PENSARE

L’ORATORIO INTESO COME RIQUALIFICAZIONE TERRITORIALE E FORMAZIONE SOCIALE

EDITORIALE – MOSTRA “RIUSO SPAZI ORATORIALI”- CAMERINO 2013

Nella cornice del XXIII Seminario Internazionale e Premio di Architettura e Cultura Urbana ( Camerino – Palazzo Ducale – dal 28 luglio al 1° agosto) DI BAIO EDITORE con CHIESA OGGI architettura e comunicazione organizza la mostra sul “RIUSO DEGLI SPAZI ORATORIALI IN ITALIA”, promuovendola insieme a SACU (Seminario Architettura Cultura Urbana) che è l’Ente organizzatore della Manifestazione.
L’esposizione presenta i 10 Progetti vincitori ex-aequo (e le loro successive fasi di lavorazione) del Premio Nazionale di Idee di Architettura “Architettura Cultura & Sport” (II Edizione) i cui Enti banditori sono stati DI BAIO EDITORE insieme al Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, in collaborazione con la Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa, Conferenza Episcopale Italiana (CEI), Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) e la Società di Consulenza e Assistenza Impiantistica e Sportiva (SCAIS).
Questo Premio ha avuto un doppio vantaggio: aprire un significativo mercato a molti giovani progettisti di talento e offrire all’architettura sacra e a quella sportiva una nuova linfa vitale di idee progettuali.
La pubblicazione che accompagna la Mostra affronta in modo sistematico i temi sul riuso delle aree oratoriali, con l’intento di sensibilizzare il mondo dell’Architettura e della Chiesa affinchè condividano la conoscenza e lo sviluppo sulla ricerca, lo studio, le proposte progettuali più innovative.
Lo scopo è quello di creare o ridefinire progettualmente gli spazi oratoriali esistenti, perchè siano rispondenti alle nuove esigenze di aggregazione sociale, come indicato nella Nota pastorale sugli Oratori della CEI, e proprio attraverso l’educazione alle discipline sportive.
Il tema affrontato nell’edizione annuale del Seminario di Architettura e Cultura Urbana è quello della trasformazione del territorio e del riuso dell’edilizia esistente alla ricerca della qualità architettonica e della sostenibilità ambientale.
Proprio per questo motivo la progettazione degli spazi e degli ambienti dedicati alle attività ludiche, sportive e culturali previste nell’azione pastore di una parrocchia, deve essere fatta con particolare cura.
Deve emergere con chiarezza che questi spazi sono parte integrante del complesso parrocchiale: bisogna evitare di relegare questi ambienti in spazi di risulta e dove è possibile “ricucire” progettualmente questi spazi all’interno di una logica unitaria del complesso parrocchiale che li veda protagonisti fin dall’inizio, garantendo così una auspicata elevazione della qualità architettonica integrata in relazione alle numero discipline e competenze coinvolte. È necessario tenere presente che gli oratori si trovano su tutto il territorio: nelle città ma anche nelle periferie, nelle borgate, nelle campagne, nei paesi e nelle piccole comunità, ed è immediato il dialogo con le famiglie, gli Enti locali e le Associazioni.
Il ruolo dell’architetto quindi diventa fondamentale: si diventa “sensori” sul territorio alla ricerca di occasioni progettuali da individuare. I tempi sono maturi, il dialogo è aperto, l’innovazione tecnologica e il livello di ricerca del mercato produttivo nell’impiantistica sportiva fanno sì che si possa avviare un nuovo processo, quello di essere promotori sia di interventi per la riqualificazione degli spazi esistenti (adeguamento alle normative esistenti, pluridisciplinarietà degli spazi utilizzati, sicurezza degli impianti) e al contempo progettare complessi parrocchiali ex-novo nell’ottica di una grande opera di architettura di qualità.

APPROFONDIMENTO
http://pro.dibaio.com/seminario-camerino

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