PENSARE

ORGANIZZARE LA CANTINA


PROSEGUENDO CON LA VENDEMMIA DELLE UVE PIÙ TARDIVE, LA VITE INIZIA IL SUO PERIODO DI RIPOSO E SI INTENSIFICA IL LAVORO IN CANTINA, LUOGO INTRISO DI FASCINO ROMANTICO.

Ogni area della cantina è deputata a una diversa funzione. Tutte concorrono a farci degustare un prodotto biologicamente vivo ed attivo che risente delle condizioni ambientali.

La cantina, affascinante immagine romantica di antiche botti di rovere di slavonia, qualche ragnatela polverosa negli angoli più reconditi, l’odore intenso di mosto in fermentazione ed il sentore di legno antico, nella parte interrata del casolare rurale, sotto il portico di un cascinale di collina. Tutto ciò, oggi, è solo un poetico ricordo e così deve essere, se si vogliono ottenere vini di qualità!
La cantina dunque deve essere divisa in ambienti distinti: il locale di pigiatura e di fermentazione, dove avvengono le prime operazioni e dove si trasforma l’uva in vino, la sezione dove si trovano i serbatoi termo condizionati per la fermentazione dei vini bianchi, dei vini rosati e dei vini da bere giovani, l’eventuale stanza dove stazionano le barriques per la fermentazione in legno e la cantina vera e propria dove si stagiona il vino in botti grandi ed eventualmente dove si fa riposare il vino in bottiglia. Importanti per i locali di fermentazione sono l’assoluta pulizia e l’ordine, mentre per gli ambienti dove matura e si affina il vino sono peculiari l’umidità, la luminosità soffusa e la temperatura costante.
Il vino è un alimento biologicamente vivo ed attivo che risente degli influssi dell’ambiente dove è conservato: sappiamo che una buona conservazione deve avvenire in un ambiente fresco, meglio se a temperatura costante
di 12/16° C, ma anche la luce ed il rumore possono alterare la qualità del vino, specialmente quello di maggior pregio.
Meglio perciò i locali interrati, orientati a nord nelle zone calde e a sud nelle zone fredde, così che gli sbalzi di temperatura siano attenuati e l’ambiente risulti sempre fresco e, specialmente per la conservazione del vino
imbottigliato, con un’umidità intorno al 70%, mai con luce diretta del sole e divieto assoluto di utilizzare il neon per l’illuminazione artificiale.

GUSTARE E CONSERVARE IL VINO NEL MONDO
Roller ha scelto Artègora per presentare sul mercato due linee di prodotto dedicate alla conservazione del vino: le cantine per uso domestico e quelle per uso professionale.
Le cantine Artègora, grazie alla doppia zona di controllo digitale delle temperature, permettono di conservare il vino nell’ambiente più idoneo e di poterlo assaporare alla temperatura adatta alla tipologia di vino.

Questi requisiti, peraltro, vengono applicati nella tecnologia costruttiva delle cantinette termocondizionate delle migliori marche che si trovano in commercio.
Ottobre, mese di sagre e antiche rievocazioni contadine, i caldi colori autunnali della langa piemontese, il profumo intenso di tartufo, Asti e i suoi sbandieratori, i primi giorni di scuola all’enologica di Alba, città dalle cento torri, il forte profumo della bagna cauda e la generosità del Dolcetto. Per realizzare queste emozioni, ad Ottobre, conviene concedersi una fine settimana in Piemonte, magari facendo una puntatina a Castiglione Tinella, località al confine tra due celebrati territori vitivinicoli: la Langa e il Monferrato.
Qui possiamo degustare i vini dell’Azienda Agricola Icardi che, con i suoi 65 ettari di vigna, rappresenta un esempio significativo dell’altissima qualità che può offrire il Sud del Piemonte.

Biografia

REMO PÀNTANO, enologo
50 anni, nato in provincia di Varese, residente nell’Oltrepo Pavese, enologo, sommelier professionista diplomato, giornalista pubblicista esperto ed appassionato in gastronomia, docente di analisi organolettica e consulente di marketing vitivinicolo. www.triclinio.it
Per iscriversi al Sommelier club utilizzare il coupon a fine rivista.

I vini del Sud del Piemonte, da gustare nel periodo delle sagre.

Az. Agr. ICARDI “ROUSORI” DOLCETTO D’ALBA doc 2007.
Vitigno Dolcetto prodotto nel vigneto denominato Collina Bricco Ausario a Treiso. Vinificazione tradizionale con temperatura controllata. Vino dal bellissimo colore rosso rubino con vivaci riflessi porpora.
Profumo intenso, dal gradevole sentore caratteristico del vino giovane. Asciutto al palato e di moderata acidità, armonico ed equilibrato con una particolare e gradevole nota amarognola a fin di bocca. Da servire a 16 -18°, dopo le
fatiche della vendemmia con una profumatissima bagna cauda; ottimo con i tagliolini e con le carni bianche.

Az. Agr. ICARDI “NUJ SUJ” BARBERA D’ASTI doc 2004.
Vitigno: Barbera dalle uve coltivate nelle vigne di Vinchio e Mombercelli. Vinificazione con pigiadiraspatura, fermentazione e macerazione con frequenti rimontaggi.
Maturazione in barriques nuove per 18 mesi.
Nel calice presenta un colore rosso rubino carico e un profumo intenso con sentore di spezie, dal sapore avvolgente e morbido con il ricordo della ciliegia ed il cassis. Accompagna egregiamente i primi piatti conditi con saporiti ragù di carne, sta bene con la cacciagione e con i formaggi stagionati.
I vini dell’Az. Agr. ICARDI sono distribuiti da Pellegrini S.p.a. di Cisano Bergamasco, selezionatori di vini di qualità dal 1800.

IL VINO A TAVOLA SEMPRE FRESCO
Wice è uno stabilizzatore termico per bottiglie.
Studiato per poter servire e assaporare
al meglio le bevande. soprattutto
i vini, di cui esalta pienamente
le caratteristiche organolettiche
e sensoriali. Sostituisce l’antico
secchiello del ghiaccio permettendo
di tenere bene in
vista l’etichetta. Distribuzione
www.improjet.net

 

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