ARCHITETTURA

LUCE CHE ESPRIME LE OPERE D’ARTE

Il magnifico ciclo di otto “teleri” realizzati da Jacopo Robusti, detto il Tintoretto, conservati nella Sala Terrena della Scuola Grande di San Rocco, uno degli edifici più insigni di Venezia, gode di una nuova illuminazione dinamica e innovativa regia luminosa.
Tintoretto cominciò a lavorare per la Scuola Grande di San Rocco nel 1564, prima su commesse singole poi, dopo essere stato nominato membro della Confraternita, ottenne un vitalizio che gli assicurò di essere l’unico autore delle tele: le otto presenti nella Sala al pianoterra, che era usata anche per funzioni religiose, furono compiute tra il 1582 e il 1587, e sono le ultime alle quali egli lavorò.
OSRAM insieme con l’Arch. Alberto Pasetti Bombardella, che ha curato l’intero progetto illuminotecnico, ha realizzato una soluzione LED in grado di garantire una lettura accurata dei colori e la percezione della loro matericità, così da permettere di leggere ogni dettaglio e di scoprire significati prima nascosti.Il progetto è stato realizzato nell’ambito di OSRAM ART LIGHT LAB, laboratorio dedicato allo sviluppo e all’applicazione delle nuove tecnologie LED per illuminare le opere d’arte,  espressione della capacità OSRAM di fornire in modo competente e adeguato sistemi di luce completi e su misura in base alle specificità di ciascun progetto e nel rispetto della sostenibilità ambientale.
“L’illuminazione dei grandi teleri – riferisce l’Arch. Pasetti – ha sempre presentato notevoli difficoltà: è difficile garantire una buona visibilità a causa dei problemi relativi all’inserimento dei corpi illuminanti in contesti architettonici vincolanti e delle loro dimensioni, che generano notevoli ostacoli alla contemplazione delle opere. Negli ultimi anni il settore dell’illuminazione museale delle opere d’arte è cresciuto molto e OSRAM, grazie alla continua ricerca, ha saputo far evolvere il rapporto tra qualità della luce e proprietà tecnico-fisiche, assicurando una migliore conservazione delle singole opere”.

Gli apparecchi Batwing appesi con un cavo al soffitto; ogni opera è raggiunta da più faretti che combinano luci calde e fredde, ottenendo così una resa cromatica assoluta. L’opera “La strage degli Innocenti”: il nuovo impianto permette di ottenere una luce neutra e omogenea che consente di leggere tutti gli elementi della scena; selezionando un particolare, questo viene illuminato con maggiore intensità e il resto rimane in penombra.

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Il sistema illuminotecnico, disegnato dallo Studio Pasetti, prende il nome di Batwing, dalla forma della struttura che ricorda, in sezione, le ali di un pipistrello, ed è posto lungo le due file di colonne che suddividono le navate laterali della Sala al pianoterra. È composto da 32 COINlight Advanced, moduli LED in grado di offrire luce d’accento ed elevata efficienza luminosa. Inoltre, grazie al sistema di gestione dell’illuminazione EASY Color Control è possibile configurare a piacimento 8 scenari di illuminazione in 4 sequenze differenti, così da mettere in risalto le dominanti cromatiche più interessanti e favorire nuove e continue interpretazioni, grazie anche a un corretto bilanciamento tra luce naturale e artificiale Con il telecomando EASY Hybrid Remote si accede facilmente
alle differenti funzioni, rendendone la gestione estremamente versatile e flessibile.La programmazione del sistema, inoltre, può essere compiuta, sia tramite il telecomando, sia utilizzando un apposito software da PC. In questo modo è possibile richiamare scenari e sequenze con la massima semplicità, utilizzando un’interfaccia grafica veloce e intuitiva. Le tele sono illuminate da un flusso lineare di luce lungo l’intera superficie, garantendo un’omogeneità del fascio luminoso, una resa cromatica calibrata in funzione delle caratteristiche di ciascun dipinto, un corretto contrasto di luce tra opere e fondali architettonici, mentre i possibili fenomeni di abbagliamento sono minimizzati grazie a un sistema frangiluce di cui sono dotati i singoli moduli. In termini progettuali, ciò si traduce in un miglioramento delle condizioni di conservazione dei dipinti stessi e in una visione delle opere eccellente, superiore a ogni risultato finora ottenuto con le tradizionali sorgenti luminose. I moduli LED OSRAM sono caratterizzati da ridotte dimensioni, ampia flessibilità nella selezione della migliore temperatura di colore, bassi consumi di energia e costi di gestione, lunga durata nel tempo e l’assenza di emissioni ultraviolette e infrarosse.L’iniziativa nasce dal Vicario della Scuola di San Rocco, Ing. Demetrio Sonaglioni, dopo aver letto l’articolo su Il Sole 24 Ore del 30 ottobre 2008 titolato “Arte da mettere sotto la luce giusta”, autore del quale era l’Ing. Roberto Barbieri, Direttore Generale e Consigliere delegato OSRAM. L’articolo riferiva in merito all’attività dell’Azienda nel campo dell’illuminazione delle opere d’arte mediante la tecnologia LED e  l’Ing. Sonaglioni chiese a OSRAM di effettuare un’analisi in vista di un’eventuale progettazione per l’illuminazione di 8 tele del Tintoretto. La sfida venne accolta e, data l’importanza delle opere da illuminare, d’accordo con la Scuola di San Rocco, OSRAM nominò progettista l’Arch. Alberto Pasetti. Poiché si voleva una sorgente luminosa a tecnologia SSL (solid state lighting), si optò per il modulo CoinLight Ostar Advanced. Si tratta di un faretto spotlight che monta un trittico a LED Golden Dragon Plus ad alta potenza, con lenti integrate.
Le caratteristiche sono: alta intensità luminosa (510 cd), basso consumo (7.5 W) e qualità Fine White. Le dimensioni sono simili a quelle di una lampada ad alogeni Decostar MR 16, diametro 50 mm con lente integrata per apertura fascio luminoso a 36°, potenza max 7.5 W, tensione 24 Vcc. Questo faretto deve essere corredato con uno smaltitore di calore, che è previsto come accessorio (OSRAM COHS 50) e garantisce una durata superiore alle 50.000 ore. L’efficienza luminosa del modulo è di 47 lm/W e vi è la disponibilità di tre tonalità di temperatura di colore: 5400/ 4000/ 3000 K ad alta resa cromatica.
Il modulo può essere alimentato con la gamma di alimentatori Optotronic 24Vcc e dimmerato con un sistema di controllo PWM.
Dopo l’accurata progettazione illuminotecnica di Pasetti è stato stabilito che ogni dipinto di dimensioni 4000×3000 mm doveva essere illuminato da 32 CoinLight Ostar: 16 a destra e 16 a sinistra del dipinto, per raggiungere i circa 100 lux medi previsti. La scelta progettuale ha previsto temperature di colore di 3000 e 4000 K per garantire la completa percezione delle tonalità calde e fredde dei dipinti. Grazie al sistema di controllo Easy DMX 64×4 SO, si possono pilotare singolarmente gruppi di 4 Coinlight Advanced in grado di essere dimmerati dallo 0 al 100% e di memorizzare grazie al software Easy Color Control fino a 16 scenari e 8 configurazioni con tempi di richiamo e scenari programmabili.
Tutte le scene memorizzate sono richiamabili dal telecomando Hybrid Remote che prevede il funzionamento in radiofrequenza.
Una delle scene memorizzate prevede il richiamo di più scenari in continuo movimento, in grado di rendere i dipinti vitali e di far scorgere al fruitore particolari mai messi in risalto prima.
Lo schema riporta la gestione dei LED CoinLight, suddivisi per gruppi in funzione delle tonalità scelte (3000/4000 K) di ogni Batwing, i componenti di alimentazione e controllo, il collegamento tra la centralina Easy DMX e i dimmer tramite cavo DMX.
Per quanto riguarda i consumi, i KW odierni sono pari a: 7.5 W x 320 pz 2,4 KW, con una durata dei moduli pari a 50.000 ore. Il vecchio impianto prevedeva lampade alogene da 50W per un totale di: KW 50W x 80 pz 4 KW e una durata/lampada di 2000 ore. In termini di durata e interventi di manutenzione i Coinlight offrono risparmio energetico e nessun intervento nell’arco della durata.

Stefano Varotto
Sales Application Engineers, OSRAM Italia

APPROFONDIMENTI
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La luce fa passi da gigante
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