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Nostra Signora degli Angeli, la Cattedrale di Los AngelesAperta a tutto il mondoProf. Arch. Rafael Moneo

 

 

 

APERTA A TUTTO IL MONDO

L’Arcivescovo, Card. Roger M. Mahony, ha scelto un ampio terreno nel centro della megalopoli californiana: la nuova cattedrale deve essere il punto di riferimento per tutta la città. La cattedrale attualmente in costruzione occupa la parte più alta del lotto: dalla parte opposta si situa l’arcivescovado e in mezzo una piazza sagrato, spazio protetto, adatto anche per le celebrazioni all’aperto.

Come progettista è stato scelto Rafael Moneo, tramite un concorso a inviti in due fasi: alla prima furono invitati una trentina di professionisti, alla seconda fase il numero fu ristretto a cinque. La cattedrale doveva essere il centro di un complesso che avrebbe incluso l’arcivescovado, una grande piazza, un parcheggio, un centro di accoglienza con auditorium. Il lotto, di quasi 39.000 mq, permetteva di sviluppare nel migliore dei modi tale vasto prgramma. Il terreno è racchiuso entro quattro strade di grande traffico, la maggiore delle quali è la Hollywood Freeway. La progettazione partì dalla decisione di collocare la cattedrale nella parte alta del lotto, verso la Grand Avenue e il parcheggio nella parte opposta, più bassa, verso Hill Street. Sopra il parcheggio, è stato progettato il centro di accoglienza e l’arcivescovado. Tra i due poli edi ficati si viene così a porre un ampio spazio aperto che il clima caldo della città permetterà di usare per le celebrazioni all’aria libera. La cattedrale è stata pensata con la parte “absidale” rivolta verso la piazza interna: questo favorirà il raccoglimento dei fedeli. Non solo, in tal modo la chiesa viene “orientata”: la facciata prossima all’altare risulta, secondo la tradizione, rivolta verso Est. D’altro canto sulla stessa piazza/sagrato fu deciso di aprire gli accessi principali. Così Rafael Moneo spiga il prosieguo del progetto: “Le porte della cattedrale dovevano quindi situarsi lateralmente. Il risultato fu una pianta inusitata: le cappelle non si aprono verso la nave centrale, bensì sui due corridoi che percorrono i fianchi dell’edificio e che permettono di arrivare per gradi alla navata. L’inversione delle cappelle avrebbe determinato tutta l’atmosfera dell’architettura”. Los Angeles è una città autenticamente multietnica e le diverse cappelle permettono di officiare il rito in lingue diverse per gruppi di disparata origine, anche quando nella nave viene officiata la celebrazione solonne. Due altre considerazioni informarono il disegno architettonico. La rivalutazione delle chiese a pianta centrale, che consentono più facilmente ai fedeli di raccogliersi attorno all’altare, pur senza dimenticare l’importanza storica e simbolica della pianta cruciforme, e l’importanza della luce. “L’esperienza della fede cristiana si è manifestata nel modo più chiaro nel Medio Evo” spiega Moneo, che ha voluto rifarsi anzitutto alla tipologia del romanico. La luce, espressione del sublime, giunge nella nave filtrata da vetrate di alabastro e mediata dal transito attraverso le cappelle laterali, che in parte la schermano, in parte la lasciano passare attraverso aperture verticali. Dietro l’altare una grande vetrata si apre in alto inquadrando una croce visibile sia da chi sta dentro la cattedrale, sia da chi si trova sulla piazza/sagrato. L’amplissimo presbiterio, so-praelevato di tre gradini, ospita anche il coro e due ali di popolo ai lati. E’ proprio il presbiterio la parte più ampia nonché più alta della cattedrale, che viene così a gravitare tutta qui, attorno all’altare, mentre la navata, definita dalla presenza delle cappelle laterali, si restringe sempre più verso il fondo. E’ qui, accanto alla parete di fondo, che viene collocato il battistero, vicino all’entrata che dà direttamente sull’esterno, verso la Grand Avenue. Presso questo stesso lato, dove le minori dimensioni del corpo della cat-tedrale lasciano uno spazio aperto a giardino, si erge il campanile, segnale e simbolo della presenza della sede episcopale. L’architettura della chiesa di oggi, scrive Rafael Moneo, “dev’essere capace di riflettere la solidarietà e la compassione. E questa cattedrale dovrà dar testimonianza della solidarietà e della compassione della comunità cattolica di una città nella quale questi valori sono assolutamente necessari”. La cattedrale, conclude Moneo, dovrà essere aperta “a tutto il mondo”.

Alfonso Cantoni

SCHEDA
Nome: Our Lady of the Angels
Committente: Arcidiocesi di Los Angeles
Indirizzo: Temple e Grand Street
Data del concorso: giugno 1996
Inizio dei lavori: Settembre 1997
Superficie lotto: 39.000 mq
Superficie Cattedrale: 4.000 mq
Superficie Arcivescovado: 2000 mq
Centro accoglienza/conferenze: 3.150 mq
Piazza/sagrato: 8.100 mq
Costi cattedrale: $ 70 milioni
Costo totale: $ 119,5 milioni
Architetto: Rafael Moneo
Collaboratori: H. Salter, l. Bruns, M. Molina, A. Nicolau, D. Campbell, C. Schmid
Architetto associalo: Leo A. Daly Architects (Nick Roberts, Jaime Garcia, John Williams)
Consulente liturgico: Richard Vosko
Architetto paesaggista: Campbell & Campbell
Struttura: Nabih Youssef and Associates
Impianti: Ove Arup & Partners California
Impresa costruttrice: Morley Construction
Modello: Juan de Dios Hernandez e Jesus del Rey
Materiali: cemento, alabastro, bronzo (cornici), legno.

 

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