ARCHITETTURA

Central Park Made in Italy

Central Park è il nome scelto per un ambizioso progetto collocato a Schio, cittadina di 40 mila abitanti circa nella provincia di Vicenza, in un’area di completamento del quartiere residenziale “Rio Grana Machiavella Vanzi”, ai confini con la zona industriale. È all’interno di questo spazio che il progetto Central Park strizza l’occhio al celebre omonimo di Manhattan dato che, come il più grande parco di New York, vuole essere un polmone verde in grado di riqualificare il contesto attraverso la costruzione di cosiddette “case intelligenti” bioclimatiche ad energia zero.
Dei 25.000 mc edificabili, 12.000 mc sono destinati a residenza, mentre la restante parte è utilizzata a funzioni commerciali e direzionali.
La residenza, costituita da cinque palazzine su tre piani collegate da aree verdi e percorsi pubblici per un totale di 90 alloggi, è dislocata nell’area più interna e protetta e si relaziona alla piccola scala del quartiere.
Il taglio medio degli alloggi è motivato da un’inevasa richiesta del mercato locale e dalla prossimità del sito al centro commerciale limitrofo e alla zona in industriale circostante che rendono questo tipo di locazione particolarmente appetibile dai lavoratori della zona.Non da ultimo gli alloggi sono stati pensati per un’utenza giovane, coppie sensibili alle problematiche ambientali e pronte ad accogliere i vantaggi, non ultimi quelli economici, che un’innovazione tecnologica di questo tipo porta con sé; inoltre gli alloggi sono pensati anche per anziani e diversamente abili che trovano in Central Park un sito adeguato ad accogliere facilmente ogni loro esigenza.
Le funzioni commerciali e direzionali sono concentrate in un unico edificio su due piani collocato nell’area più esterna e trafficata, che entra in relazione con la grande scala della zona industriale, e svolge la funzione di protezione dello spazio residenziale dal vento e dai rumori.
L’edificio è caratterizzato dalla presenza di un parco giochi in copertura accessibile dalle due scalinate collocate sulle testate dell’edificio. Il primo piano è servito da un ballatoio che si snoda lungo l’edificio e che, attraversando la strada di quartiere, conduce al parco ovale. Un garage seminterrato a due piani contiene i parcheggi delle attività commerciali, direzionali e della residenza.

Come far funzionare una macchina così complessa e strutturata in modo efficiente ed ecosostenibile? Gli obiettivi principali del complesso bioclimatico residenziale sono sostanzialmente due: usare il minimo di energia e ridurre le emissioni di anidride carbonica.
Per raggiungere questi obiettivi la progettazione architettonica di Luisa Fontana (FONTANAtelier) con l’ingegneria dello studio londinese Ove Arup hanno sviluppato un progetto che tenesse conto del delicato equilibrio tra l’espletamento delle necessità personali degli utenti e la non compromissione della possibilità per le generazioni future di sopperire alle proprie di esigenze.

Grazie allo sfruttamento consapevole delle condizioni climatiche locali e all’uso di materiali innovativi, si è riusciti infatti a eliminare completamente la necessità di impianti di riscaldamento e condizionamento tradizionali, liberando risorse di capitali che hanno potuto essere impegnate nella costruzione.

I principi generali adottati sono un isolamento particolarmente ricercato, serramenti ad alte prestazioni, uso di materiali da costruzione ad alta densità, minimizzazione dell’infiltrazione di aria esterna non controllata, ventilazione meccanica con recupero di calore, ventilazione naturale controllata.
Ciascun appartamento è dotato a sud di una loggia solare, che consente di ottimizzare l’apporto solare nelle diverse stagioni, creando una zona buffer durante l’inverno e un portico ombreggiato durante l’estate.
Grazie a questi accorgimenti si riesce a garantire un comfort abitativo naturale sfruttando clima, materiali, forma ed esposizione dell’edificio. Inutile dire che queste tecnologie costruttive unite all’uso di materiali adeguati e a soluzioni impiantistiche innovative portano a degli indubbi vantaggi sia per l’ambiente, con la riduzione degli elementi inquinanti, sia per l’economia generale, grazie ai costi di gestione ridotti.

In Central Park è dunque la Sostenibilità a generare il progetto con la consapevolezza che l’attenzione all’ambiente non è solo una moda del momento, ma il sogno di realizzare un mondo migliore.
Citiamo la suggestione dell’affresco di Raffaello Sanzio “La Scuola di Atene” (1509 -1510) dove i due principali filosofi dell’antichità, Platone ed Aristotele, sono al centro della composizione. Il primo solleva il dito verso l’alto e il secondo distende il braccio destro verso terra, sintetizzando nel gesto il loro pensiero che abbraccia i mondi del trascendente e del terreno. Questo dovrebbero fare i progettisti oggi: aspirare alla possibilità di cambiare le sorti del mondo e tradurre in pratica questo obiettivo; mettere la loro formazione tecnica al servizio di un sogno, verso un mondo migliore, sostenibile.
Il progetto Central Park è in questa direzione un esempio di riferimento e una unicità nel panorama italiano, paragonabile solo al quartiere “gemello” di Bed ZED di Londra, dove gli investitori, che hanno creduto nel progetto, hanno avuto quei successi economici che una edilizia tradizionale oggi non può più garantire.ARCH. LUISA FONTANA
NASCE A ZURIGO (SVIZZERA), CONSEGUE LA MATURITÀ SCIENTIFICA E ARTISTICA, LAUREANDOSI CON LODE ALLO IUAV DI VENEZIA. NEGLI ANNI ‘90 APRE LO STUDIO FONTANATELIER A SCHIO (VI) DOVE INIZIA A SPERIMENTARE UNA PROGETTAZIONE D’AVANGUARDIA CHE RIFIUTA QUALUNQUE PATTERN PREDETERMINATO. SVILUPPA PROGETTI PILOTA NEL CAMPO DELLA SOSTENIBILITÀ E DEL RISPARMIO ENERGETICO, ATTRAVERSO UN LAVORO MULTIDISCIPLINARE INTEGRATO ALLA RICERCA DI NUOVE RELAZIONI TRA ARCHITETTURA, UOMO E AMBIENTE. SENSIBILE ALLE TEMATICHE DELL’ACCESSIBILITÀ, È MEMBRO DEL C.E.R.P.A. (CENTRO EUROPEO DI RICERCA E PROMOZIONE DELL’ACCESSIBILITÀ ). HA COLLABORATO COME ASSISTENTE E VISITING PROFESSOR ALLO IUAV DI VENEZIA, ALL’UNIVERSITY OF MANITOBA, CANADA (FACULTY OF ARCHITECTURE) E ALL’ÉCOLE D’ARCHITECTURE DE PAYSAGE, UNIVERSITÉ DE MONTRÉAL, CANADA. I SUOI LAVORI SONO ESPOSTI, TRA L’ALTRO IN SPAGNA, ALLA III BIENNAL EUROPEA DE PAISATGE DI BARCELLONA NEL 2003, IN CINA AL MUSEO DI NANJING NEL 2006, A BRASILIA, ALLA 5^ BIENNALE DI ARCHITETTURA “ECOLOGIE CONTEMPORANEE”. HA RICEVUTO NUMEROSI PREMI E RICONOSCIMENTI CON PUBBLICAZIONI IN RIVISTE NAZIONALI E INTERNAZIONALI.Realizzazione verde attrezzato, giardinaggio, prati, piscine
www.giardinicrisafulli.it

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