FARE

Multimedialità: Congresso Nazionale della Pubblicità

Dopo i tragici eventi di New York anche il mondo della comunicazione è chiamato ad assolvere una funzione essenziale: salvare l’economia dalla recessione invitando agli acquisti in modo sempre più convincente.
After the tragic New York events, even the communication world has to perform an essential duty: save the economy from recession inviting people to buy in an ever-convincing way.

Si è appena concluso a Roma il Congresso Nazionale della Pubblicità. Un’appuntamento importante per il mondo dei media e della comunicazione che non ha potuto prescindere dai gravi fatti dell’11 settembre. Un evento di portata epocale che ha smosso nel profondo le certezze dell’Occidente e che ci vede tutti impegnati in una serrata lotta al terrorismo internazionale. Difficile predire gli sviluppi di questo conflitto atipico misurandone la durata e le conseguenze. Certo è, che quell’11 settembre ha cambiato le nostre vite e senza dubbio influenzato le nostre scelte. Scelte alle quali sono legati l’economia e i consumi e dunque anche il mondo della pubblicità. E’ evidente che il 2002 sarà un anno complesso per questo settore e che, come ha affermato Giulio Malgara nel suo discorso conclusivo al Congresso sarà una durissima battaglia “perché i consumi – ha affermato il Presidente dell’UPA – possono essere sostenuti solo dalla volontà. Per questo, ha continuato Malgara, noi dobbiamo continuare a vendere i nostri prodotti con la stessa capacità con cui vendevamo prima, con le stesse campagne pubblicitarie. Dobbiamo “andare avanti” e indurre i consumatori ad andare alle mostre d’arte, ai supermercati, in vacanza, al cinema, dobbiamo dare ai nostri figli la sensazione che siamo ancora noi a governare il mondo”. Un invito dunque alla vita, a credere nel futuro che speriamo si concretizzi già il prossimo Natale. Un test importante per misurare l’ottimismo degli italiani e la loro capacità di agire nell’interesse comune. Temi e protagonisti del Congresso Agli interventi d’apertura del 25 ottobre condotti da Renato Ruggiero, Walter Veltroni, Giulio Malgara e Bill Clinton è seguita la prima sessione del congresso con: “il valore di marca e il valore d’impresa”. Sono intervenuti sul tema: Roberto Dorigo, Ferrero; Lester Thurow, Massachussets Institute of Technology; David Aaker, University of Berkeley; Giampaolo Fabris, IULM; Ernesto Illy, Centromarca; Paolo Cantarella, Fiat; Diego Della Valle, Della Valle; Enrico Gervasi, Young & Rubicam; Gustavo Ghidini, Movimento Consumatori; Adriana Mavellia, Assorel; Vittorio Meloni, Telecom; Corrado Passera, Poste Italiane; Renzo Rosso, Diesel; Franco Tatò, Enel; David Diamond, Catalina Marketing; Michael P. Connors, A.C. Nielsen. Più densa la seconda giornata di lavori che (inaugurata da Enrico Montangero, Presidente Assocomunicazione) si è aperta con una sessione dedicata a “Pubblicità e Media”. Sono intervenuti sull’argomento: Aldo Grasso, Università Cattolica del Sacro Cuore; Ugo Volli, (Dams); Alberto Abruzzese, Università La Sapienza; Andreina Mandelli, Università Luigi Bocconi; Lorenzo Marini, Marini & Associati a cui si è aggiunto un intervento di Luca Cordero di Montezemolo in qualità di Presidente FIEG. Giulio Andreani, Publitalia; Antonello Perricone, Sipra; Marco Muraglia, AssoMedia; Ernesto Auci, Il Sole 24 Ore System; Marco Benatti, One to One; Flavio Biondi, RCS Pubblicità; Urbano Cairo, Cairo Communication; Eduardo Gilberti, Mondadori Pubblicità; Ernesto Mauri, La 7; Michele Muzii, Piemme; Emili Perona, AAPI; Angelo Sajeva, PK. Altrettanto impegnative le due sessioni pomeridiane, la prima su “Network economy: contenuti e tecnologie”, la seconda su “Linguaggio e dialogo”. Hanno animato la prima sessione Francesco Micheli, e-Biscom; Giancarlo Livraghi, Gandalf; Viton Cerf, WorldCom; Kevin Kelly, Wired; Edward Burman, Gruppo Ambrosetti; Paolo Ainio, Matrix; Lucio Stanca, Ministro innovazione e Tecnologie. Hanno parlato su linguaggio e dialogo: Milka Pogliani, Art Director Club Italiano, Paolo Fabbri, Dams; Pasquale Barbarella, BGS D’arcy; Fabrizio Freda, Procter&Gable e Naomi Klein, autrice di No Logo. Ha aperto la terza e ultima giornata di lavori Gianni Cottardo, Presidente TP introducendo la quinta sessione su “La formazione e la responsabilità”. Hanno relazionato il pubblico: Emanuele Pirella, Lowe Lintas Pirella Göettsche; Maurizio Rispoli, Università Cà Foscari; Enrico Finzi, Astra Demoskopea; Andy Law, St. Luke’s; Roberto Cortopassi, Istituto Autodiplina Pubblicitaria; Alfredo Ambrosetti, Studio Ambrosetti. Sono intervenuti su questo stesso argomento anche Umberto Collesei, Università Cà Foscari, Paola Severini, Associazione Angeli, Edoardo Brioschi, Università Cattolica del Sacro Cuore, Michelangelo Tagliaferri, Accademia di Comunicazione. A conclusione delle tre giornate Bruno Vespa ha presieduto in veste di moderatore la tavola rotonda conclusiva dove si è ripreso il tema conduttore del congresso: Io parlo, tu ascolti. Tu parli, io ascolto. Hanno partecipato: Giulio Malgara UPA; Marco Testa, Armando Testa; Enrico Montangero, AssoComunicazione; Lorenzo Strona, Presidente Unicom; Giovanni Cottardo, TP; Alberto Contri, Pubblicità Progresso; Maurizio Gasparri, Min. Comunicazioni; Antonio Marzano, Min. Attività Produttive; Stefano Rodotà, Authority per la Privacy; Giulio Tremonti, Min. Economia e Finanze.

L’ex Presidente degli Stati Uniti Bill Clinton ha aperto i lavori del Congresso
Former Us President Bill Clinton opened the Congress
Giulio Malgara, presidente UPA
Giulio Malgara, UPA president (Advertising Users Associated)

Le conclusioni/Conclusions
The National Congress on Advertising has just ended in Rome. An important appointment for the media and communication world which could not set aside the serious events of September 11. A paramount event that moved the firm beliefs of the West and that has all the world united in the fight against international terrorism. It is difficult to foresee the developments of this atypical conflict measuring its duration and consequences. What is certain is that the events of September 11 have changed our lives and without any doubt influenced our choices. Our economy and consumption, hence our advertisements depend on these choices. Certainly, 2002 will be a complex year for this sector and, as Giulio Malgara said during his closing speech of the Congress, it will be a very hard battle “because consumption – stated the president of UPA (Advertising Users Associated) – can be supported only by our willingness. Hence, continued Malgara, we must continue to sell our products with the same capacity as before, with the same advertising campaigns. We must “move on” and push consumers to visit our art shows, supermarkets, go on vacation, go to the cinema, we must give our children the feeling that we are still in charge of the world “. An invitation to life, to believe in the future that will hopefully become a reality already this Christmas. An important test to measure the optimism of the Italian people and their ability to react for the common good.

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