ARCHITETTURA FARE PENSARE

Novara

Fu trafugata il 26 maggio 1973, dalla chiesa parrocchiale di san Giovanni Battista a Campello Monti (Viterbo) ed è stata ritrovata in Svizzera nel 1995. La tela è stata recuperata dal Reparto Operativo Carabinieri Patrimonio Artistico, in collaborazione con la Polizia e la Magistratura elvetiche, applicando per la prima volta la Convenzione Unidroit sottoscritta nel 1995 da vari paesi europei per accertare la provenienza dei beni culturali. Il dipinto è stato così sottratto al mercato clandestino e il giudice ne ha disposto il rientro in Italia. L’esposizione, organizzata congiuntamente dalla Soprintendenza per il Patrimonio Storico,Artistico e Etnoantropologico del Piemonte e dall’Ufficio diocesano per i Beni Culturali Ecclesiastici di Novara, ha il titolo “Guercino e il San Francesco ritrovato”. Stiamo parlando dell’opera “San Francesco che riceve le stimmate”, dipinta da Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino (Cento, 1591 – Bologna
1666). Dopo il suo restauro, la tela è esposta al Palazzo dei Vescovi di Novara, dal 19 maggio al 2 luglio 2006.

“San Francesco che riceve le stimmate”.

Oltre a raccontare le varie fasi del recupero conservativo a opera dell’Istituto Centrale per il Restauro di Roma – sotto la direzione della D.ssa Maria Luigia Spampanato – la mostra contestualizza l’opera accostandola a altri lavori del Guercino, il “San Francesco stimmatizzato” (1633), conservato presso la Sagrestia della Collegiata di Castel San Giovanni, e il grande dipinto con San Francesco che riceve le stimmate, realizzato per il cardinal Macchiavelli di Ferrara nel 1649 e poi riacquistato nel 1672 per la Basilica di Nostra Signora Assunta di Carpignano a Genova. Il confronto tra le tre pale diventa momento fecondo per analizzare sotto vari aspetti importanti opere del celebre maestro emiliano attraverso la loro genesi e il probabile uso di disegni o cartoni comuni, nonché il tema iconografico francescano, più volte replicato dall’artista per finalità devozionali sia pubbliche, sia private.

Per prenotazioni e informazioni, telefonare all’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici di Novara: tel. 0321-661654.

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