FARE

Quando il legno parla

Ferdinando Perathoner Scultori
La Val Gardena ha una tradizione di 300 anni nella scultura artistica del legno. Una tradizione che da più di quattro generazioni la famiglia Perathoner incarna nel modo più autentico. Oggi è la famiglia che conta il nucleo più numeroso di scultori e pittori. Le sue opere si trovano in tutta Italia e in più di venti Stati esteri: opere d’arte originali eseguite su commissione e anche copie perfette di opere storiche preziose che per motivi di sicurezza non possono essere esposte.


Copia da scultura del ‘400 senese “S. Cristina di Bolsena” cm 130 (eseguita nel 1998 per uso processionale).
Crocifisso in legno.
Statua di Padre Pio, legno dipinto, cm 180 (2000).

La famiglia Perathoner tramanda di padre in figlio la propria arte: oltre che nelle Scuole d’arte, l’apprendimento si sviluppa nella bottega. Nascono così opere interamente scolpite a mano nel legno o realizzate in bronzo ma anche opere pittoriche. L’originalità dell’ispirazione si innesta sulla tradizione: “Non trascuriamo la bravura nel mestiere e la grande tradizione dell’iconografia artistica del passato” dicono i fratelli Perathoner. “Ma nello stesso tempo vogliamo aprire un ponte verso il nuovo, con nuove creazioni, in cui l’idea si fonda con una sensibilità capace di traduzione in espressione formale che sa dialogare, con la forza della simbologia, con la gente.” La capacità di interpretare la tradizione nel segno di un moderno vissuto non attraverso il rifiuto, bensì attraverso la speranza, l’ottimismo cristiano, l’apertura alla vita, rende l’opera dei Perathoner particolarmente adatta allo spazio della Chiesa. L’astrazione accessibile, la fantasia, l’interpretazione poetica, il “non finito spontaneo”, sono una meta cui guardare, così da lasciare posto alle domande che necessariamente accompagnano la vita dell’uomo. Ma nell’opera di Arte Sacra bisogna sempre cogliere un messaggio di speranza e un segno di ottimismo. I Perathoner sono specializzati in opere di grandi dimensioni e così come possono realizzare opere tradizionali, sanno esprimersi anche nei linguaggi artistici contemporanei, ma sempre con un senso umano costruttivo nel segno della verità, anche se questa non è di moda. “L’arte sacra – dicono – avrà sempre bisogno dell’incontro fra Etica, Spiritualità e il bisogno estetico della gente”. A queste necessità essi rispondono tramite lo studio della Natura e la sua interpretazione attraverso invenzioni poetiche e messaggi di speranza. La poesia nasce dal grande amore per la creazione, nell’unirsi di spontaneità e di perfezione formale, capace di catturare l’inesprimibile che fugge. Tra le opere realizzate dai Perathoner: un Presepio di cm 320 per il Duomo di Bergamo bassa; una grande Madonna con Gesù Bambino in legno accostata alle opere dell’artista Mario Ceroli e dell’architetto Pierluigi Spadolini a Roma; una statua della Madonna con Gesù Bambino di cm 250 a Torino; una statua del Sacro Cuore di cm 450 a Padova, nel Tempio del Sacro Cuore. Materiali e cromie vengono scelti in ragione del luogo ove dovrà essere collocata l’opera: varie patine di tinta, colori a olio o acquerello, tecnica antica a olio o resine o tempera con dorature in oro a foglia o oro lucido. Grazie alla loro antica tradizione familiare sono in grado di realizzare qualsiasi statua e lavoro in legno o bronzo e bassorilievi. Sono anche in grado di eseguire copie precise di statue di alto valore storico artistico, destinate a musei, per evitare il pericolo di furto. Nelle chiese le grandi opere d’arte sono talvolta esposte al rischio di furto: una copia può con maggiore sicurezza sostituire l’originale. Questo vale anche per pitture a olio o tempera su tela o legno.Tre componenti della famiglia sono specializzati infatti nelle tecniche pittoriche tradizionali.

Copia da “Memling” eseguita nel 2001 (originale a Londra, National Gallery).
Pietà in legno.

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