ARCHITETTURA FARE PENSARE

Nel nuovo concorso, spazio alla liturgia

Nel nuovo concorso, spazio alla liturgia

C’erano due parrocchie: una celebrava in un bocciodromo abbandonato, l’altra in una piccola chiesa ormai
insufficiente. Così la Diocesi di Cesena – Sarsina ha deciso: si sarebbero fuse in una e, in un terreno appositamente
messo a disposizione dal Comune, si sarebbe realizzato un nuovo, ampio centro parrocchiale, dotato di tutti i servizi, dalla canonica al centro di accoglienza ai locali per gli scout. Mons. Ernesto Giorgi, responsabile dell’Ufficio economato della Diocesi, spiega così i motivi che hanno portato alla convocazione di un concorso nazionale di architettura: «L’impresa si presentava importante. Il nuovo complesso sarà di dimensioni ragguardevoli e avrà una particolare importanza per la Diocesi. Sarà molto probabilmente dotato di una grande sala per riunioni, di circa 500 posti: superiore alle necessità parrocchiali, ma tale da consentire di ospitare manifestazioni e incontri di rilevanza diocesana». 37 i gruppi di architetti che hanno risposto, da tutta Italia, al bando di concorso: 28 quelli che hanno effettivamente presentato un progetto nei tempi previsti. La composizione della Giuria è significativa dell’alto livello
di coscienza della Chiesa cesenate riguardo ai propri obiettivi e alle proprie capacità nel perseguirli. La Giuria è stata presieduta da un sacerdote architetto, Mons. Simone Giusti, di Pisa: garante non solo della qualità del processo di selezione, ma anche, in quanto appartenente ad altra Diocesi, dell’indipendenza di giudizio della Giuria.

Nelle foto: Prospetto esterno e pianta del progetto vincitore.
Capogruppo:
Maicher Biagini, con S. Rossi, G. Zoffoli.
Collaboratori:
C. Pirini, M.Timellini, G.Arienti. Consulenza liturgica, suor Michelangela Ballan.

Particolarmente importante che vi abbiano preso parte ben due liturgisti, don Mario Morigi e don Luca Baiardi. «L’adeguatezza liturgica del progetto è stato il primo criterio di selezione seguito» sottolinea Mons. Giorgi. Gli altri riguardavano il rispetto delle indicazioni della Conferenza Episcopale Italiana in merito alla fabbricazione di chiese nuove, l’integrazione del complesso nel contesto urbano, la funzionalità interna delle sue varie parti, e la congruenza
dei costi previsti con le tabelle della CEI. La Commissione si è riunita a fine giugno: i progetti sono rimasti esposti per una settimana in un’ampia sala appositamente allestita. In questo modo si è dato tempo ai giurati di meditare sulla qualità dei disegni e di discuterne in più di un incontro. Una procedura inconsueta, che consente però una maggiore
ponderatezza nella scelta. Vincitore è risultato il progetto del gruppo capeggiato da Maicher Biagini di Reggio Emilia.
4 sono stati i progetti segnalati, i gruppi rispettivamente guidati da: Ermanno Gianessi, Roberto Leoni, Leonardo
Rossi e Sergio Macchitelli. A questo punto, dal concetto iniziale del progetto, si passa alla sua definizione specifica. Saranno costituiti due gruppi, uno per ciascuna delle parrocchie che confluiranno in quella nuova: a loro spetterà di
dialogare col progettista e coi tecnici della curia per definire le specifiche del progetto. Si prevedono sei mesi per questa operazione previa e altri sei mesi per la stesura definitiva. Nel maggio 2007 verrà inoltrata la richiesta di contributi alla CEI. Mentre già in Diocesi si raccolgono i fondi per completare l’opera. Insomma, un’azione corale di ampio raggio e programmata nei minimi dettagli.

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