ARCHITETTURA FARE

Manutenzioni facili

Riverniciare un cancello in un week-end

Se dovete o volete dedicarvi alla verniciatura del cancello metallico della vostra abitazione ci sono
alcuni accorgimenti che non potete trascurare.

In primo luogo la sicurezza. Indossate gli occhiali di protezione (sempre) perchè una piccola scaglia di vernice in un occhio oltre a rovinarvi la giornata vi impedisce di proseguire il lavoro. Così il cancello lo pittura qualcun altro e vi costa anche più soldi. Se gli occhiali vi danno fastidio utilizzate visiere, magari vostra moglie vi chiederà dove andate vestiti da astronauta, ma è meglio farsi prendere in giro che rischiare. Utilizzate poi i guanti, le mani nude in questo caso sono decisamente sconsigliate. La prima operazione che dovete adesso eseguire è quella di togliere l’eventuale ruggine. Potete usare un raschietto o anche un trapano con il pratorello e un disco di tela smeriglio molto grossolana, lavorando "di punta" per eliminare con attenzione tutta la ruggine. Chiaramente il non plus ultra consisterebbe nell’asportare tutta la vecchia vernice e riportare a"ferro" il cancello. Per togliere la vecchia vernice: utilizzate la
pistola ad aria calda per riscaldare la superficie e rimuovere gli strati con un raschietto ogni volta che il calore ne solleva una parte.

Vi ricordiamo però che esistono in commercio molti attrezzi con i quali è possibile pulire anche negli angoli piu’ nascosti (lime meccaniche e spazzole metalliche che costano poco e che sono riutilizzabili anche per altri tipi di lavoro). Nei punti più angusti e stretti (nel caso di ringhiere o recinti del giardino) si può intervenire con la carta abrasiva grossa, anche se il lavoro diventa più lungo e faticoso. Quando avrete rimosso tutta la ruggine e la tinta è importante applicare la vernice antiruggine o minio, che preserva la superficie dal riemergere di questo problema. Non fate i tirchi, la vernice antiruggine deve essere di buona marca. Pensate che se il lavoro è ben fatto la durata della pittura sarà almeno di 2 anni.

Anche i pennelli devono essere di buona setola che spanda con omogeneità la vernice e non si "impasti" durante la verniciatura. Attenzione: il lavoro risulta migliore se usate pennelli diversi per spalmare l’antiruggine e per lo smalto. L’antiruggine deve essere applicato con un pennello sulle superfici più ristrette, o con la pistola a spruzzo su quelle più estese e lasciato essiccare per almeno 24 ore. Conviene comunque verificare i tempi consigliati sulla confezione.Le indicazioni riportate sui barattoli di minio dicono che e’ sufficiente aspettare due ore prima di dare lo smalto di finitura ma c’è chi consiglia di attendere di più. Fate voi. Bravi…avete tolto tutta la ruggine, avete dato l’antiruggine nei punti scartavetrati e puliti, avete aspettato e ora non rimane che dipingere. Si può quindi passare alla stesura dello smalto che deve essere diluito secondo le indicazioni riportate sul barattolo stesso. Il diluente deve essere sintetico, lo smalto brillante il tutto nelle quantità giuste per il lavoro da fare (consigliatevi con il negoziante di ferramenta). Il diluente comunemente più usato è l’acquaragia. Il giorno dopo a essiccazione av venuta della prima mano valutate la necessità di una seconda mano.

Non è finita: non dimenticate i cartello VERNICE FRESCA e riponete i pennelli usati dentro un barattolo con del solvente per toglierli il giorno successivo e asciugarli con uno straccio.

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