ARCHITETTURA FARE PENSARE

Ordine degli Architetti di Arezzo


PROGETTO VINCITORE EX AEQUO – PROVINCIA DI AREZZO

Località: Pieve S. Stefano

Dall’alto: planimetria della zona; area dell’intervento; vista del campo sportivo esistente e della chiesa.
L’area di intervento è perimetrata con il costruito relativo ai servizi, ma tiene comunque conto del contesto urbano circostante. Lo spazio alquanto degradato viene risolto in modo soddisfacente e positivo dal progettista che suddivide in quattro comparti funzionali l’intera area di intervento: l’oratorio, la misericordia, il campo dei lumi, il verde attrezzato. L’insieme, chiamato "parco urbano" viene finalizzato alla riunione di diverse categorie di utenti che presentano necessità diverse anche se disposti in spazi polifunzionali ben articolati. Non manca la ricerca di soluzioni a problemi di carattere ecologico e del verde. (Giudizio della Commissione Nazionale)

Ordine degli Architetti di Arezzo

Arch. Enzo Fontana (capogruppo)
Arch. Luca De Lorenzo
Arch. Lorenzo Matteoli

L. Matteoli, E. Fontana, L. De Lorenzo.

Enzo Fontana (Pieve S. Stefano, 1974). Nel 2002 si laurea in Architettura a Firenze e presso la stessa Università svolge fino al 2004 attività di ricerca al Dipartimento di Progettazione dell’Architettura. Nel 2004 inizia la libera professione tra Milano e Firenze. Attualmente è impegnato in progetti su scala architettonica e urbana.
Dal 2006 collabora alla Kent State University a Firenze.
Luca De Lorenzo (Fucecchio, 1974). Nel 2002 si laurea in Architettura a Firenze e presso la stessa Università svolge fino al 2004 attività di ricerca al Dipartimento di Progettazione. Nel 2003 inizia la libera professione con studi professionali in Toscana. Tra il 2004 e il 2007 esplica incarichi e consulenze per alcune pubbliche amministrazioni
toscane.
Lorenzo Matteoli (Fucecchio, 1977). Nel 2007 si laurea in Architettura a Firenze con una tesi in Restauro Urbano. Collabora con il Dipartimento di Progettazione dell’Architettura alla realizzazione di mostre e allestimenti sui rilievi di dimore storiche italiane. Dal 2000 collabora con diversi studi professionali. Svolge attività di libero professionista a Firenze.

Dall’alto: planimetria della zona; area dell’intervento;
vista del campo sportivo esistente e della chiesa.
Dall’alto: progetto di recupero (legenda: 1. ludoteca-mediateca, 2. spazio computer, 3. baby parking, 4. caffè, 5. ufficio turistico territoriale, 6. pubblica assistenza, 7. associazioni, 8 spogliatoi, 9. spazio polifunzionale, 10. giochi bimbi, 11. wi-fi zone, 12. area gioco, 13. pattinaggio, 14. campo calcio, 15 bocciodromo, 16 verde pubblico. I comparti funzionali dell’area: Oratorio, Misericordia, Campo dei Lumi, area verde. Diverse funzioni integrate.

Pieve S. Stefano è un piccolo, antico centro della zona settentrionale della Valtiberina toscana. Ha 3500 abitanti e una trentina di associazioni culturali, indice di notevole attivismo. L’area in oggetto è un’ampia zona prossima al Santuario dei Frati Cappuccini e alla chiesa Madonna dei Lumi. Negli ultimi decenni è usata come sede per l’Oratorio e la Misericordia.
Si presenta in parte degradata, in parte inagibile (tranne l’Oratorio e la Misericordia) a causa del cedimento di porzioni del muro di contenimento.

Il progetto
L’intervento prevede un grande spazio verde perimetrato da un edificio-bordo che lo mette in relazione col paese e ne ridefinisce l’immagine come porta di accesso, ridando dignità al sagrato.
Il Campo dei Lumi è inteso quale piazza rettangolare di grande flessibilità funzionale, per eventi culturali, feste, sport, spettacoli. Un motore culturale e ricreativo per una comunità unita e attiva.

Dall’alto: rendering, vista “a volo d’uccello” del progetto; prospetto sud dell’edificio-bordo.
A sinistra: diversi utilizzi possibili per la grande piazza rettangolare.

 

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