FARE

Neoclassico moderno


Un appartamento sulla dolce collina di Monte Mario.

Hans Fritz da anni dirige l’Hotel Hilton di Roma, che grazie alla sua presenza è diventato il posto preferito dai VIP internazionali. È uno squisito padrone di casa che ama ricevere le persone più
interessanti di tutto il mondo nel suo appartamento romano che gode di un opulento giardino. Da quella persona colta che è, per il suo spazio personale ha scelto opere molto moderne o antiche.

Servizio di Mary Bortone Boserman
Testo di Walter Pagliero
Foto di Marina Papa

Il fascino segreto di questo appartamento sta nel rispecchiare con precisione il carattere di chi lo abita. Lui è affabile, accogliente e intelligente, e anche la sua casa lo è. Lui è un personaggio abituato ai gusti delle classi alte, e il suo arredamento li rispecchia in pieno, a partire dalla presenza di pregevoli opere d’arte antica e moderna. Perfino la strategica presenza dei fiori (sia all’interno che all’esterno) dichiara la sua adesione al bisogno innato dell’aristocrazia anglofona di contornarsi di fiori (e giardini) programmati con cura. Arredarsi la casa è stato per lui un compito gradevole ma serio.

La Nike di Samotracia blu di Yves Klein domina
l’ingresso allo splendido giardino.

Un’altra abitudine della tradizione borghese qui utilizzata è il richiamo di colore: per far apparire le due statue blu a casa loro, vi ha accostato, con lo stesso blu, due grandi sfere di porcellana, la base di un piedistallo con stelle
d’oro, e anche il divano è stato foderato con vari toni di blu tra cui quello di Yves Klein. Due predilezioni saltano all’occhio nelle sue scelte: quella per l’arte antica e, accanto ad essa, quella per l’arte contemporanea.
Non sono contradditorie tra loro, visto che tra le opere antiche sceglie i dettagli più “pop” come il piede, e tra quelle moderne preferisce le “concettuali” che rivisitano la scultura attica. I mobili da lui preferiti sono, in sintonia con quanto detto, quelli neoclassici; ma non lo stile Impero che ricorda troppo Napoleone, ma il Biedermeyer tedesco
o il Regency inglese, che ricordano semmai l’ammiraglio Nelson.
Lo stile neoclassico è quello, tra gli stili storici, che più riesce a convivere con il mondo della modernità: non per niente Gio Ponti negli anni ‘20 inventò il “neoclassico milanese” prima di passare alla moderna e più totale negazione del linguaggio ornamentale. Il mobile neoclassico lega meglio di altri con la recente “arte concettuale”, perché entrambi
lavorano sui concetti e le codificazioni più che sulla fantasia e le emozioni.
Lo stile neoclassico, come si è espresso storicamente nel mobilio, esprime un àplomb elegante e compassato che ben si collega con la personalità dell’attuale “mister Hilton”, affabile e cortese con tutti ma senza innamoramenti o passioni manifeste che sarebbero fuori luogo in un personaggio pubblico. Compassato sì, ma non freddo. E la grande
Nike blu posta all’ingresso di fronte a uno specchio lo sta a testimoniare: c’è nel padrone di casa uno slancio lirico verso Roma e la sua storia gloriosa, che parte da Atene con punte di creatività non più eguagliate.

Una coerenza di stile

Nella foto grande, un angolo del soggiorno con un moderno divano bianco, poltroncine inglesi d’inizio ‘800, una scultura antica (una testa-ritratto) in marmo bianco, una lampada da terra con sinuosità vegetali.
L’eclettismo programmatico si limita a esplorare due filoni: quello vegetale e quello neoclassico. Qui a destra, un severo letto Regency accostato a un piede marmoreo appartenuto a una statua romana.

Qualità dell’intervento

Centralità del progetto: una casa pensata come uno spazio aperto per far vivere al meglio una collezione di opere concettuali e neoclassiche.
Innovazione: Una parete completamente vetrata fa rifluire all’interno lo spazio fiorito del giardino, a cui corrisponde nel soggiorno una gran quantità di fiori recisi disposti nei punti strategici.
Uso dei materiali: domina il bianco assoluto di pareti e soffitti, accostato al beige molto chiaro dei pavimenti, su cui contrastano piacevolmente le radiche chiare dei mobili Biedermeyer.
Nuove tecnologie: sofisticati sistemi d’allarme anti intrusione.

 

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