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SCHEDA 1
Denominazione:
CAPPELLA FATTORIA
DI GROPPOLI
Località:
Groppoli
Proprietà:
Privata
Rif. catastale: Fgl. 230 num. 129
Destinazione d’uso:
Cappella privata |
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Le austere partiture architettoniche
dell’esterno, di
sapore neorinascimentale, sono attribuibili ad un
intervento ottocentesco
Nell’interno, a pianta rigorosamente
centrale,
solo la posizione dell’altare e dell’ingresso
creano una assialità
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La villa di Groppoli domina dall’alto della collina una vasta proprietà
sottostante e poco più in basso della villa padronale si trovano
i fabbricati di servizio comprendenti la grande fattoria e l’oratorio.
L’austera scatola muraria di quest’ultimo presenta l’ingresso
rivolto ad est verso il giardino che fronteggia la fattoria.
Pochissime le fonti documentarie relative a questa cappella, che non ci
permettono di risalire all’origine dell’edificio nè
di rintracciarne la primitiva titolazione. Si tratta di una costruzione
a pianta ottagonale conclusa da cupoletta e presenta sui lati obliqui
delle nicchie nelle quali sono sistemate statue in terracotta raffiguranti
figure di santi; l’interno è
caratterizzato dalla tinteggiatura in azzurro pallido sulla quale risaltano,
in giallo e ocra, finte membrature architettoniche; di elegante fattura
è il piccolo altare in pietra serena addossato alla parete, dalla
quale è stata però rimossa la tela originaria.
Sul pavimento, in cotto, e sulla parete di sinistra si trovano due lapidi
sepolcrali in marmo della prima metà del sec. XIX.
La conformazione planimetrica è dissimulata esternamente da una
volumetria sostanzialmente cubica interamente intonacata e conclusa in
alto da una cornice perimetrale con fitte mensolette di sottogronda in
pietra; il portone di ingresso, con mostra in pietra serena, è
sormontato da uno stemma gentilizio in marmo.
Attualmente la presenza di fessurazioni e di infiltrazioni di umidità
denunciano la carenza di interventi di manutenzione, tuttavia l’edificio
conserva le sue caratteristiche storiche.
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