ARCHITETTURA FARE

Speciale Pavimentazioni

La base dell’abitare: isola dall’umidità, rende gradevole e pulito l’ambiente.
I tanti materiali e colori disponibili creano una tavolozza con cui aggiungere emozione al luogo.

This basic element of the home provides clean dry settings, while the materials and colours available add appeal.

Testi di Leonardo Servadio
Stiamo, camminiamo, ci fermiamo sulla terra o sulle pavimentazioni posate negli ambienti che frequentiamo: la nostra familiarità con le superfici su cui poggiamo è tale che a volte potrebbe sembrare che neppure le vediamo. In realtà le pavimentazioni sono forse l’elemento più importante per definire i luoghi, proprio perché ne sono la base: quel su cui tutto il resto poggia.

La loro consistenza, la loro coloritura, la loro tessitura sono quanto primariamente influisce sulla percezione dello “stare”. In spazi aperti poi, la pavimentazione da sola definisce l’ambiente nella sua totalità: come su un terrazzo.

Our familiarity with floors is such that at times it seems we do not even notice them. Yet floors are perhaps the single most important defining element of a space, precisely because they are the base upon which everything else stands. Their consistency, colour and structure are what influence our perception the most. In open spaces, floors alone are what define the setting in general, such as a terrace. Other than being a basic surface, floors also interact with the ground. The nomads of Persia would use carpets to mark out the various areas of their tents, at the same time making them clean. In the West, floors separate the living space from the ground’s humidity and from unwanted visitors, such as mice. Yet they have rapidly become bases on which to apply symbols, figures, and colours. Wood, stone, and brick are the basic materials used for floors.

Sui toni cangianti dell’ocra: piastrelle adatte al vialetto da giardino o alla terrazza, al portico o a un ampio salone: Terre dorate di Centro Affari Veneto.
Come fosse pietra o ceramica, lo stampato monolitico Ideal Work unisce praticità a resa estetica. Un ricamo di pietra, Europorfidi.
Ochre tiles in changing shades used for a garden path, terrace, portico or large hall: “Terre dorate”, Centro Affari Veneto.
Like stone or ceramic, stamped concrete, Ideal Work combines practicality with good looks. A stone feature, Europorfidi.

Una soluzione di grande effetto estetico per la pavimentazione di questo terrazzo: doghe in larice siberiano di grandi doti tecnico-prestazionali che garantiscono un’alta resistenza ad ogni tipo di agente atmosferico.
A very attractive terrace floor of Siberian larch-wood planks with excellent technical properties that guarantee a high level of resistance in all types of weather.

IL GIARDINO ALL’ITALIANA

Hanno la forza della prospettiva lunga, lineare, che consente di spaziare nella natura circostante e di indovinare scorci, variazioni di passaggi, itinerari nuovi. Nei giardini – da sempre – la contemplazione della natura avviene attraverso seducenti passeggiate su pavimentazioni che consentano agio e sicurezza. Di qui, gli acciottolati realizzati con piccole pietre, così che il piede non scivoli tra un elemento e l’altro. Rigorosamente conformati a dorso d’asino, così che l’acqua non ristagni, questi vialetti danno anche adito a interessanti soluzioni formali. Lavorando sulla policromia delle pietre si possono comporre a mosaico stemmi araldici o figure mitiche, motivi geometrici o di fantasia.

Oltre che superficie di base, la pavimentazione è elemento di mediazione col suolo. Ai popoli nomadi della Persia bastavano i tappeti per segnare diversi ambiti nelle tende erette per le soste, rendendo anche “pulita” la polvere del deserto.

Nella tradizione occidentale, la pavimentazione nasce per separare il luogo abitato dall’umidità del suolo e da visitatori indesiderati, quali i topi. Ma presto diventa anche una tavolozza su cui stendere segni, figure, colori.

Il porfido è un materiale che risale ere geologiche addietro: trattato con maestria, è capace di donare un’estetica

Porphyry is a material that dates to distant geological eras.

Le nuove idee sono destinate a cambiare la storia. Il pavimento stampato si realizza in poco tempo e a costi contenuti. Ma alla vista appare come un lastricato: nobile nella sua maglia a squadrature irregolari. Ideal Work.
Più che una tecnica, un’arte: la terracotta ha il colore dei colli senesi, e la pastosità del manufatto naturale. Poggi Ugo.

New ideas are destined to change history. Stamped floors are quick to make and cost-effective. They look just like prized paving with an irregular pattern. Ideal Work.

Terracotta is more art than technique, with the colours of the Sienese hills and the warmth of a natural artefact. Poggi Ugo

Pietra locale di cava e piastrelle in cotto posate in diagonale per questa pavimentazione tipicamente campestre, che ben si sposa con i materiali della facciata della casa, in pietra e mattoni.

Local quarry stone and terracotta tiles arranged diagonally for this typically country floor, which goes well with the materials used for the façade of the house, in brick and stone.

COORDINATO COI VASI E LE FIORIERE
Si potrebbe dire che le sue origini siano bibliche: nel racconto su cui l’umanità fonda il proprio essere, l’uomo nasce da un impasto di terra. “Adamo” vuol dire proprio “terra”: qui sta la continuità e la concordanza nella meravigliosa danza della creazione, in cui il non organico origina la vita, l’intelligenza, il sentire e il sapere. Queste qualità consentirono fin dall’antichità ai maestri di apprendere il mestiere di impastare l’argilla e cuocerla – al sole prima e poi nei forni – per conformarla in elementi utili e dotati di comunicativa. I vasi e le loro decorazioni segnano la storia dell’uomo e sono tra i più antichi documenti del suo cammino, millenni prima che la scrittura consentisse di tramandare concetti. Anche oggi vasi e fioriere ornati sintonizzano con le piastrelle, aggiungendovi un che di scultoreo.

Legno, pietra, mattone sono i primi costituenti delle pavimentazioni. I mosaici sono le espressioni più elaborate di ricchezza iconografica che sin dall’antico Egitto testimonia la ricerca di qualità estetica e di significato nei templi e nelle abitazioni. Se nel passato i pavimenti erano composti con i materiali facilmente reperibili nelle vicinanze, con l’evolversi dei trasporti si sono moltiplicate le possibilità di scelta, così che oggi ovunque si può preferire il cotto o il gres, i legno o la pietra, secondo i gusti.

C’è un che di rustico, ma la finitura mostra inusitata raffinatezza: terre cotte di Poggi Ugo. Il palissandro è tra i legni più pregiati. Superfici in vero legno, strutture con garanzia di durata, antincendio, by Par-ky Italia.
Vero legno massello, recuperato: Antico Trentino.
Despite its rustic look, the finish is of surprising elegance: terracotta by Poggi Ugo.
Rosewood is one of the most prized woods.
Surfaces in real wood, and fireproof structures guaranteed to last, by Parky.
Salvaged solid wood. Antico Trentino.

IL VERO LEGNO RITORNA

Dalle baite di montagna, da assi provate sotto la sferza degli elementi scatenati della natura, nella pioggia e nel gelo, nel sole e nel vento. Vi sono costruzioni in legno che hanno resistito nei secoli, e il materiale recuperato da quei luoghi è più che essiccato: è selezionato, sperimentato negli anni, indurito dal tempo. Le assi sono spazzolate in superficie, ripianate e trattate con impregnanti: ne risulta una pavimentazione che ha qualcosa di più. Una personalità, se così si può chiamare, derivante dal perfetta aderenza tra apparenza e realtà. La superficie non ha l’assoluta regolarità dell’elemento fatto a macchina: le assi sono come individui. L’importanza degli spessori e la qualità del materiale offrono però prestazioni inimitabili. Nel segno dell’autenticità.

In Edicola

Ambientazione classica del parquet. Maro Cristiani

Formano come un tavolo i listoni di Par-ky

In cotto, legno, pietra: da Centro Affari Veneto

Tavole di recupero, Maro Cristiani

Parquet in a classic setting. Parky planks form a uniform surface when joined together. In terracotta,

ACCOSTARE I MATERIALI

Se monocromia è sinonimo di monotonia – e questa tende a deprimere il connotato emotivo che inevitabilmente dall’ambiente si ripercuote nelle persone – la possibilità di accostare materiali differenti è un sistema semplice ed efficace per introdurre variazioni gradevoli e stimolanti. Quello tra legno e pietra è l’abbinamento più sperimentato, più duraturo nella storia dell’edilizia, come anche dell’arredo. Dotata di gravità e impermeabilità, la pietra si usa nelle parti basamentali, su tetti o alle pareti. Il legno nei pavimenti offre un calore inimitabile.
SUPERFICI E ARREDI

Dalla casa giapponese abbiamo cominciato – già nella seconda metà dell’800 – ad assumere elementi significativi. A partire da un certo tipo di decoro a intarsi e disposizioni di ambienti che hanno influenzato il Liberty. Ma in anni più recenti, anche sul’onda della riscoperta del silenzio che nella casa si desidera contrapporre al rumore che permea le città, abbiamo cominciato ad adottare anche qui ambientazioni libere da mobili, porte leggere scorrevoli, letti futon che sono poco più di tappeti, ma proprio per questo consentono un vivido contatto col suolo. E si richiede che questo

sia di legno, un sano parquet, mai troppo freddo, mai troppo caldo. Legno vero e spesso, come quello di recupero, onusto di storia, accogliente nella morbidezza delle superfici.

 

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