DI CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI (2010). DOPO BREVI ESPERIENZE NEI PIÙ IMPORTANTI STUDI DI ARCHITETTURA DELLA ZONA, NEL 2003 FONDA LO STUDIO DI ARCHITETTURA FIGOS, IN COLLABORAZIONE CON IL GEOMETRA SIMONE BONATO. LA CONTINUA RICERCA DI NUOVE FORME ESPRESSIVE E DI NUOVE TECNICHE D’USO DEI MATERIALI CARATTERIZZANO IL PRIMO DECENNIO PROFESSIONALE DELLO STUDIO.CENTRALITÀ DEL PROGETTO: CREARE UNA FORTE RELAZIONE TRA LA FORMA DEL LUOGO E QUELLA DEL PROGETTO ARCHITETTONICO
INNOVAZIONE: I NUOVI CORPI DI PROGETTO SEMINTERRATI SONO CARATTERIZZATI DAL RIVESTIMENTO IN ACCIAIO COR-TEN
USO DEI MATERIALI: RIVESTIMENTO LIGNEO PER LA RISTRUTTURAZIONE

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