ARCHITETTURA

AULA NUOVA NATA PER LA LITURGIA

Più che un ampliamento, una ridefinizione dello spazio in funzione del rito, e la nuova aula sorge come gesto di luminosa accoglienza accostandosi alla chiesa esistente. Il progetto, dello Studio “x2 architettura”, assegnato su concorso, si è classificato terzo nella V edizione del Premio Internazionale di Architettura Sacra “Frate Sole”.

Non si tratta tanto di un ampliamento inteso come azione dimensionale: piuttosto è un nuovo approccio nel ripensare chiese pre-conciliari, molto diffuse nelle aree di campagna, che difficilmente si prestano a un adeguamento. D’intesa con l’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Reggio Emilia e con i due liturgisti, Mons. Enrico Mazza e Mons. Tiziano Ghirelli, le progettiste, Arch. Silvia Fornaciari e Arch. Marzia Zamboni, hanno realizzato una parte completamente nuova destinata ad aula liturgica, modulata sulla liturgia postconciliare. La nuova aula sorge come gemmazione della chiesa esistente, con la quale mantiene la continuità di percorso: la chiesa originaria resta come luogo di accesso, cappella feriale, sede della custodia eucaristica, luogo del fonte battesimale e della penitenzieria. Il fonte battesimale è collocato al centro della navata e si pone non solo come luogo liturgico, ma anche come momento di snodo nel percorso di accesso: con una torsione di 90°, ci si rivolge all’arcata (preesistente ma svuotata) che immette alla nuova aula liturgica.Il nuovo impianto esprime il gesto dell’abbracciare la chiesa madre attraverso l’andamento curvilineo della lunga e tesa parete inondata di luce radente che spiove da tre lucernari. L’ampio fondale curvo diviene presbiterio, enfatizzato dalla presenza discreta di una lunga panca con alto schienale in marmo chiaro che aggiunge vibrazioni di luce a uno spazio di dilatato chiarore. La copertura dell’aula nuova segue un movimento ascendente verso la zona dell’altare. Sul piano strettamente architettonico, tale movimento e luminosità ottengono l’effetto di velare lo ‘svuotamento’ dell’arcata di ingresso, evitando la sensazione di sventramento e squilibrio della figuratività ottocentesca della chiesa esistente. La collocazione dell’ambone in prossimità dell’accesso ad arco in posizione bipolare rispetto all’altare permette la disposizione a “Communio Raum” dell’assemblea.Progetto: Studio “x2 architettura” (Arch. Silvia Fornaciari e Arch. Marzia Zamboni)
Cronologia: 2005 Concorso di progettazione a inviti, I Premio; 2006 Incarico; 2009 Fine lavori nuova aula liturgica; 2010 Fine lavori restauro.
In corso: opere d’arte, poli liturgici (artista Sunghe Oh)
Liturgisti: Mons. Enrico Mazza (progetto), Mons. Tiziano Ghirelli (realizzazione)
Foto: Paola De Pietri e Giacomo MagnaniSALONE DELLA SOSTENIBILITA’
http://pro.dibaio.com/future-build-sostenibilitaEXTRA ORDINARY DESIGN
http://pro.dibaio.com/colicodesign2012

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