Tratto da:
REGESTO delle chiese italiane
N°1 - Pistoia


Presentazione
Di Baio Editore

Non posso non lodare questa iniziativa editoriale, che viene fortunatamente a colmare una lacuna nel settore dei Beni Culturali Italiani posti a servizio della missione della Chiesa. In tal senso Pistoia assolve al felice ed importante compito di avviare il percorso presentandosi con i suoi innumerevoli ed importanti edifici di culto. E’ un avvio davvero promettente.
Raccogliere in un’unica Collezione le schede di tutte le chiese italiane porta a rendersi conto dell’enorme patrimonio di edifici sacri che insiste sul nostro territorio. Un patrimonio molte volte oggetto di grande interesse artistico e religioso, ma altre volte dimenticato, sia dai fedeli, sia da chi dovrebbe provvedere istituzionalmente alla sua tutela e valorizzazione.
La ricognizione pubblica giova a creare una nuova coscienza in merito.
Rivisitare le varie epoche storiche attraverso cattedrali, chiese parrocchiali, cappelle di monasteri, conventi e cimiteri, permette di entrare nel cuore della tradizione ecclesiale italiana, dove la munificenza dei grandi committenti, unitamente allo sforzo umile dei poveri, ha dato origine ad una stupenda storia della fede e della pietà visualizzata in tali archivi di
pietra.

L’inculturazione della fede si firma con la genialità e la santità di ogni generazione.
Presentare le chiese-edificio attraverso schede rapide e concise fa desiderare un incontro ravvicinato con i singoli monumenti, favorisce il riaccostarsi di coloro che già li conoscono e può incuriosire coloro che finora li hanno ignorati. I luoghi dell’infinito portano “a ripensare alla storia della Chiesa in questi due millenni, per rivedere come si sia svolta la vita cristiana, come abbia operato la sua azione di evangelizzazione, quali risultati si siano ottenuti” (GIOVANNI PAOLO II, Tertio Millennio adveniente).

Dunque è un’iniziativa che, presentando memorie vetuste e moderne, si apre alla quotidianità del vissuto ecclesiale per essere di stimolo a credenti e lontani, al fine di far ancora riflettere sul monito di Demostene: “Guai a quella città, che non ha il suo tempio” e di far ricordare che il nuovo tempio spirituale è il cuore dell’uomo fedele. Tali e tanti edifici
cultuali rimarranno vivi nella misura in cui saranno i segni di una comunità cristiana nell’oggi della Chiesa e del mondo.
Beneauguro dunque un buon successo della Collana affinché a questo primo numero sull’eletta Chiesa, che è in Pistoia, si accostino tanti altri numeri per tutte le Chiese particolari dell’Italia e già si pensi ai futuri aggiornamenti sulle nuove chiese-edificio.

Città del Vaticano, 18 novembre 1996

+ Francesco Marchisano
Arcivescovo Presidente
della Pontificia Commissione per i Beni Culturali
della Chiesa e della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra