ARCHITETTURA FARE

Lo specchio dei colli e l’energia del sole


Vi sono zone di campagna che oggi stanno conoscendo una crescita impressionante della densità di edificato.
Le Valli bergamasche sono tra i più evidenti esempi di questo fenomeno: in particolare, in Val Brembana e Val Seriana il tasso di industrializzazione è stato alto sin dagli inizi del ‘900. Quindi, l’esplosione del turismo di massa
nei decenni recenti le sta trasformando in villettopoli: dal capoluogo e dalla vicina Milano vi si riversano migliaia di villeggianti e turisti. Ma il fenomeno riguarda ancora i centri di più facile accesso, quelli collocati lungo le vie principali di
comunicazione, che corrono accanto al fiume Serio e al fiume Brembo oppure che superano i passi montani che mettono in comunicazione valli vicine.
La casa qui illustrata si trova in una condizione particolare: una delle tante vallette laterali della Val Seriana. Segnata dal torrente Vertova, che confluisce a destra nella parte bassa del Serio, la valle omonima è percorsa solo per un tratto da una strada carrabile: non c’è transito.
Ma gli splendidi scenari naturali e il microclima, determinato dalla ricchezza d’acque che formano suggestive cascatelle, danno luogo a una rigogliosa vegetazione e a una frescura anche nei mesi estivi. E l’incanto della natura è intatto.

La cascina è un “tipico edificio rurale pedemontano, rimasto incredibilmente autentico nel tempo”, come nota il progettista della ristrutturazione, Edoardo Milesi.
A quota 700 sul livello del mare e con esposizione a meridione, la cascina è stata trasformata in una villa ricca di comodità: tra queste, la piscina. Ma sotto il profilo architettonico ha mantenuto il suo volto originario: i tetti in cotto stagionato dal tempo presentano molteplici variazioni cromatiche che appaiono quasi come quelle disconnessioni
che si manifestano là dove la struttura portante subisce cedimenti.

Lo sporto del tetto forma un loggiato dall’intelaiatura lignea, i muri sono pietre irregolarmente disposte: come inserire in tale profilo fortemente vernacolare una moderna piscina?
Ecco che il muro di contenimento verso monte ne diventa l’elemento più in vista, con la sua superficie in pietra che riprende la “tessitura” della casa: e la piscina si inserisce nel prato con naturalità, grazie all’accostarsi alla pietra del legno nell’ampio bordo vasca. In queste valli non sono infrequenti le pozze naturali.
Qui la precisione geometrica del disegno rivela la natura della piscina, che peraltro si confonde col prato. Mentre i collettori solari consentono il controllo della temperatura dell’acqua – oltre a contribuire a riscaldare
la casa in inverno. (L.S.)

 

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