ARCHITETTURA FARE

maiolica

MAIOLICA

La maiolica è forse il materiale più antico per rivestire la stufa ed è anche quello che offre i vantaggi più consistenti, specie se abbinata a stufe in muratura come quelle qui raffigurate: infatti la maiolica ha la capacità di accumulare il calore (dote che aumenta se la superficie è lavorata o in basso o in alto rilievo) e di cederlo poi lentamente per irraggiamento, come il sole: in tal modo non si muove polvere (che forma le antiestetiche righe sui muri), l’aria viene ionizzata e libera ioni salutari (le “vitamine dell’aria”), si ha una temperatura sempre uniforme e gradevole, sui 21° C, e anche la superficie della stufa non è mai rovente, tanto che ci si può appoggiare seduti sulle panche, il tasso d’umidità dell’aria si mantiene attorno al 50% e non si seccano occhi, naso e gola, il calore radiante è benefico per reumatismi e dolori muscolo-scheletrici; inoltre il rendimento di queste stufe è molto alto, tra l’80 e il 90%, con risparmi sensibili sui costi del riscaldamento, basta una sola carica giornaliera di legna per calore e la cenere va tolta poche volte in una stagione di funzionamento.

Stufa in maiolica Zardini, foto Athos lecce

Thun
1. La stufa Loden è un modello classico, a pagoda con due volumi sovrapposti più la corona, rivestito con maioliche decorate secondo un delicato disegno floreale sui toni dell’azzurro, il modello 128; è contornato da una comoda panca in legno.
2. La Stube è la caratteristica stufa altoatesina a cupola, rivestita in maiolica, con panca intorno e con lettino superiore è prevista anche con il decoro floreale policromo.
3. Creativ stufa in muratura bianca con bordi in maiolica e allegri decori di sapore solare e floreale dai colori vivaci, (serie 406). Con questi e altri modelli la storia cinquantennale di questa azienda raggiunge nuovi e più ambiti traguardi.

Palazzetti
Priscilla è una stufa in ceramica lavorata con un elegante e prezioso “intreccio” che ricorda i cesti di vimini di un tempo e che nei colori di serie (oltre al cuoio, beige, marrone, rosso Bordeaux e verde) rappresenta un delicato motivo ornamentale; ha un ampio focolare in ghisa dello spessore di 7 mm, una bella portina con vetro ceramico di grandi dimensioni, un pratico cassetto estraibile raccogli cenere per facilitare la pulizia della stufa e un comodissimo cassettone per stivare la legna; ha una potenza termica di 10,5 Kw, sufficiente per scaldare un appartamento medio-grande, che viene trasmessa per l’80% per irraggiamento attraverso la ceramica e per il 20% per convezione di aria calda.

Un importante completamento dell’arredo di ogni ambiente è rappresentato senza dubbio dai rivestimenti tessili di poltrone e divani, e preferibilmente delle tende in coordinato con essi: la scelta di un tessuto di cotone, ad esempio, indirizzerà la sensazione di chi vive l’ambiente verso i toni freschi e solari, specie se in unione con tinte chiare e naturali (bianco, avorio, écru, azzurri chiari, giallo paglierino); tale sensazione sarà ancor più accentuata e virata verso l’eleganza più raffinata se si preferirà il lino (nella foto a sinistra la copertura Caracas di KA); invece se adotteremo il velluto, in tinte intense e tendenti allo scuro (rosso bordeaux, blu, verde) e con motivi ornamentali in tinta a contrasto, avremo una morbida carezza di sensualità coinvolgente tutto il locale; la lana, poi, specie nelle trame superficiali più in rilievo e nelle tinte neutre (tutte le nuance dall’avorio al marrone), conferirà grande calore e intimità; infine la pelle, di gran qualità e sempre preferibilmente nelle tonalità classiche (beige, marrone chiaro e scuro, bordeaux, nero), rappresenta l’eleganza raffinata e sobria per ambienti di rappresentanza.

condividi :
Indirizzi utili
20/09/2005
Tecnologia e benessere
30/10/2009