Tratto da:
REGESTO delle chiese italiane
N°1 - Pistoia


Testimonianza
Di Baio Editore

La Di Baio Editore ha preso la grande iniziativa di pubblicare il Regesto delle Chiese Italiane, partendo dal Comune di Pistoia!
Un’opera veramente importante che, anche in vista del Giubileo del 2000, acquisisce un duplice significato: ricupera una memoria e una documentazione di una vasta realtà architettonica, spesso sottovalutata o addirittura ignorata e, nel contempo, offre un itinerario significativo per i “luoghi della fede”.
L’opera diviene una “guida” sui generis che evidenzia la lunga storia dell’operosità e creatività dei fedeli e pone dinanzi agli occhi di ognuno, credenti e non credenti, autorità che presiedono direttamente al territorio e responsabili regionali e centrali dello Stato, trascuratezze, disattenzioni, impoverimenti del patrimonio artistico che, invece, dovrebbe essere premura di tutti conservare e valorizzare.
Perché è stato scelto il Comune di Pistoia per iniziare un’opera del genere?
Perché Pistoia ha le caratteristiche di un territorio medio, di provincia, che ha ricchezza di opere, quasi un “percorso” storico-artistico attraverso i secoli. Vi sono infatti costruzioni che rappresentano le diverse stagioni architettoniche: capolavori ed umili strutture dei periodi altomedioevale, romanico, gotico, rinascimentale, barocco, neoclassico ed anche moderno, con lavori significativi di architetti che superano il livello locale e nazionale come Michelucci e Bassi.
Una classificazione di tutto il patrimonio architettonico, con indicazioni della proprietà e, nello stesso tempo dell’uso attuale, permetterà di dissipare equivoci ed attribuzioni di responsabilità che non sempre ricadono sulla Chiesa Locale.
Questo panorama completo e complesso permetterà, inoltre, a chi ha interesse di conoscere una storia locale dell’architettura, di cogliere quelli che sono i filoni compositivi, le influenze che il territorio di Pistoia ha accolto o subìto, l’autonomia creativa, anche se secondaria nel grande panorama dell’arte, che gli artisti locali sono riusciti ad esprimere. Sarà anche possibile percepire come architettura civile ed architettura sacra si incrociano e si riflettono a vicenda, distanziandosi, non raramente, dai moduli dominanti dei più grandi centri riconosciuti come propulsori di nuovi stili o di formule espressive innovatrici.
Cogliendo così una vasta ragnatela di interferenze e di differenze, potrà essere possibile cogliere anche il “proprio” di una città, di una comunità cristiana, di un ambiente culturale.
Grande progetto, dunque, a livello nazionale ma anche prezioso ausilio sul piano locale per la memoria, per la conservazione o il ricupero, per la stessa conoscenza delle ramificazioni culturali e operative. Ciò permetterà a tutti di apprezzare di più il proprio territorio, pur nella consapevolezza della diversità dei compiti e delle responsabilità.
Questa specie di “archivio” visivo unitario potrà suscitare in tutti una volontà di intervento per conservare un patrimonio prezioso che le comunità dei credenti, da sole, non possono e non potranno mantenere, anche se, come è avvenuto spesso, hanno fatto quasi dei miracoli, per fedeltà alla propria tradizione, per un amore viscerale alla storia ed alla propria esperienza religiosa, nel salvare, restaurare e custodire chiese, cappelle ed oratori.
Ringrazio, dunque, cordialmente e vivamente la Di Baio Editore che, prendendo questa iniziativa è voluto partire dal Comune di questa città di Pistoia.
Ringrazio, inoltre, tutti coloro che hanno reso possibile questo lavoro e in maniera particolare gli architetti Alessandro Suppressa, Giorgio Pasquini e Roberto Agnoletti.
E, concludendo, mi auguro, per il bene di questa Diocesi e delle varie comunità, che la Di Baio Editore voglia realizzare, anche se in seguito, il Regesto di tutte le chiese degli altri sedici Comuni della Diocesi pistoiese.

+ Simone Scatizzi
Vescovo di Pistoia