ARCHITETTURA FARE PENSARE

Piazza Duomo ad Amalfi

L’INTERVENTO ILLUMINOTECNICO AD AMALFI

In un contesto così perfetto, l’intervento non poteva che tendere alla valorizzazione più completa dell’incantevole scenario esistente. Si è provveduto alla pulizia ed alla rimozione di fili, tesate e corpi illuminanti invasivi che, nel tempo, si erano accumulati casualmente, con grave danno e corruzione dello spazio. In secondo luogo si è ritenuto indispensabile uniformare tutte le sorgenti luminose in termini di qualità e colore per consentire una lettura gradevole
e calda di spazi ed architetture. Quindi si è messo a sistema tutto l’impianto, con l’integrazione di nuovi corpi illuminanti destinati, da una parte, a rendere più evidenti le eccellenze della piazza (i mosaici del frontone, il campanile e le sue
decorazioni arabo/normanne) e, dall’altra, ad animare la piazza con giochi discreti e coerenti di luci e colori. Per raggiungere questi obiettivi, si sono ripristinate ed adeguate le lanterne esistenti e le relative condutture, sostituendo le linee preesistenti con altre in rame ad isolamento minerale, le lampade preesistenti con altre di tipo alogeno da 500 W dimmerabili ed i vetri chiari delle lanterne della piazza con vetri smerigliati per limitare il fenomeno dell’abbagliamento.
L’intervento ha previsto, inoltre, la rimozione dei due lampioni a quattro luci posti ai lati della fontana e la loro sostituzione con il posizionamento di un proiettore spot per l’illuminazione d’accento della fontana stessa.
Tutte le lampade della piazza e del nartece del Duomo, sono gestite e regolate dal sistema Digi-Lux VM3000®. Si è ottenuta, in tal modo, una illuminazione morbida e diffusa, calda nelle tonalità, in grado di rendere meglio la suggestione dello spazio.

La facciata della Cattedrale di Amalfi e la superba
scalinata che la precede, messa in rilievo
dall’illuminazione notturna.
L’illuminazione interna del Duomo,
vista verso l’altare.

Ma la piazza è anche vita di tutti i giorni, relazioni sociali, incontri dei giovani e festa: tutto questo è stato accentuato dalla luce, dalla sua nobiltà, dai suoi colori delicati e in movimento come il tempo che viviamo. Sono stati perciò installati alcuni proiettori equipaggiati con sistema di cambia-colori e con regolazioni del flusso luminoso che, dai terrazzi
di alcuni edifici circostanti, consentono di ottenere tali risultati. Tutto questo sistema è regolato dal computer del
Sistema DigiLux VM3000® che memorizza nel tempo i vari momenti della vita cittadina ed è in grado di riproporli infinite volte e con soluzioni di luce ogni volta diverse nell’intensità, nel colore e nella qualità. Grazie ad una routine del computer del sistema, l’illuminazione della Piazza, la sera all’accensione dell’impianto, è molto delicata e graduale e fa sì che la splendida facciata del Duomo emerga lentamente sullo sfondo, mentre il buio della notte prende, altrettanto
dolcemente, il sopravvento.

CENNI STORICO ARTISTICI

Se la piazza italiana rappresenta, in generale, l’anima di una comunità, il complesso magnete di funzioni urbane e culturali, il luogo magico dell’arrivo e della partenza, del dialogo continuo e vivificante fra passato, presente e futuro, ad Amalfi, tutte queste qualità sono evidenti e percepibili in modo assolutamente esemplare, unico e perfetto.
La sua dimensione, infatti, non è tanto quella fisica, della quantità, quanto appunto, quella del ricordo e della fantasia, dello scambio, della comunicazione e dell’incontro. La sua funzione primaria costitutiva (darsena dell’antica città marinara) è confermata splendidamente ancora oggi dai flussi turistici che la trafficano continuamente, mantenendo aperto, così, quel dialogo col mondo che Amalfi ha sempre promosso fin dalle sue origini, e che costituisce, da sempre, la sua principale risorsa. All’interno della piazza, più che i singoli monumenti (mirabile, prima di tutto, il Duomo col suo campanile, la fontana del santo patrono, i palazzi settecenteschi), si impone la monumentale scalinata, che, come
un anfiteatro, occupa la maggior parte del campo visivo, proponendosi magnificamente come elemento di connessione fra alto e basso, fra terra e cielo, fra interno ed esterno; salda una naturale unione fra la comunità civile della repubblica marinara e la comunità dei fedeli. L’altissimo valore iconografico è simbolico di questo percorso, il quale è puntualmente testimoniato dalle migliaia di visitatori che ogni giorno la colorano, dagli innumerevoli cortei nuziali, dagli infiniti ritratti
fotografici, dalle soste, seduti, specie alla sera, a lasciarsi invadere dalla bellezza e dalla vita della civiltà meridiana.

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