ARCHITETTURA FARE PENSARE

Pareti dipinte e cotto d’epoca in un casale del Monferrato

Un interno borghese dell’800 in un’antica cascina
The interior of an 1800s antique barn of the bourgeoisie

Fuori si presenta come una cascina nemmeno troppo confortevole, dentro (per gli standard attuali) sembra una piccola reggia. Cos’è successo? Alla fine del ‘700 le famiglie aristocratiche hanno perso il monopolio della campagna e un nuovo ceto, che vuole vivere con dignità, si è fatto avanti.

Le case che a noi sembrano contadine, rustiche e tipicamente rurali possono riservare delle sorprese.
Come questa, costruita in varie epoche ma ristrutturata e decorata nel secondo quarto dell’800: all’esterno ha i grandi archi su due piani tipici del portico costruito per gli usi agricoli, dentro possiede una sequenza molto signorile di stanze dipinte con motivi decorativi e paesaggi trompe-l’oeil. La fattura dei dipinti non è eccelsa, ma l’effetto spaziale è sorprendente e l’insieme è sicuramente d’effetto. In questa situazione il cotto è stato particolarmente curato, anche se il disegno è di una classica semplicità: si tratta di una stesura di piastrelle quadrate né grandi né piccole, messe in diagonale rispetto alla stanza, contornata da una cornice formata dalle stesse piastrelle disposte ortogonalmente. Il muro inizia direttamente dove finisce il cotto, senza l’intermediazione di un battiscopa che comprometterebbe l’effetto trompe-l’oeil. L’eleganza del cotto, anche in questo caso dove è a contatto diretto con l’arte pittorica, risulta evidente; anzi viene esaltata dal confronto. Anche all’esterno (sicuramente piùantico vista l’insistita bicromia delle fasce in cotto
nel muro di pietra che ricorda il pittoresco mondo delle ville barocche) il colore del mattone viene evidenziato, in particolare con la recente aggiunta dell’ultima proprietaria: una testa di cavallo molto realistica eseguita in terracotta.
Si tratta di una signora laureata in veterinaria che, amando molto gli animali, ha riempito di pesci la peschiera e di cavalli le stalle, rispettando la vocazione all’allevamento di questa tenuta. Per sé ha riservato l’interno decorato che ha
fatto restaurare e ha arredato con mobili dell’800 e del XX secolo, in quest’ultimo caso di grande design.

Nelle foto: Il ritratto di un cavallo eseguito in cotto rosato.
L’esterno del casale con fasce bicolori in cotto e pietra.
The sculpted head of a horse was made in pink terracotta.
The outside of the country house with bicolored bands in cooked and stone.

The houses that to us seem rough, rustic and typically rural can be met with surprises like this one built in various
epochs and decorated in the second quarter of the 1800s. Outside, large arches on two levels, typical of the portico, were built for agricultural use. Inside, a sequence of very refined rooms is painted with trompel’oiel landscapes. The preparation of the paintings is unexcelled, with a spatial outcome that is surprisingly effective. In this case, the
terracotta was particularly well kept, even if the design is of a classic simplicity; square tiles neither big nor small are set diagonally with respect to the room, surrounded by a cornice formed by the same tiles placed orthogonally. The wall
begins directly where it finishes in terracotta, without the intermediation of a baseboard that would compromise the trompe-l’oiel effect. Where it is in direct contact with the pictorial art, the elegance of terracotta creates an exciting contrast. Even the outside is surely more antique looking with the dichromate terracotta faces of its stone walls, reminiscent of the picturesque world of Baroque villas. The color of the brick becomes particularly evident with the recent restoration of the latest proprietor; a woman with a veterinary degree who has sculpted a very realistic horse’s head in terracotta and because she loves animals so much, has refilled the fishpond with fish, and the stalls with horses,
respecting the call of breeding on the ranch. This recent interior design has restored and dressed it with furniture of the 19th and 20th centuries.

Nelle foto: La sala da pranzo col pavimento in cotto.
The lunch room with the cooked pavement in.
Una camera da letto con un soffitto caratterizzato da mensoloni incrociati che inglobano le travi e formano riquadri decorati. Il caminetto è composto da una trave di legno sostenuta da due elementi in marmo con teste di toro scolpite. Il pavimento è in piastrelle quadrate di cotto in continuità con le altre stanze.
A bedroom with a characteristic ceiling of small crossed corbels englobe the beams and form squared decorations. The small fireplace is made of a wooden beam supported by two components in marble, with sculpted bull’s heads. The flooring consists of square terracotta tiles in continuity with the other rooms.

Il sapore è quello dell’Italia finalmente unita sotto un unico re
The taste is that of Italy finally united under one king

Nella camera da letto alcuni mobili, come il divanetto a due posti, sono della stessa epoca delle decorazioni, mentre altri, come il letto, sono più tardi e di estrazione popolare. Il pavimento in cotto sostiene e dà calore a tutto questo grazie al suo pacato cromatismo e alla sua sensazione visiva di materiale morbido ancorché rigido. In questo caso il suo colore lega perfettamente sia con i toni rosati degli archi a sostegno del soffitto sia col bianco attutito delle pareti (lo stesso che fa da sfondo ai riquadri decorati). Non tutte le stanze sono state decorate nello stesso momento: la sala da pranzo è
ancora all’interno del tardo classicismo, quello del 1820 (quando si usava coprire le pareti con papiers peints di paesaggi avvolgenti) mentre nelle camere si affaccia già il neogotico e le corpose decorazioni vittoriane (o, se si preferisce,
del Secondo Impero, quello di Napoleone III). L’Italia in quel momento era alle prese col tardo romanticismo e con le lotte per l’unità del paese. Si viveva in case psicologicamente molto calde con tende di velluto alle finestre e naturalmente
molti tappeti sul cotto del pavimento. Spesso c’era anche l’immagine baffuta di Vittorio Emanuele II di Savoia re di tutti gli italiani (una frase che, sostituendo la parola re, ha avuto in seguito molto successo tra i politici).

In the bedroom, certain furniture, like the loveseat, is of the same epoch as that of the decorations, meanwhile others, like the bed, are of later or popular origin. The terracotta floor sustains and gives warmth to everything, thanks to its serene chromatic features and its visual sensation of soft materials, although also robust. In this case, the color alloys perfectly whether with the rosy tones of the arches supporting the ceiling, or with the white appeal of the walls (the same that creates the background of the decorated panels). Not all of the rooms were decorated at the same time.
The interior of the dining room is still in the Late Classicism of 1820, when walls were covered in papiers peints and wrapped in landscapes. The rooms display the Neo Gothic and full-bodied Victorian decorations (or if one prefers, the Second Empire, that of Napoleon III). Italy at the time was seizing Late Romanticism while struggling for a unified country. Interiors were very warm with velvet curtains on the windows and, naturally, with numerous fabrics positioned on the terracotta floors. The mustached image of Vittorio Emanuele II of Savoy, King of all of Italy, was also often present. (This intentional rearrangement of his title played into his great success amongst politicians).

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