FARE

I muri di pietra all’esterno e all’interno

I monumenti più celebri dell’antichità pervenuti a noi ancora in buone condizioni, sono fatti in pietra: questa olidità proverbiale e la sua bellezza naturale ce la anno preferire ancor oggi

Fin dall’antichità più remota, l’uomo ha costruito la propria dimora con i materiali che la natura gli metteva a disposizione con più abbondanza o facilità di approvvigionamento: dapprima la semplice terra argillosa impastata con acqua e paglia, poi i rami e i tronchi d’albero, infine le pietre, così come si trovavano sui greti dei fiumi o sul terreno, posate una sull’altra a secco o legate con la solita terra. La possibilità di squadrare grossi blocchi di pietra e sovrapporli consentì di realizzare grandi strutture architettoniche: le cosiddette “mura ciclopiche” che contraddistinguono buona parte de i monumenti dell ‘antichità, Assiro-Babilonese, egizia, greca e romana, pervenuti ai nostri giorni ancora in buone condizioni. Da quella lontana epoca, le pietre sono diventate componenti fondamentali della progettualità dell’architetto, veri e propri strumenti espressivi per comunicare sensazioni di forza e di bellezza, di naturalità e di sfida al trascorrere del tempo. Anche oggi questi materiali sono più che mai attuali e fanno parte del bagaglio progettuale, sia che si voglia riproporre la tradizione, sia che si desideri introdurre concetti innovativi.Da rocce originate dal metamorfismo, quali argille o arenarie quarzose, a cui si aggiungono altri minerali come feldspati e mica, si ottengono delle pietre durissime, inattaccabili dall’acido cloridrico, il comune acido muriatico, e che non necessitano di alcun trattamento né prima né dopo la posa; sono disponibili in molte sfumature cromatiche (vediamo da destra quelle verde spento color “Bosco” e quelle rosate della
“Pietra delle Dolomiti, di nuova estrazione) e in molti formati, dal 20 x20 al 30 x 30, dal 20 x 30 al 20 x 40, dal 40 x 40 al 60 x 60, per finire al grande 60 x 90, in spessori da 12 a 22 mm; sono adatte per rivestimenti, oltre che per i pavimenti, ininterni ed esterni, per chi vuole qualcosa di particolare. (Centro Affari Veneto)Le pietre presentano caratteristiche diverse, in base alla loro composizione chimico-mineralogica, per quanto riguarda la loro resistenza al gelo, alle intemperie e agli agenti atmosferici e inquinanti (è noto il fenomeno per cui il carbonato di calcio, componente fondamentale di marmi e di molte pietre, a contatto con l’anidride solforosa, contenuta nelle atmosfere anche parzialmente inquinate, si trasforma in solfato di calcio che è poi il gesso, friabile e sensbile all’umidità) e le loro qualità meccaniche e fisiche; si distinguono così alcune principali “famiglie” di pietre: pietre gessose: tenere, da non usare per strutture, costituite da solfato di calcio biidrato, come l’alabastro gessoso (facilmente lavorabile e perciò adatto a foggiare statue e oggetti decorativi da interni) e le pietre da gesso (cotte e macinate, danno vita al gesso da usare come legante o rivestimento; pietre calcaree: formate da carbonato di calcio, più adatte alla decorazione perché poco resistenti alla compressione, sono l’alabastro calcareo (stessi usi del confratello), il travertino (in colorazioni dal grigio al giallo, dal beige al rosso, poroso e ricco di fossili, usato fin dai Romani per i monumenti più importanti ), i marmi (di infinite colorazioni e venature, ideali per arricchire ogni edificio e ogni ambiente ), i calcari e le dolomie, usati soprattutto per preparare la calce (dopo la cottura e la macinatura); pietre vulcaniche:
prodotte della cementazione di ceneri vulcaniche, pomice e frammenti di lapilli, sono il tufo (di color giallo-beige, leggero e resistente, ottimo per costruzioni fino a tre piani), il peperino (nelle sfumature del grigio, perfetto per ornamenti e rivestimenti), le pozzolane (adatte come componenti delle malte più resistenti o come inerti nel cemento armato). Pietre silicee: a base di silicati, sono molto resistenti a compressione e quindi sono le classiche pietre da costruzione: le arenarie (bianche, grigie e gialle, usate strutturalmente e come rivestimento), i porfidi (rosso-bruni, dalla struttura molto compatta), i graniti (di molte colorazioni, con struttura granulare più o meno fine, adattissimi a tutti gli usi, dai più e leganti ai più gravosi), le sieniti e le dioriti (simili al granito ma privi di quarzo). I sifoni ispezionabili Spazio 1NT (per lavelli a 1 vasca) e Spazio 2NT (per lavelli a 2 vasche) presentano un’apertura nella parte inferiore che consente, semplicemente svitando il tappo di chiusura, di rimuovere i residui accumulati nello scarico del sifone, causa principale di fastidiosi ingorghi.
Inoltre, grazie alla loro particolare conformazione aderiscono incredibilmente alla parete di fondo, liberando maggior spazio nel sottolavello, che diventa così utilizzabile come “ripostiglio” non solo per riporre in modo ordinato e funzionale detersivi e similari, ma anche i vari raccoglitori per la raccolta differenziata dei rifiuti. I Sifoni Spazio 1NT e Spazio 2NT, realizzati in polipropilene, garantiscono una sorprendente rapidità e facilità di montaggio. (Lira) */sifoni-spazioLa 30esima edizione di Cersaie, il Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno, presenta prodotti e ricerche che hanno come riferimento nuove tecnologie, processi industriali avanzati e il ruolo centrale del design. È un importante momento di confronto e incontro tra chi fa innovazione di prodotto e chi offre soluzioni all’insegna della tradizione, tra chi all’interno della filiera produttiva fa sperimentazione e offre creatività, e chi deve sondare le esigenze del mercato per offrire il meglio in termini di eccellenza. Cersaie è un evento dinamico, sempre in evoluzione. Nel corso delle ultime edizioni gli spazi espositivi sono stati ampliati per aprire a nuovi comparti merceologici che vanno a coprire l’intera gamma di prodotti in ceramica per l’edilizia e l’arredobagno. */cersaie-fieraElimina il gorgoglio dello scarico!
http://pro.dibaio.com/lira17-20 Ottobre 2012
MADE è INTERNI E FINITURE
http://pro.dibaio.com/made-expo-edilizia

condividi :
Nata dall’acqua nella natura, Arch. Décio Tozzi
15/01/2007
Ferro Battuto
31/07/2005