ARCHITETTURA FARE

Ordine degli Architetti di Chieti


PROGETTO VINCITORE EX AEQUO – PROVINCIA DI CHIETI

Località: Vasto

L’idea prevede la realizzazione di un centro parrocchiale ex novo e il recupero e il potenziamento di un centro sportivo non molto distante dalla parrocchia-santuario. Di particolare interesse è risultata l’idea centrale del progetto: il collegamento fra il nuovo centro parrocchiale e l’edificio della Chiesa attraverso un passaggio sotterraneo sotto la vecchia strada nazionale. A questo passaggio si intende dare un significato simbolico: dal buio alla luce superando dislivelli e rampe. Il percorso sotterraneo a ritroso riemerge su spazi all’aperto dove trova posto il teatro e la
possibilità di celebrare la messa. Il centro sportivo viene previsto ampliato con altre attrezzature (calcetto, tennis, basket) oltre al campo di calcio esistente, tutte a norma CONI e accesso handicap. (Giudizio della Commissione Nazionale)

Ordine degli Architetti di Chieti

Arch. Marianna Carichino
Arch. Marianna Carichino

Marianna Carichino (Torino 1970). Laureata all’Università "G. D’Annunzio" a Pescara con una tesi su "Proget-to di Recupero e Trasformazione dell’Area Ferroviaria a Vasto Marina in Centro Culturale". Conoscenze specifiche in materia di: Leggi urbanistiche e normativa tecnica; Metodologie sul Restauro e Consolidamento dei Monumenti; Arredo urbano; Contabilità opere pubbliche; Bioarchitettura. Nel 2002 consegue la Specializzazione in "Conservazione e Progettazione Ecosistema" e vince il Concorso di Idee, indetto dal comune di Monteodorisio, per la " Valorizzazione e Riqualificazione del Piazzale d’Ingresso al Cimitero Comunale". Nel 2004 partecipa al primo Premio Nazionale di Idee di Architettura " I Sagrati d’Italia", progetto selezionato dalla Giuria Provinciale. Nell’anno 2007 frequenta il corso di "Progettazione dello Spazio Sacro" presso l’Università di Architettura di Pescara.

In alto: l’area dell’intervento. Qui a lato: pianta della grande aula articolata e interrata, coperta da una grande vetrata e caratterizzata dal muro che segna il percorso che la attraversa.

Dal centro di Vasto, percorrendo il tratto della vecchia nazionale verso nord, dopo circa 3 chilometri si viene colpiti dall’imponente figura di una chiesa preceduta da un porticato, con una trifora al centro e due bifore laterali, intercalate da una statua che raffigura S. Felice da Cantalice, frate cappuccino, e da un’altra statua che rappresenta S. Giuseppe da Leonessa, primo missionario cappuccino tra i musulmani di Costantinopoli. Sulla parte alta della facciata si notano le maioliche, opera del vastese A. Bontempo (1938) che raffigurano la Vergine Maria che, assunta in Cielo, riceve la triplice corona dal Padre, dal Figlio e dallo Spirito Santo. È la chiesa di Maria SS. Incoronata. Adiacente a essa
c’è il convento dei frati cappuccini e davanti una piazzola. Il santuario è molto amato; nato come piccola parrocchia rurale, negli ultimi decenni ha abbracciato una realtà urbana in grande espansione, corredata da tutte le problematiche di un quartiere in crescita e privo di servizi. Il centro conventuale ha sopperito offrendo le vetuste sale del convento e un campo di calcio mai ultimato.

In senso orario: le sezioni trasversali mostrano
i costoloni in lamellare e la vetrata continua;
planimetria dell’area: il percorso alberato dal centro
parrocchiale conduce al campo sportivo;
sezione longitudinale.

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