| “CHIESA
OGGI architettura e comunicazione” ha pensato di dare un contributo
alle iniziative del Giubileo 2000 proponendo, con questa prima importante
opera, l’ inizio di una catalogazione di tutte le Chiese italiane.
La catalogazione della nostra vera ricchezza, del nostro Patrimonio Culturale
Sacro Italiano, ovvero tutte le Chiese in Italia, in un modo semplice,
ma esaustivo, che abbiamo intitolato: “Il Regesto delle Chiese Italiane”.
Questo progetto, per questa Ricorrenza (Il Giubileo) sarà così
per tutti “un momento di grande e profonda riflessione in perfetta
sintonia con quanto la Chiesa ha prodotto con tanta dovizia nel campo
artistico”, e che secondo l’ espresso desiderio del Santo
Padre, deve essere e può essere ricordato “non solo come
testimonianza storica, ma soprattutto come stimolo vivo e operante a continuare,
con la fede, la speranza e la carità che portiamo nei nostri cuori,
a metterci in sintonia con i nostri Avi, che con la stessa fede, la stessa
speranza, la stessa carità, ci hanno lasciato tesori così
stupendi e ammirati in tutto il mondo”.
Il Regesto, è quindi, un valido strumento, sia
per la conoscenza e “inventario” di questo immenso Patrimonio
storico-artistico-culturale, sia per la progettazione del recupero e restauro
dello stesso: Patrimonio che deve essere riconosciuto, amministrato, salvaguardato
e valorizzato.
Un dialogo concreto, Il Regesto, il cui piano di fattibilità ce
lo ha suggerito una frase del Santo Padre che ci ha profondamente colpiti
e che S.E.R. Mons. Francesco Marchisano ha, più volte, sottolineato
nei suoi convegni e che ci permettiamo di riportare:
“Se, quando ero Arcivescovo di Cracovia ho potuto fare qualcosa
di bene con i ‘lontani’ è perché ho sempre cominciato
con i Beni Culturali, che hanno un linguaggio che tutti conoscono, un
linguaggio che tutti accettano, e su questo linguaggio ho potuto instaurare
un dialogo che, se avessi tentato altre vie, non sarebbe stato possibile”.
Arch. Giuseppe Maria Jonghi Lavarini
Direttore Responsabile
“Chiesa Oggi - architettura e comunicazione”
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