PENSARE

LA TIARA DI PIO XI

Un’esposizione temporanea nell’edificio dove abitavano i genitori del grande Papa: oggetti che ripercorrono le tappe del suo pontificato.

Sul loggiato dell’ingresso ondeggia la bandiera bianca e gialla con le chiavi di Pietro. Nel suo centro storico, Desio ricorda il suo figlio più illustre. C’è interesse, attenzione, sembra il cuore pulsante della città… ne parla Dr. Agostino Gavazzi, Presidente Centro Studi e Documentazione Pio XI.
Per molte persone questa è stata l’occasione di riscoprire il Museo Casa Natale di Pio XI: tra sabato 4 e domenica 12 febbraio 2012 abbiamo celebrato i 90 anni dall’elezione al Soglio pontificio di Achille Ratti e il suo incoronamento come Papa Pio XI.
Se l’evento di apertura è stato il Convegno “Pio XI e il suo tempo”, un incontro che il Centro Studi svolge ogni due anni per dare conto delle ricerche in corso sul papa, il momento più intenso si è avuto domenica, con l’inizio dell’esposizione “Schegge del pontificato di Pio XI”, alla presenza di S. Em. Card. Tarcisio Bertone, Segretario di Stato di Sua Santità. Nel contempo è stato emesso l’annullo postale speciale che commemora l’inizio del pontificato di Ratti.
I due fatti hanno sollevato grande interesse: 700 persone hanno visitato l’esposizione nella sola giornata del 12 febbraio. E per questa occasione, che ha visto forse per la prima volta la tiara di Pio XI e altri oggetti emblematici del suo pontificato lasciare la Sagrestia della Cappella Sistina, è stata issata sulla Casa Museo di Desio la bandiera del Vaticano. Credo che d’ora in poi la sua attività sarà seguita con una partecipazione ancora più ampia.Oltre a questa esposizione temporanea, il Museo ospita anche un’esposizione permanente…
La tiara e gli altri oggetti di provenienza vaticana sono stati esposti al piano terra. Al primo piano vi sono molti altri oggetti legati alla figura del nostro papa: segnano un percorso che ne rievoca la vita. Sin dalla nascita, avvenuta in una stanza oggi trasformata in cappella.
Qual è l’origine della casa?
L’edificio fu costruito a inizio ‘800 come filanda. Vi abitava la famiglia Ratti perché Francesco, il padre del futuro papa, era direttore dell’opificio.
Questo era stato costruito dalla famiglia Conti e fu acquistato da Egidio e Pio Gavazzi, che per primi avevano introdotto in Italia i telai meccanici per la seta. Nel 1922, dopo l’elezione di Pio XI, vollero regalare la casa al papa, e questi richiese che fosse destinata all’educazione dei giovani: fu prima orfanotrofio, poi negli anni ‘60 fu adibita a scuola. Oggi se ne sta studiando la riorganizzazione così da far coesistere la destinazione espositiva con la ripresa delle attività educative e formative.
Centro dell’esposizione è stata la tiara che fu progettata da Luca Beltrami poco dopo l’elezione al soglio di Pio XI, finanziata col concorso di molti uomini illustri e privati cittadini della Diocesi e realizzata da abili artigiani, con fusto in filigrana di argento puro. Come riferisce il Dr. Franco Cajani, Segretario Generale del CISD Pio XI, la tiara è tempestata da “circa 2.000 pietre preziose, un grosso smeraldo, 27 smeraldi di grossezze medie e 215 piccoli, 397 rubini di varia natura e 79 brillanti…”.Da vedere da sentire Pio XI
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