ARCHITETTURA

La piscina naturale sull’oceano

La forza della natura e l’ingegno umano generano nel paesaggio luoghi articolari quali questa piscina, la cui acqua affluisce e si ricicla grazie all’impeto delle onde e al crescere delle maree. La struttura in cemento armato è rivestita in pietra locale, nella zona sud dell’isola di Tenerife (Canarie).
Di origine vulcanica, l’isola presenta diverse piscine naturali, scavate dal mare nella roccia. Traendo ispirazione da queste, Fernando Menis ha disegnato un luogo marino protetto, un’ansa dove, scesa la marea e placate le onde, si può nuotare su una terrazza sopra il livello dell’oceano. Col passare del tempo (la piscina è del 1993) l’acqua ha eroso la roccia e vi si sono insediati licheni e alghe, generando una sempre più stretta contaminazione tra ciò che è natura e ciò che è artificio.Nel panorama di rocce vulcaniche la piscina si dilata dalla costa, lungo una passeggiata marittima. La struttura durante la costruzione; il pelo dell’acqua sullo sfondo dell’oceano, scale di acciaio brunito restano come emblema dell’intervento umano; piante e sezione.
Professore Associato al Politecnico di Valencia e Presidente del Laboratorio per l’Innovazione in Architettura, Design e il Turismo di Tenerife, Fernando Menis, architetto, ha un’intensa attività accademica in diversi Paesi. Nel 2004 fonda Menis Arquitectos (Tenerife e Valencia). Autore di molteplici progetti di edilizia pubblica.

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