ARCHITETTURA

Arte e luce in una casa-galleria

Nuovi spazi scolpiti su un edificio preesistente: l’abitazione e la galleria formano un tutt’uno modulato in ambienti dove si alternano valori scultorei ed espressioni pittoriche.

Appoggiata sulla “fuga” di dolci rilievi, (fuga che si dilata sul lato occidentale della città texana di Austin), la Collector’s House è una delle realizzazioni che maggiore fama ha portato ai suoi autori, Arthur Andersson e Chris Wise. Nel visitare l’edificio da ristrutturare, riferiscono i due architetti, “ci siamo resi conto che la luce giungeva eccessivamente forte”. L’ambiente era in origine aperto all’interno e chiuso verso l’esterno. La luce cadeva da lucernari, e le finestre erano poche. La ristrutturazione lo ha trasformato totalmente: gli schermi superiori hanno ridotto la luce dall’alto, mentre nuove aperture hanno abbracciato il cielo e la vicina vegetazione.Il piano del tavolo è ricavato dalla sezione di un tronco d’albero, Custom by Holden e Dupuy.
Così gli alberi diventano una funzione dell’arredo interno. Il chiarore delle superfici, ben delimitate da fenditure verticali e orizzontali, fa sì che le pareti si presentino come opportunità ostensive, su cui le cromie di manufatti artistici dal sapore vagamente etnico o “post – pop” si alternano con autorevolezza, facendo della casa un’immensa cornice.
Le chiome arboree inquadrate dalle finestre si giustappongono alle pitture allineate, e la prossimità tra natura e arte diventa connubio ricco di complicità. Identica collaborazione estetica si realizza dall’accorto accostamento per sintonia cromatica tra tavoli e quadri, divani e mensole. Nell’arredo, gli oggetti di design storico come il “Barcelona® Couch” disegnato da Mies van der Rohe negli anni ‘30 o di artigianato, come la poltroncina – scultura di David Delthony, fanno da controcanto agli oggetti d’arte.Una parete bianca, un cesto in vimini conformato come una gigantesca ghianda.
Sulla parete, elementi allusivi, tra naturalismo e primitivismo.

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ES. http://pro.dibaio.com/andersson-ecoI due professionisti hanno costituito il loro Studio, Andersson Wise, nel 2001, dopo aver collaborato per una quindicina di anni con Charles F. Moore, della cui opera teorica e pratica sono i continuatori. Anderson, Principal – in – charge dello Studio, si è laureato all’Università del Kansas, avendo studiato anche a Londra, nel 1979; Wise, Managing Principal, si è laureato nel 1987 all’Università di Austin acquisendo il dottorato nel 1995 ad Harvard. Il loro lavoro congiunto mira a trovare soluzioni di valore simbolico capaci di raccordarsi con la storia del sito e con la specificità della contemporaneità. Tra le principali opere realizzate: Fleck Hall, St. Edward’s University, Austin (TX); Chihuly Bridge of Glass, Tacoma (WA); Washington State History Museum, Tacoma (WA); Lurie Engineering Center, University of Michigan, Ann Arbor (MI); Disney Celebration Preview Center, Celebration (FL); Gethsemane Cathedral, Fargo (ND); Community Presbyterian Church, Celebration (FL); Block 21/W Hotel, Austin (TX) e molti altri edifici pubblici e privati. Nel 1996 hanno ricevuto dalla Texas Society of Architects, il premio di “Studio dell’anno”.Centralità del progetto: l’edificio esistente era introverso, la ristrutturazione lo ha aperto al panorama arboreo.
Innovazione: pareti inquadrate da fenditure, per offrirsi come superfici atte a ospitare le opere artistiche.
Uso dei materiali: i pavimenti sono in legno scuro tipo ebano, le pareti intonacate bianche.
Nuove tecnologie: sporti di copertura misurati per graduare l’afflusso di luce in modo da favorire il comfort interno.

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