FARE

Notti etniche


Decorazioni etniche e macroscopiche

L’etnico, con i suoi colori e profumi, testimonia il desiderio di circondarsi di oggetti e arredi provenienti da Paesi esotici. E’ una tendenza ormai consolidata, specchio di una società sempre più aperta e cosmopolita.

Letti importanti, immensi e ariosi, ci accolgono nelle tiepide notti che annunciano l’estate quando il chiaro di luna, come la luce di un lampione in un parco, resta intrappolato tra le fessure delle persiane appena socchiuse.
La notte, luogo arcano in cui si intrecciano sogni e paure, è accompagnata nel suo afoso silenzio dal frinire acuto dei grilli, dallo sciaquìo sommesso di una fontana. Il tempo lento della notte estiva cerca refrigerio nel guanciale profumato, nelle lenzuola di lino “croccanti” di amido, nel piccolo ventilatore che dal comodino scandisce con regolarità il fremere dell’aria. Nel letto, eterna culla, prolungamento vitale del ventre materno, la tradizione si mescola alla fantasia disegnando sicuri rifugi, creando estrose zattere sulle quali riprendere fiato. Ecco allora le rassicuranti
testiere, i legni scuri e resistenti, le imponenti colonne che ai quattri lati del letto, sostengono ampi veli impalpabili. E’
una nuova dimensione del riposo che ama materiali naturali, colori decisi, decori tribali. Uno stile “etnico” e al tempo stesso sofisticato che recupera il valore della manualità sposandolo con il design contemporaneo.

1. La camera da letto della poetessa Cristiana Coen si trasforma in teatrino. E’ interamente tappezzata di stoffa
con un soffitto a balze. Le colonne sono di origine cilena.
2. Suggestiva coreografia notturna per il giardino di una villa di Porto Ercole ravvivato da colorati arredi folk come
il tessuto egiziano che funge da tappeto.

Colori decisi e naturali

Blu e rosso… e classico accostato al modernissimo

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