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Le regole d’oro per la pulizia del vostro camino

Tutti i proprietari di abitazione dovrebbero prendere seriamente la responsabilità di avere un camino ed essere a conoscenza delle principali norme di manutenzione e sicurezza che comporta ospitare un fuoco crepitante e che riscalda l’atmosfera familiare ma che può diventare anche un pericolo se non siamo in grado di ben governarlo.
Ecco un breve prontuario con suggerimenti e consigli per le principali funzioni relative al suo utilizzo.

Quando pulite il camino tenete presente che la cenere calda va sempre depositata in un contenitore di metallo per almeno 24 ore prima di essere buttata via, infatti qualche residuo ancora acceso potrebbe essere causa di un incendio se buttato nella spazzatura.
Mai mettere fuori dalla camera di combustione pezzi di carbonella fumanti perché producono monossido di carbonio, un residuo di combustione molto pericoloso.
Utilizzate paletta in ferro (serve a togliere la cenere anche quando è molto calda) e spazzola in metallo, ha l’aspetto di una piccola scopa, vi permetterà di pulire il camino anche in presenza di lapilli ancora non perfettamente spenti.
Esistono in commercio anche aspiracenere per la raccolta di cenere fredda da tutti i tipi di caminetti e stufe. Pulisce anche i pavimenti dalla terra, trucioli, segatura ecc. Sono facili da usare e da pulire: la cenere e i materiali aspirati si depositano all’interno del fusto senza rovinare o intasare.LA CONTINUA EVOLUZIONE TECNOLOGICA DELLE STUFE E DELLE CALDAIE, CHE PORTA A OTTENERE RISPARMI ENERGETICI SEMPRE PIÙ CONSISTENTI, VA DI PARI PASSO CON L’EVOLUZIONE DELLE CANNE FUMARIE. INFATTI, IL LORO ESATTO DIMENSIONAMENTO E LA SCELTA DEI MATERIALI PIÙ IDONEI PER IL SISTEMA FUMARIO INSTALLATO, PORTANO AL MASSIMO LIVELLO IL RECUPERO DELL’ENERGIA TERMICA PRODOTTA NEL PROCESSO DI COMBUSTIONE.
DIVENTA MOLTO IMPORTANTE POTER USUFRUIRE DI SISTEMI FUMARI ADATTI ALLO SMALTIMENTO FUMI PER OGNI TIPO DI GENERATORE DI CALORE. NUOVE NORME RENDONO ULTERIORMENTE RESTRITTIVI I REQUISITI DI SICUREZZA DEI SISTEMI FUMARI, INFATTI, OGNI CANNA FUMARIA DEVE ESSERE CERTIFICATA PER FUNZIONARE CON UN DETERMINATO COMBUSTIBILE E FINO AD UNA CERTA TEMPERATURA. I MATERIALI UTILIZZATI PER LA COSTRUZIONE DEI CANALI DA FUMO E CONDOTTI FUMARI SONO IN ACCIAIO PORCELLANATO CON TECNOLOGIA TERM® ED ACCIAIO INOSSIDABILE AISI 316. ALASMALTO – ALAINOX – ALA2MM – ALAFLEX SONO LE QUATTRO LINEE PRESENTI NELLA LINEA DI PRODUZIONE. (ALA)LA VILLA 220, ALL’INTERNO DELL’EX VILLAGGIO ENI DI BORCA DI CADORE, RIQUALIFICATO DOPO ESSERE STATO DISMESSO, VEDE LA PRESENZA DI UN CAMINETTO PRODOTTO DALL’AZIENDA SVIZZERA RUEGG, MODELLO P.I. CLASSIC, CON VETRO TRIFACCIALE IN MODO TALE DA ASSICURARE LAMIGLIORE VISIONE DEL FUOCO DAL LIVING, DALLA ZONA PRANZO E DAL PERCORSO CHE CONDUCE ALLA ZONA NOTTE DELLA CASA. IL CAMINETTO, RIVESTITO IN LISTE DI DIORITE, È DOTATO DI GRIGLIE PER LA CANALIZZAZIONE IN AMBIENTE DELL’ARIA RISCALDATA, NON VISIBILI POICHÉ POSTE SULL’ESTRADOSSO DELLA CAMPANA. LA BOCCA È STATA MANTENUTA BASSA, AD ALTEZZA DI SEDUTA, IN TALMODO IL CAMINETTO RISULTA COME UNA SORTA DI MONOLITE ORIZZONTALE CHE NON INTERROMPE LA CONTINUITÀ DEL CONTROSOFFITTO. UNA CANNA DI RAME A DOPPIA CAMERA, DI DIAMETRO PARI A 350 MM, COLLEGA IL FOCOLARE AL TORRINO DI ESPULSIONE DEI FUMI IN COPERTURA. ESSO RIVESTE UN RUOLO CENTRALE NELL’ORGANIZZAZIONE DELLA ZONA LIVING, FULCRO SPAZIALE E VISIVO DELL’ABITAZIONE. ARCH. DARIO VATTAÈ importante richiamare l’attenzione sulla pulizia della canna fumaria da eseguirsi con professionalità e da affidare a chi sa come effettuarla nel rispetto della sicurezza e per evitare disastri nella stanza che ospita.
Bisogna sapere che i combustibili solidi, quando bruciano, producono polveri, acidi, ceneri e sostanze catramose. L’insieme di questi materiali viene aspirato della canna fumaria, dove si deposita in gran parte sotto forma di fuliggine.
Quando il deposito di fuliggine è eccessivo, si forma uno strato di spessore che riduce la capacità di aspirazione della canna fumaria, riducendone il diametro.
Conseguenze estreme di questo stato di cose possono essere l’ostruzione della canna fumaria, specialmente nelle sue parti ricurve con rischio di dispersione dei fumi nell’ambiente che ospita il camino o in vani ai piani superiori (nel caso la canna fumaria non sia stata ben isolata, infatti il fumo può trovare crepe o interstizi per nuove vie d’uscita soprattutto in edifici d’epoca o storici) finanche al rischio di incendi nel camino.
Tre i motivi principali, quindi, per un periodico controllo:
. Il rischio di incidenti: il risanamento, la pulizia e il controllo programmato delle canne fumarie eliminano il rischio di incidenti da corrosione, oppure incidenti dovuti a ritorno del monossido di carbonio.
. Il risparmio energetico: una manutenzione ordinaria e la messa a norma della canna fumaria possono evitare l’aumento del consumo del combustibile, una cosa che sicuramente avviene con un impianto sporco o non idoneo.
. La salvaguardia dell’ambiente: il controllo dei tiraggi e delle combustioni diminuiscono in maniera sostanziale le emissioni nocive nell’atmosfera e le ricadute di particole incombuste nell’ambiente circostante.Cucine e termocucine
www.ugocadel.itAccendere il fuoco in un camino può essere più faticoso che accendere una stufa. I camini aperti hanno in generale maggiori difficoltà di tiraggio, specialmente se si tratta di grossi camini con canne fumarie in muratura, infatti essi richiedono una grande quantità di calore per incominciare a ”tirare”. Per accelerare il riscaldamento della canna e facilitare l’accensione, è conveniente posizionare la legna su una griglia, perché i ceppi siano bene areati e si accendano e si scaldino più facilmente e rapidamente.
Questo naturalmente aumenta il rateo di combustione della legna, ma in alcuni camini è indispensabile. Se non si dispone di una griglia o non la si vuole utilizzare perché il camino, una volta avviato, tiri bene, si può creare un rialzo con dei ceppi di legna verde, che entreranno poi a far parte della combustione, o utilizzare degli alari, che potranno poi essere rimossi. Preparare il fuoco come per una stufa, con dei fogli di giornale accartocciati, poi dei pezzetti di legna molto secca, ed infine 2 o 3 ciocchi di legna più grande e sempre molto secca.
Controllare che la valvola sia completamente aperta, poi, avendo avvolto qualche foglio di giornale a mo’ di torcia, accenderlo e spingerlo in alto, fin dove si può, nella cappa, per cominciare a scaldare la canna fumaria ed avviare un minimo di tiraggio. Sarà meglio indossare dei guanti per questa operazione. infine, con l’ultimo pezzo di “torcia”, accendere la carta posta alla base del fuoco. Se conoscete qualche formula propiziatrice, pronunciatela pure senza vergogna. L’accensione del fuoco mantiene ancora la valenza di un rito. Non appena acceso il fuoco, porre davanti ad esso un parascintille, a meno che non si resti a controllarlo da vicino, e non si stia bruciando legna così secca che non scoppietta. In generale è sconsigliabile lasciare il fuoco di un camino aperto senza sorveglianza, specie senza parascintille, e non si deve mai lasciare l’abitazione quando il fuoco è acceso nemmeno per brevi lassi di tempo.IL FUMO SI VESTE D’ACCIAIO ANTRACITE, DI GRIGIO INTENSO. L’ARIA È SANA, NON CI SONO DISPERSIONI E IL CALORE PRODOTTO DALLA LEGNA O DAL PELLETS È PURO ED UNIFORME PERCHÉ CONVOGLIATO E IRRADIATO ARMONIOSAMENTE. SI È PENSATO PROPRIO A TUTTO. I PRODOTTI PER LO SMALTIMENTO DEI FUMI DA COMBUSTIONE SONO VERSATILI, FORTI, MODERNI: IN UNA PAROLA, D’ACCIAIO. NON CONOSCONO L’USURA E NON TEMONO LE ALTE TEMPERATURE, ANZI LE IRRADIANO NELL’AMBIENTE CONSENTENDO UN REALE RECUPERO DEL CALORE DIFFONDENDOLO COME QUALSIASI ELEMENTO RISCALDANTE. NON SONO SOLO “TUBI”, MA VERI E PROPRI STRUMENTI, PROGETTATI E COSTRUITI IN CONFORMITÀ ALLE NORME EN 1856-2 ED EN 1856-1 I PRODOTTI VENGONO ATTENTAMENTE CONTROLLATI E VERIFICATI DAL SISTEMA QUALITÀ DELL’AZIENDA. SONO PRESENTI INOLTRE UTILI COMPLEMENTI D’ARREDO PER RIPORRE LEGNA E PELLETS PER CAMINI O STUFE. IL CARRELLO PORTA LEGNA SI ADATTA AD OGNI TIPO DI ARREDO, DALMODERNO AL RUSTICO, È DOTATO DI MANIGLIONE IN ACCIAIO INOX CON VERNICIATURA BUCCIATA E ANTIGRAFFIO. LE RUOTE IN SILICONE GARANTISCONO MANEGGEVOLEZZA E SILENZIOSITÀ.
IL CONTENITORE PER PELLETS SENZA COPERCHIO È MOLTO UTILE E PRESENTA UNA STRUTTURA CON MANIGLIE IN PELLE E VERNICE ANTIGRAFFIO. PRATICO DA SPOSTARE GRAZIE ALLE RUOTE A SCOMPARSA IN SILICONE, LA SUA FORMA PERMETTE GRANDE CAPIENZA ED IL DESIGN ORIGINALE NE FA UN OTTIMO OGGETTO D’ARREDO. (M.C. DI COSTAMORENO)ACCENDERE IL FUOCO È UN’AZIONE CHE A VOLTE PUÒ SEMBRARE DIFFICOLTOSA. PER AGEVOLARE QUESTA OPERAZIONE, RENDENDOLA FACILE E IMMEDIATA, MA SOPRATTUTTO SICURA, SIA PER NOI CHE PER L’AMBIENTE,ECCO UNA LINEA COMPLETA DI ACCENDI FUOCO. ACCENDIFUOCO ECOLOGICO DA 32 ACCENSIONI SI PRESENTA IN UNA CONFEZIONE DA 32 CUBETTI, REALIZZATE IN LEGNO IMPREGNATO CON OLIO DI COLZA DI ALTA QUALITÀ, CHE ASSICURA ACCENSIONI NATURALI, INODORI, NON TOSSICHE E NON INQUINANTI. ACCENDIFUOCO 48 ACCENSIONI SI PRESENTA IN UNA CONFEZIONE DA 48 CUBETTI, CHE BRUCIANO A LUNGO E INTENSAMENTE. SONO L’IDEALE PER L’ACCENSIONE DI BARBECUE, CAMINI, FUOCHI APERTI E STUFE. EASY FIRE È UN ACCENDINO ACCENDI FUOCO IDEALE PER LA PRONTA ACCENSIONE DI BARBECUE A GAS E A CARBONELLA, STUFE, LANTERNE DA CAMPEGGIO E CANDELE. GO FIRE SI PRESENTA IN UN FLACONE CONTENENTE IL LIQUIDO INFIAMMABILE, SOLUZIONE IDEALE PER OTTENERE UN’ACCENSIONE IMMEDIATA CON CARBONE VEGETALE, IN GRILL E CAMINETTI, ANCHE SE BEN SI UTILIZZA CON LA LEGNA, E CONSENTE DI OTTENERE UNA BRACE UNIFORME, INODORE E INSAPORE. (TEXPACK)Se si deve uscire di casa inaspettatamente o se si deve spegnere rapidamente il fuoco, cercare di renderlo il più possibile innocuo. Lanciare secchiate d’acqua non sempre è una buona idea, può essere pericoloso, ed anche inefficace su uno strato di carboni accesi, a meno che non si usi una manichetta da pompiere. Infatti con il getto dell’acqua il fuoco sembra spegnersi, ma il calore dei carboni può essere tale da far rapidamente evaporare l’acqua e da riportare la brace accesa. La cosa migliore sarebbe separare i ciocchi il più possibile, spingerli verso il fondo del focolare, e coprirli con uno strato estremamente abbondante di cenere sicuramente spenta, o di sabbia umida, che avrete conservato precedentemente.
Sistemare il parascintille nel modo più chiuso possibile, chiudere la valvola del camino, allontanare oggetti ed arredamento infiammabili dal camino.
Meglio ancora togliere i ciocchi dal camino, con l’aiuto delle pinze, della paletta e dei guanti, dopo averli separati e sabbiati, e riporli in una apposita scatola metallica, da riporre, chiusa, in luogo sicuro.
In linea generale, tenere a portata di mano un estintore in efficienza è senz’altro sicuro e previdente.La calda passione del cuore
www.firestyle.itTra gli accessori per l’utilizzo del camino, oltre alle griglie, agli alari ed ai parascintille ci sono naturalmente altri attrezziche, oltre ad essere utili, fanno inevitabilmente parte del “look” del focolare, e possono essere oggetti di arredamento quanto il camino stesso.
Il set tradizionale di attrezzi comprende una paletta, una scopetta, le pinze e l’attizzatoio. Paletta e scopetta sono utili per la pulizia del camino, le pinze aiutano a posizionare i ciocchi con precisione, ma lo strumento principe del camino è l’attizzatoio, col quale smuovere i ciocchi per ravvivarne la fiamma, cosa che sembra di per sé creare un intima soddisfazione nell’utilizzatore ed è probabilmente uno dei motivi del persistente successo del camino aperto (e di un elevato consumo di legna). Anche un paio di pesanti guanti da fuoco dovrebbe trovare posto tra la dotazione di un caminetto, non solo per utilizzare gli attrezzi, ma anche per maneggiare i ciocchi di legna, proteggendosi dalle schegge.
Lunghi fiammiferida camino, spesso confezionati “artisticamente”, un soffietto o semplicemente un tubo di metallo di 50 cm., nel quale soffiare per ravvivare i carboni morenti, e un recipiente metallico di stagno, dove riporre le ceneri per almeno 24 ore prima di gettarle, possono completare la dotazione.
Se il camino non dispone di una legnaia, si possono acquistare portalegna di varia foggia e misura, da porre a fianco del caminetto.Attizzatoio (è un ferro più o meno lungo che serve a smuovere legni o carbonella quando il camino è acceso o quando si sta accendendo);
Paletta in ferro (serve a togliere la cenere anche quando è molto calda);
Spazzola in metallo (ha l’aspetto di una piccola scopa, vi permetterà di pulire il camino anche in presenza di lapilli ancora non perfettamente spenti);
Pinza a molla (serve per disporre legno e carbonella accesi, per spostare cose all’interno della camera di combustione in attività, meglio se molto lunga, molto utile in caso di difficoltà di accensione);
Alari (solitamente sono due, servono per sostenere un grosso legno all’interno del camino, infatti se il camino non è pieno di brace ardente un grosso “ciocco” potrebbe soffocarne la fiamma spegnendola, inoltre se un grosso legno non è perfettamente secco non brucia, il tenerlo sugli alari lo scalda e lo secca, lo si potrà far cadere sulla fiamma in un secondo tempo o lasciarlo sugli alari a bruciare lentamente);
Secchiello o contenitore in metallo (serve a vuotare il camino anche in presenza di lapilli accesi o cenere molto calda);
pannello parascintille (è una specie di pannello che si mette davanti alla camera di combustione per impedire alle scintille di sfuggire spargendosi per casa).
ATTENZIONE: quando pulite il camino tenete presente che la cenere calda va sempre depositata in un contenitore di metallo per almeno 24 ore prima di essere buttata via, infatti qualche residuo ancora acceso potrebbe essere causa di un incendio se buttato nella spazzatura; mai mettere fuori dalla camera di combustione pezzi di carbonella fumanti perché producono monossido di carbonio, un residuo di combustione molto pericoloso.“DA SEMPRE L’IDEA DEL CAMINO COME LUOGO NEVRALGICO DI UN’ABITAZIONE MI AFFASCINA, E IN QUESTA VILLETTA DI NOICATTARO HO IDEATO UN CAMINETTO AD ANGOLO LE CUI GEOMETRIE, SOVRAPPONENDOSI L’UNA CON L’ALTRA, ROMPONO GLI SCHEMI PREESISTENTI, NEGANDO QUALSIASI FORMA DI SIMMETRIA E LINEARITÀ. LA CENTRALITÀ DEL CAMINETTO IN GHISA CON PORTELLONE IN VETROCERAMICA SCORREVOLE VERTICALMENTE ED APRIBILE A BATTENTE VIENE AMPLIFICATA DALLA SCELTA PROGETTUALE DI FAR PARTIRE, DALLO STESSO FOCOLARE DUE MENSOLE IN LEGNO, DI CUI UNA PROSEGUE ANCHE IN CUCINA, ED UNA CONTROSOFFITTATURA, FUNZIONALE ALL’ALLOGGIAMENTO DELL’IMPIANTO DI VENTILAZIONE TERMICA ANNESSO AL CAMINO E DI CONDIZIONAMENTO DEGLI AMBIENTI, PARTE INTEGRANTE DELLA PROGETTAZIONE”. ARCH LUCIA PATRIZIA CALIANDROUn trio perfetto per grill e camini
TexpackDa quest’anno l’integrazione con i caminetti spagnoli Traforart permette di aggiungere una linea di camini dal design esclusivo, aperti o vetrati, centrali, ad angolo o a parete, ideali per il riscaldamento d’arredo (mod. Diamante e Admeto). E’ possibile la personalizzazione con diversi colori, tipo di funzionamento e creazione di modelli su misura.
Inoltre la produzione, stufe in ghisa classiche e contemporanee equipaggiate con la tecnologia di combustione Woodbox®, si arricchisce della linea TQ/TQH.
Stufe in acciaio a quadrupla parete, rivestita in ghisa smaltata bianca e porta con vetro ad emissione termica c
ontrollata “IR”. Disponibile in quattro modelli abbinabili a diversi kit di rotazione. (Nestor Martin, distributore unico per l’Italia Zeta Linea)Woodbox Technology
www.nestormartin.net

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