ARCHITETTURA PENSARE

Renato Gottuso

 

 

Renato Guttuso (1911 – 1987) è stato tra gli artisti contemporanei uno dei più significativi pittori della realtà, scelta che gli ha permesso di rappresentare i termini precisi della storia e delle vicende esistenziali in cui si è trovato coinvolto. Esaurito negli anni ’70 il fronte del suo impegno sociale e politico, Guttuso si è dedicato negli anni ’80 a riorientare, insieme al suo linguaggio pittorico, il proprio orizzonte tematico, rifugiandosi in quella particolare epica del quotidiano attenta a soffermarsi sulle cose più semplici legate al narrativo autobiografico, all’interno delle atmosfere e delle presenze nel proprio studio, alla consuetudine del suo sguardo sugli oggetti della quotidianità. In questa cornice più intima, che si disvela come il luogo di apparizione del profondo dei propri ricordi e in cui l’artista si figura, senza raffigurarsi, presente quasi a rivivere la fisicità della scena rappresentata, non potevano non evidenziarsi i riflessi del camino, che rendevano intimo e riscaldavano, nei mesi autunnali ed invernali, il suo studio lombardo di Velate. L’ascendere piramidale del fuoco nella cornice barocca dei marmi policromi, il rotolo e i grandi telai rivoltati appoggiati a parete, ad indicare una pausa del lavoro quotidiano, esaltano in primo piano una figura pronta a rivelarsi in accogliente abbandono e l’elegante silhouette di una sedia Thonet che pare invitare l’artista ad un approccio più intimo.

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