ARCHITETTURA

Portici, terrazze, verande… ED È SUBITO LIVING

In villa una delle sensazioni più piacevoli è quella di vivere all’aperto ma in una situazione protetta: si ha il meglio del rapporto con la natura senza gli inconvenienti di un contatto troppo diretto.

Sul ciglio di una falesia rocciosa, con pareti a picco sul mare, è stata costruita una tensostruttura ad hangar in blocco unico con la piscina per non disturbare la vista mare.

Gli ambienti interni-esterni, quelli di passaggio tra architettura e natura, sono una soluzione molto gradita sia agli architetti sia ai fruitori. Ai primi permette di sfumare il passaggio troppo brusco tra costruzione chiusa e spazio libero, ai secondi assicura il massimo del comfort mentre assaporano la diversa qualità dello spazio esterno.
Questi ambienti sono particolarmente opportuni per la vita in villa, quando si vuol avere un esteso contatto col verde e con l’eventuale piscina. Il modo di arredarli ha determinato un settore particolare della produzione, chiamato in inglese “outdoor” e “mobili da giardino” in italiano, con una lunga tradizione che risale all’800.

Questa villa, progettata dall’architetto Sergio Giovanni Ratto, è un capolavoro di tecnologia in quanto riesce a inserirsi in un dirupo a picco sul mare mettendo una pesante piscina proprio sul suo lato più esterno. Stando sotto l’hangar si ha una visione continua tra l’acqua della piscina a sfioro e il mare del golfo di Albisola. Ed è meglio ripararsi che prendere il sole troppo a lungo.Puntando sul bianco puro e su mobili minimalisti, questa terrazza sembra smaterializzarsi davanti all’intensa presenza del mare di Ibiza. Un luogo frequentabile in ogni stagione.

L’eleganza di questa luminosa terrazza coperta si deve all’intesa tra un’animatore delle notti calienti di Ibiza e un noto interior decorator di Barcelona, Joseph Danés. Fin dall’inizio si sono accordati sugli obiettivi: ricreare la speciale atmosfera che si respira nell’isola scegliendo i suoi colori predominanti, il blu dello stupendo mare e il bianco puro della sabbia. Per potenziare la trasparenza verso il mare, Danés ha messo al termine della terrazza un parapetto di cristallo che rende spettacolare la vista arricchendola di riflessi azzurri permanenti; mentre, per raggiungere un bianco assoluto e luminoso, è intervenuto con una scelta molto attenta dei materiali, dagli intonaci alle vernici, dalle lampade ai rivestimenti dei mobili. Per quanto riguarda le forme degli arredi, ha preferito una base minimalista (che si confaceva ai requisiti di semplicità e trasparenza) con qualche intervento neobarocco, sempre rigorosamente bianco, per ricordare la storia dell’isola legata a doppio filo alla Spagna e al suo orgoglioso stile coloniale.

Una veranda con giardino costruita a Milano. È l’interessante progetto dell’architetto Paola Basile. Una realizzazione inconsueta per il contesto nel quale è inserita.

Ecco un sogno realizzato all’interno di un’area metropolitana. All’ultimo piano di un palazzo in pieno centro a Milano vi è una sorpresa che lascia a bocca aperta: un giardino quasi selvaggio con manto erboso, arbusti e alberi ad alto fusto abitato da uccelli e animaletti che si rinfrescano in un piccolo laghetto.
Una veranda qui in mezzo ha, come per magia, lo stesso fondale verde di una villa in un parco secolare.
Per renderla il più trasparente possibile è stata costruita tutta in cristallo, come una serra, e la struttura metallica che la sostiene risulta ridotta al minimo.
Anche l’arredamento è molto arioso, disposto ad anfiteatro in modo da lasciar libero lo spazio centrale dove vi sono, a coprire completamente il pavimento in legno, alcuni tappeti antichi di gusto moderno. A coprire questo spazio, per difendere dall’eccesso di sole vi è una struttura a pensilina in cartongesso che si collega a un pilastro portante centrale. Fuori s’intravedono alcuni mobili da giardino che completano la suggestione. Progetto dell’architetto Paola Basile.

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