PENSARE

Milano


Il Millenario della Basilica di San Vincenzo a Cantù

Si celebra quest’anno il Millenario della dedicazione della Basilica di San Vincenzo in Galliano di Cantù.
La celebrazione principe ha luogo il 2 luglio 2007 ma, come è ormai consuetudine in queste circostanze, l’evento è stato occasione per attivare una serie di manifestazioni di carattere culturale e religioso, che consentono di riconcettualizzare il ruolo della chiesa edificio quale deposito della memoria della comunità, e per rafforzare il dialogo tra Chiesa locale e comunità civile. La città di Cantù infatti, con l’occasione della importante ricorrenza, ha promosso una serie di interventi di manutenzione e restauro anche di altri luoghi e monumenti, e una serie di appuntamenti di carattere culturale. Il 2 luglio del 1007 Ariberto da Intimiano riconsacrò la Basilica di San Vincenzo, architettura romanica che sorge sopra un
antico luogo di culto paleocristiano, a testimonianza del fatto che Galliano è stato con ogni probabilità il primo nucleo abitato di una certa importanza del territorio canturino, oggi culla del mobile a nord di Milano. Dopo la Rivoluzione francese, nell’epoca napoleonica la basilica fu sconsacrata e dichiarata priva di interesse artistico da una commissione ad hoc. Si salvò dalla possibile distruzione grazie alla forza della devozione popolare: soprattutto le donne in gravidanza veneravano nella cripta della basilica un’immagine dedicata alla Madonna del Latte. La rinascita della basilica è dovuta all’interessamento della comunità locale che agli inizi del ‘900 ha riacquistato il complesso monumentale per poi restaurarlo.

La Basilica di Galliano: facciata principale
e vista interna.

Par ticolarmente importanti sono gli affreschi del catino absidale della basilica, raffiguranti il martirio di San Vincenzo, che risentono degli influssi prerinascimentali e introducono i nuovi canoni superando gli stilemi bizantineggianti.
Questi, come gli affreschi delle navate, risalgono all’epoca della riconsacrazione voluta da Ariberto, che in seguito sarebbe diventato vescovo di Milano. Di Ariberto nel catino absidale si conserva un ritratto mentre regge in mano un modello della chiesa da lui ristrutturata e ampliata. Per organizzare le celebrazioni del Millenario della Basilica, sin dal luglio 2005 si è costituito un comitato composto da esponenti del Comune oltre che dal Parroco, e un Comitato Scientifico al quale partecipano tra gli altri il Dr. Pietro Petraroia, Direttore Generale dell’Assessorato alle Culture Identità Popolari della Regione, il Prof. Marco Rossi dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Don Ennio Apeciti del Seminario arcivescovile di Milano. Nel Comitato d’Onore vi sono tra gli altri il Card. Dionigi Tettamanzi, arcivescovo di Milano, Mons. Gianfranco Ravasi, Prefetto della Biblioteca Ambrosiana e S.E. Mons. Alessandro Maggiolini, già Vescovo di Como.


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