FARE

Modidivivere… il calore del fuoco secondo il punto di vista di

Tratto da:
Casa Oggi N°277
Modi di vivere
Di Baio Editore

Il calore del fuoco

Vittorio Sgarbi
“La mia casa ha una connotazione museale (più che al museo moderno la rapporterei alla quadreria secentesca in cui i quadri sono i veri protagonisti) perché rispetto alle funzioni abitative qui è l’arte che si impone, sono le pitture e le sculture che vincono e non si tratta di una scenografia ma di una “esposizione dello spirito”.
“My house is definitely more like a museum, actually a picture gallery of the seventeenth century, because more than thinking about its practical purposes as a house, I designed it trying to emphasize the feeling conveyed by the artworks. The soul of this house is wholly represented by paintings and sculptures.”

Urano Palma
“Ero attratto dalla pace di questa zona di risaie ancora quando venivo qui nel biellese, in queste fonderie fantastiche dove potevo entrare la notte a lavorare alle mie opere in momenti in cui l’attività ai forni era rarefatta e tutto era poesia. Mi piacevano le risaie e mi piace il riso, forse era destino che venissi ad abitare proprio qui.”
“When I was traveling here, in the peaceful Biella area and among its rice fields, I felt a powerful attraction towards these beautiful foundries. I remember that I used to enter there at night – when the furnaces were silent – and work. It was pure art. I used to love rice fields and I like rice very much, so I think it was already written somewhere that I should come to live right here.”

Barbara Fornasetti
“Questa villa, arrampicata sulle pendici verdeggianti del lago di Como era una vecchia casa di famiglia dove già i miei nonni abitavano. Per mio padre è stato un luogo molto amato ed importante, dove si è divertito a sbizzarrirsi, profondendo le sue idee e il suo gusto. Qui avverto la sua presenza e i ricordi si fondono con nuovi progetti.”
“This villa, located on the green slopes of the Como Lake, was my grandfather’s house. It played a very important role in my father’s life and every single thing here reminds me of him.The presence of his soul together with my memories helps me start new projects here.”

Filippo Perego
“Fin dalle prime opere, nel dopoguerra ho cercato di far rivivere il fascino negletto della grande tradizione.
Col rifacimento totale di Palazzo Invernizzi in Corso Venezia a Milano, ho iniziato un percorso che, partendo dalla riscoperta del ‘700 francese negli anni ’50, è approdato al gusto eclettico dell’ultimo decennio.”
“Since my very first artworks during the post-war period, I’ve always tried to emphasize the forgotten charm of the great tradition. Starting with the complete remaking of Palazzo Invernizzi – located in Corso Venezia in Milan – I embarked on a new artistic path that led me, trough the rediscovery, during the Fifties, of the French art of the eighteenth century, to the eclecticism of the last decades.”

Daniel Spoorri
“Ero venuto a Seggiano per una mostra con i miei allievi di Monaco. All’inizio ero affiscinato dall’idea di acquistare una casa pendente, come la torre di Pisa, che una mia amica mi aveva segnalato, poi ho optato per questo gruppo che risale al ‘700, decisamente più stabile. Nel giardino e all’interno ho sistemato le mie opere del periodo etnocentrico.”
“The first time I had been in Seggiano was because of an art exhibition. I was there with my students from Munich. At the beginning, I was completely fascinated by the idea of buying a leaning house, like the leaning tower in Pisa, that a friend of mine had shown me. Then I decided to buy a more stable cluster of houses of the eighteenth century. In the garden and inside the house I have placed all the artworks of my ethnocentric period.”

Arnaldo Pomodoro
“The house is located in the Lomellina area and has been restored paying very much attention to maintain its original and natural architecture as well as with its rural essence that I love. In this house I’ve placed a lot of paintings – all of them artworks of friends of mine – and all the things I collect, all my traveling souvenirs: handicraft objects quite inexpensive, but for me they are priceless.”
“Ubicata in Lomellina, questa casa è stata ristrutturata rispettandone le origini, conservando quello spirito di civiltà rurale e di architettura spontanea a cui sono legato. Qui ci sono molti quadri, tutte opere di amici, oltre a tutti gli oggetti che mi piace collezionare, ricordi di viaggio, opere artigianali poco costose ma con grande valore affettivo.”

Ambrogio Tresoldi
“Questa villa, costruita negli anni ’50 e ristrutturata nel ’70 è di concezione razionalista. Per quanto riguarda gli interni ho esasperato il concetto di open space dividendo gli spazi con una serie di pannelli scorrevoli. Due di questi, realizzati da Barbanti, chiudono gli spazi a fianco del doppio camino separando la camera da letto dalsoggiorno.”
“This villa has been built during the Fifties and restored during the Seventies. The building itself has a functionalist architecture while in the interiors I tried to bring the open space concept to its extreme by using sliding panels to divide the areas. Two of these panels – designed by Barbanti – have been placed behind the double fireplace, dividing this way the master bedroom from the living.”

Alberto Dell’Orto
“Ciò di cui mi ero più innamorato era l’atmosfera autenticamente romantica che pervadava questa casa immersa nelle verdissime colline di menaggio quello che ho cercato di fare con il lavoro di restauro è stato metterne in luce la sua anima più profonda sottolineandola con lampadari e candelabri in cristallo e imbottiti di linea ottocentesca.”
“I really fell in love with the whole atmosphere of this house, so truly and deeply romantic, surrounded by the green hills of Menaggio. During its restoration, I tried to recreate this feeling in its interiors with the use of crystal chandeliers and candle holders and nineteenth-century style padded furniture.”

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