ARCHITETTURA FARE PENSARE

Natura

L’arte di sagomare alberi e arbusti veniva già praticata dai Romani, ebbe il suo massimo splendore nel Rinascimento e viene tuttora utilizzata per fantasiose creazioni.
servizio di Patrizia Colombo
foto di Mauro Artioli

La topiaria utilizza alberi e arbusti per costruire forme geometriche o fantasiose, dalle più semplici, come coni e sfere, alle più complicate, come forme animali o antropomorfe. Sculture e architetture “verdi”, realizzate tramite legature e potature che vanno accuratamente eseguite. Le piante più indicate sono il bosso, il tasso e i carpini e per realizzare le forme geometriche un minuzioso lavoro di potatura viene eseguito con filo a piombo da due a quattro volte l’anno, secondo l’essenza. Le forme geometriche vengono spesso utilizzate per siepi che contornano completamente il perimetro del giardino e assicurano una perfetta privacy o per delimitare vialetti di accesso alla casa, o ancora per creare all’interno del giardino separazioni che sottolineano le varie zone funzionali o spezzano l’uniformità di spazi troppo ampi.

Sono tratti dal volumetto “Salix”, di Anna Patrucco, questi sostegni in salice da intreccio, ideali per clematidi, rose o piselli odorosi che, arrampicandosi su di essi, creano composizioni molto gradevoli, in cui la struttura si intravvede tra le foglie e i fiori.

I salici da intreccio hanno fusti di vari colori (arancioni, marroni verdi neri, porpora malva).

Nei disegni: una struttura conica a spirale (adatta per rampicanti non troppo vigorosi) e supporto cilindrico.

Un “festival” per la topiaria
“Grandi Giardini Italiani”, un’associazione nata nel 1997 per promuovere la conoscenza dello straordinario patrimonio artistico e botanico (finora sono 31 i giardini privati visitabili), realizza dal 1 al 31 giugno 2001 un grande evento, organizzato da Judith Bernardi, il Festival di “Arte Topiaria”, tipologia di giardino che vanta una tradizione antichissima e che in questa manifestazione verrà interpretata con modernità. Sette architetti, paesaggisti della Lucchesia realizzano per questo evento opere di Arte Topiaria, in due splendidi giardini storici nella campagna lucchese: Roberto Capecci, Massimo Semola e Andrea Pagani, Siphie Agata Ambroise, Antonio Perazzi, Marco Bay, Francesca Belli Paci Riva e Patrizia Pozzi.
Nella foto un’immagine tratta dal volume “Giardini: il nuovo Grand Tour, la prima mostra europea di giardini pubblici e privati”; un’iniziativa di Grandi Giardini Italiani
www.grandigiardini.it

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