FARE

PREMIO NAZIONALE DI IDEE DI ARCHITETTURA


Testimonianze

All’inizio del 2007 sono state decise le linee guida e i principi che avrebbero animato la seconda edizione del Premio Nazionale di Idee di Architettura ARCHITETTURA CULTURA & SPORT”, con la partecipazione di autorevoli esponenti della Chiesa e del mondo professionale.

La Giuria Nazionale ha proclamato il 13 novembre 2007 i vincitori e i segnalati del Premio Nazionale di Idee di Architettura “ARCHITETTURA CULTURA & SPORT”, e nei giorni successivi ha sciolto l’anonimato cui i progetti erano vincolati.
Nelle pagine seguenti, alcuni degli organizzatori ne commentano lo svolgimento e gli esiti.

«Gli oratori sono un microcosmo in cui si sperimenta la convivenza autentica di tutti i componenti di quella che oggi si chiama società multietnica… Le attività di gioco, di sport, musica, teatro, ecc., si svolgono in ambienti idonei e le porte sono aperte a tutti ». In poche ma chiare parole S. Em. Card. Tarcisio Bertone, Segretario di Stato della Città del Vaticano, esprimeva il concetto che anima gli oratori: questo avveniva nel momento in cui si andava preparando la seconda edizione del Premio Nazionale di Idee di Architettura “ARCHITETTURA CULTURA & SPORT”.
Si può così riassumere anche l’intento fondamentale dell’iniziativa, che consisteva, come ha spiegato il
Prof. Arch. Raffaele Sirica, Presidente del Consiglio Nazionale Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC), nella «proposta di un progetto di idee inerente gli spazi per le attività aggregative, sportive e culturali all’interno delle aree di pertinenza degli Enti ecclesiastici.
L’opportunità di rivolgere l’attenzione del progettista alle periferie delle aree metropolitane – ha specificato Sirica – ha anche lo scopo di adeguare questo Premio alla nostra politica professionale tesa alla rigenerazione di quelle aree delle nostre città dove maggiore è il disagio sociale e la carenza di servizi». Va notato che, sia la prima edizione dedicata ai Sagrati d’Italia, sia la seconda edizione di questo Premio, sono state organizzate dal Consiglio Nazionale degli Architetti (CNAPPC), massimo organo istituzionale dei progettisti italiani, insieme a DI BAIO EDITORE e CHIESA
OGGI architettura e comunicazione, che hanno anche prestato una cura particolare nella presentazione pubblica dell’evento ed in collaborazione con la Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa, la Conferenza Episcopale Italiana (CEI), il Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) e SCAIS.

S. Em. Card. Tarcisio
Bertone, Segretario di Stato della Città del Vaticano
Arch. Gjlla Giani, Direttore Restauro e Patrimonio Culturale di CHIESA OGGI architettura e comunicazione
S.E. Mons. Mauro Piacenza, già Presidente della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa, oggi Segretario della Congregazione per il Clero

L’Arch. Gjlla Giani, Direttore Restauro e Patrimonio Culturale di CHIESA OGGI architettura e comunicazione, ha messo in rilievo come «il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, assieme alla Direzione di CHIESA OGGI architettura e comunicazione, ha pensato a Bob Noorda per la comunicazione del nuovo Premio:
questi ha capito subito lo spirito dell’iniziativa e la complessità della sintesi, traducendolo in un marchio in cui due lati colorati richiamano un tetto a capanna, mentre lo stacco ver ticale diventa croce e indica la chiesa cattolica, mentre due ragazzi giocano e parlano di sport…». Tale collaborazione è un indice evidente della volontà del mondo professionale italiano di riallacciare quel dialogo tra architetti e Chiesa, che ha fatto sì che le nostre città storiche contengano insuperabili esempi di architetture di pregio e di organizzazione urbanistica equilibratamente incentrata sui luoghi dell’autorità civile e di quella ecclesiale.
Gli esiti di entrambi i Premi, quello dedicato ai Sagrati d’Italia del 2005 e quello attuale, testimoniano che è ormai maturata una nuova, armonica intesa tra mondo professionale e Chiesa. Le indicazioni date dal Committente ecclesiastico nella fase di organizzazione del Premio sono riassumibili nelle parole di coloro che a tale organizzazione
hanno attivamente partecipato.

S.E. Mons. Carlo Chenis, già Segretario della Pontificia Commissione, oggi Vescovo di Civitavecchia e Tarquinia
S.E. Mons. Carlo Mazza, già Direttore del Servizio Nazionale per la Parrocchiale del Tempo libero, Turismo e Sport della Conferenza Episcopale Italiana, oggi Vescovo di Fidenza
Dr. Giovanni Petrucci,
Presidente del CONI

S.E. Mons. Mauro Piacenza, già Presidente della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa, oggi Segretario della Congregazione per il Clero, ha scritto: «L’architetto può essere un fantasioso regista dei luoghi di socializzazione. Luoghi che devono essere accessibili a tutti. Egli deve, però, intuire l’immaginario dei giovani…».
Mentre S.E. Mons. Carlo Chenis, già Segretario della Pontificia Commissione, oggi Vescovo di Civitavecchia e
Tarquinia, ha indicato che «in una cultura architettonica sovente massificante o puramente estetizzante, l’urgenza
di ripensare un’adeguata “architettura oratoriana” diventa sfida per imparare a riprogettare nel quartiere il “foro dei giovani”».
E S.E. Mons. Carlo Mazza, già Direttore del Servizio Nazionale per la Parrocchiale del Tempo libero, Turismo e Sport della Conferenza Episcopale Italiana, oggi Vescovo di Fidenza, ha puntualizzato che «L’obiettivo degli oratori non è nella qualità tecnico-atletica delle strutture e delle offerte sportive, ma nella qualità delle relazioni e del progetto educativo che esse comportano ». Un valore aggiunto al Premio “ARCHITETTURA CULTURA & SPORT” deriva dall’apertura alla collaborazione anche del mondo dell’organizzazione sportiva italiana. Il Dr. Giovanni Petrucci,
Presidente del CONI, ha salutato il Premio sottolineando che «lo sport negli oratori è alla base della cultura sportiva italiana. Tutti noi siamo passati dagli oratori a fare sport, a tirar calci a un pallone»

Dr. Claudio Barbaro,
Presidente dell’Alleanza
Sportiva Italiana (ASI)
’Ing. Claudio Bugli, Direttore generale della Società
per la Consulenza e l’Assistenza nell’Impiantistica Sportiva (SCAIS)

Il Dr. Claudio Barbaro, Presidente dell’Alleanza Sportiva Italiana (ASI), ha evidenziato come già ora vi siano «parrocchie che dispongono di impianti aggiornatissimi, mentre altre non ne dispongono affatto». E l’Ing. Claudio Bugli, Direttore
generale della Società per la Consulenza e l’Assistenza nell’Impiantistica Sportiva (SCAIS), ha notato che «Date le limitate risorse economiche, e anche i limiti fisici di spazio, nelle parrocchie spesso si trovano tipologie di impianti dal costo relativamente contenuto. Tuttavia nel corso degli anni sono avvenute parecchie evoluzioni: sono sorti centri fitness e persino piscine. Ritengo che, ampliandosi le prospettive, gli impianti di pertinenza delle parrocchie potranno avere un ruolo sempre più centrale nel movimento sportivo nazionale». Il Premio “ARCHITETTURA CULTURA & SPORT” è stato un passo importante, proprio in questa direzione.

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Brandoni
31/07/2005
Redazione – Case di Montagna N° 75
07/04/2008