FARE

Memoria, cultura, progetto

Il progetto vincitore del Concorso di idee per il recupero e la valorizzazione della Villa Repaci a Palmi, presentato dall’architetto Carmelo Bagalà, in collaborazione con Silvano Cavatorta (Storico dei Media) e l’Arch. Vincenzo de Francia, ha trasformato la villa abbandonata in un centro di attività e di interesse culturale. Un centro che, negli obiettivi, favorirà la nascita e lo sviluppo di iniziative culturali ed economiche rivolte soprattutto ai giovani e alla comunità.

IL PROGETTO DI RECUPERO DELLA VILLA
Il progetto prevede il recupero del piano primo dell’edificio principale destinato alla memoria collettiva. Al suo interno è prevista una parte espositiva permanente e uno spazio per esposizioni estemporanee a tema. Questi luoghi della memoria conterranno elementi della cultura del territorio provinciale, ponendo particolare attenzione al mondo del lavoro, ai mestieri del territorio, all’agricoltura e alla pesca; mestieri di cui esistono sempre più labili ricordi.
Per adeguare l’edificio principale a queste funzioni è stato eseguito un intervento
di tipo conservativo, lasciando così inalterati tutti gli elementi architettonici come furono concepiti da Repaci e sua moglie Albertina.
L’intervento ha previsto il consolidamento delle murature portanti e delle fondazioni,
il rifacimento della struttura lignea di copertura, il rifacimento del pavimento di tutto il primo piano in listoni di legno, il recupero e il mantenimento della pavimentazione in cotto al piano terra, il rifacimento di tutto l’intonaco interno e su tutte le facciate esterne.IL LUOGO ESPOSITIVO: PADIGLIONE – SERRA
Il padiglione serra sarà una struttura realizzata exnovo di circa 200 mq e attrezzata in modo da ospitare incontri, presentazioni e conferenze.
Il nuovo padiglione/serra sarà collocato a sud della villa, adiacente a essa, su un pianoro del parco contenuto da muri in pietra locale già esistenti.

LA NATURA COME CONTINUITÀ: IL PARCO
Il parco (poco meno di 4 ettari) dovrà avviarsi a diventare un Giardino nel quale siano raccolti, insieme alle piante che Repaci introdusse per riproporre un angolo di Toscana in terra di Calabria, gli elementi caratteristici della macchia mediterranea: le specie autoctone di una zona caratterizzata dalla flora particolarmente ricca e varia.Biografia

CARMELO BAGALÀ, architetto
Laureato in Architettura presso “la Sapienza” di Roma. Dopo varie esperienze professionali negli studi di Biemme – Genova (progettazione navale), DAI design Preganzioli TV e Indesign Treviso (progettazione, sviluppo e ricerca nella produzione
industriale), oggi nel proprio studio di Milano è impegnato nella progettazione, restauro e riqualificazione di interni per spazi temporanei ed effimeri (visual design, spazi espositivi e fieristici) e soprattutto nella progettazione di residenze con attenzione ai dettagli esecutivi e al risparmio energetico.

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