ARCHITETTURA FARE PENSARE

Praga

 
Tratto da:
Il ferro battuto N°22
Praga: Un’incanto senza fine

Servizio di: Claudia Molteni

Ormai è risaputo: Praga è magica. In effetti tutti gli elementi della città contribuiscono sinergicamente ad ammalliare i visitatori: la Moldava, il castello, il ponte Carlo, la forma delle case. Anche le decorazioni in ferro battuto hanno un loro ruolo nel donare eleganza e grazia, con lavorazioni di rara ricercatezza.

La lavorazione del ferro battuto è sicuramente uno degli aspetti artigianali importanti nella città di Praga. E’ un lavoro antico ma non ancora abbandonato e se si visita con attenzione la piazza della Città Vecchia, alle spalle della torre con l’orologio astronomico, è possibile vedere un fabbro al lavoro circondato dagli oggetti di sua produzione (foto in alto).
Proprio perchè il ferro battuto è sempre stato presente nelle architetture praghesi, oggi sono riconoscibili i diversi stili legati al periodo di realizzazione. Nelle immagini due vedute della Casa Municipale, costruita tra il 1905 e il 1911 come edificio di rappresentanza della città. Lo stile è quello Liberty, evidenziato dalla ricchezza delle vetrate colorate e dai ferri battuti delle ringhiere, delle lampade e delle intelaiature delle vetrate, impreziosite da rami con foglie e bacche, elementi decorativi tipici di questo periodo artistico. Alcune parti sono dipinte in oro per renderne ancora più lussuoso l’aspetto.

Ovunque si osserva è possibile notare elementi in ferro battuto: lampioni, inferriate, roste, insegne, picchiotti ed
altro ancora, realizzati con un’inventiva e una libertà espressiva che ha continuato a rinnovarsi nel tempo. A volte la malleabilità del ferro crea composizioni complesse che ti affascinano per l’esuberanza, altre volte a prevalere è la
semplicità e la delicatezza.

Nelle foto: Una veduta notturna della Cattedrale di San Vito ripresa dalla via di Loreto, dove si evidenziano i tipici lampioni di Praga.
Un particolare in ferro dorato di un parapetto all’interno della Cattedrale.
Il pozzo situato nella Piccola Piazza nel quartiere di Stare Mesto: la grata che lo circonda è in stile rinascimentale.

La città è divisa in due dalla Moldava: Malà Strana, la parte più signorile, con i palazzi nobiliari e il castello, e sull’altra riva Staré Mesto e il quartiere ebraico. Parti della città diverse, animate da spiriti differenti che si evidenziano anche
nelle architetture e nelle loro decorazioni.

Altera nobiltà

Nelle immagini il palazzo Schwarzenbersky, in stile rinascimentale ceco, con le facciate in graffito a finto bugnato. Questo è il palazzo più grande che si affaccia sulla piazza di Hradcany, dominata al centro da un grande lampione bronzeo sostenuto da cariatidi.
Il particolare del cancello d’ingresso di palazzo Schwarzenbersky, semplice nella struttura, ma impreziosito da una raffinata cornice la cui lavorazione cambia nella rosta.
Un pozzo situato in uno dei cortili del castello: la grata che lo racchiude serviva per non permettere di avvelenare l’acqua; bellissimo ed elaborato è il puntale, che trasmette la vitalità di un organismo vegetale. Il castello di Praga fu fondato alla fine del IX secolo ma fu ripetutamente ricostruito a causa di diversi incendi. Fu sede di prìncipi e re
cechi ed ora è la residenza del Presidente della Repubblica.

Angoli romantici

Nelle foto due balconcini con le ringhiere in ferro battuto: spesso le case di Praga sembrano uscite dal paesaggio di
una fiaba e contribuiscono a creare un’atmosfera romantica.
Una veduta dell’Ungelt, anticamente centro del commercio internazionale, crocevia di mercanti provenienti da tutto il mondo che qui dovevano pagare una tassa per i loro prodotti.

L’Ungelt ha mantenuto la sua disposizione originale e un tempo gli edifici erano adibiti a ospedale, ostello per i mercanti e stalla per i loro cavalli. Ora vi sono bei negozi: uno di questi ha sostituito veri rampicanti con esili e raffinate riproduzioni in ferro battuto.
Un lampione e un’insegna particolarmente creativa.

Le immagini che illustrano questo articolo sono state tratte dal libro PRAGA edito da V RAJA. Il volume illustra le opere architettoniche più significative della città.Completa la già ricca iconografia di questo libro il reportage fotografico di Claudia Molteni che evidenzia i decori in ferro battuto.

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