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Parma

Vivere il medioevo al tempo della Cattedrale

Sarà aperta sino al 14 gennaio 2007 la mostra sulla città al tempo della costruzione della sua Cattedrale, a Palazzo Pilotta a Parma. La Mostra è stata organizzata, sotto l’egida del Comitato Nazionale per il IX Centenario della Cattedrale di Parma, dal Comune di Parma e dalla Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico e Etnoantropologico di Parma e Piacenza con l’Archivio di Stato di Parma, la Biblioteca Palatina, il Museo Archeologico Nazionale, l’Università di Parma, la Casa della Musica, con la direzione scientifica di Giovanna Damiani. Grazie all’attenta scenografia, il visitatore si trova immerso nella vitalità di un mercato, assiste alle lotte tra fazioni e da uno scorcio tra i pilastri della Cattedrale, resa con ricostruzione multimediale com’era nel 1106, può osservare la Festa di Pentecoste con centinaia di fiammelle gettate dai matronei a simboleggiare la discesa dello Spirito Santo, mentre i canonici intonano un canto gregoriano. Emozionante è anche sfogliare una delle più belle e antiche mappe di Parma e dei territori limitrofi, “ricreata” su un tavolo “sensibile”. Ma la mostra non è solo uno straordinario prodotto di tecnologia multimediale. I reperti che gli esperti hanno qui riunito grazie a prestiti da decine di istituzioni, sono di eccezionale valore.

Parma: la Cattedrale e il suo Battistero.

A cominciare dai materiali lapidei, sculture, oggetti d’arte applicata, codici e manoscritti che l’allestimento propone. Tra essi i nobili testi romanici conservati presso l’Archivio Capitolare di Parma, nel complesso monastico abbaziale di Bobbio e di Fontevivo o nella Cattedrale di Fidenza.Tra i prestiti più prestigiosi, quelli concessi dalla Biblioteca Apostolica Vaticana e dalla Biblioteca Ambrosiana di Milano. Dalla chiesa fiorentina di Santa Trinita provengono le preziose vestigia legate alla figura di Bernardo degli Uberti, restaurate per l’occasione, mai prima d’ora esposte. Si tratta di rari parati risalenti all’XI – XII secolo di manifattura bizantina e arabo-sicula. Importanti materiali archeologici testimoniano l’evoluzione dell’urbanistica e dell’edilizia nella Parma dell’epoca.Tra l’altro, recenti scavi hanno portato alla luce resti di una fornace e attrezzi da lavoro: in mostra, dove la bottega è riprodotta, è possibile osservarla, vedendo gli oggetti di ceramica cuocere nei forni, ascoltando suoni e rumori dell’ambiente. Una lettura trasversale di testi e opere d’arte, di immagini restituite all’attualità con i mezzi offerti dalla tecnologia, per ricomporre un percorso attraverso alcuni secoli, prima e dopo l’evento che costituisce l’acme della mostra, quel 1106 della restituzione della chiesa parmense nell’ortodossia della “ecclesia romana” e al contempo testimone del formarsi delle istituzioni civili, come autonome “protagoniste della storia” le definisce la curatrice Giovanna Damiani.

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