ARCHITETTURA

Una casa in legno sulla roccia

A SBALZO SOPRA IL LAGO, NELLA REGIONE DI MUSKOKA LAKES NELL’ONTARIO (CANADA) QUESTO EDIFICIO È CONCEPITO PER L’AUTOSUSSISTENZA ENERGETICA IN UNA ZONA TOTALMENTE ISOLATA

L’ambientazione detta le caratteristiche fondamentali dell’architettura. A guardare questa casa, la mente corre a quella “sulla cascata” di F. L. Wright: certo la vegetazione qui non ha la stessa densità e la scarpata non precipita con eguale pendenza. Ma il protendersi degli aggetti tagliati con gesti netti, gli scarti, il sommarsi di pietra e legno, le ricercate trasparenze alle pareti e soprattutto quella relazione di totale intimità che si stabilisce tra edificio e natura, mediata solo dal cielo, rendono nel complesso un’ambientazione di simile forza evocativa. Il luogo, Muskoka Lakes, conserva nel modo più completo l’immagine del Canada come terra immensa di conifere e laghi: la sue 2500 miglia quadrate (circa il doppio della Val d’Aosta) sono abitate da 1600 laghi e 50 mila persone. Ma altre 100 mila hanno qui la loro seconda casa e vengono a goderne gli sconfinati orizzonti.Questa casa, proprietà di uno di quei centomila, sorge da una base che la ancora al suolo ed è rivestita dello stesso granito su cui poggia, e con slanci che originano dalla massa di questa si protende verso tutte le direzioni, presentando un “effetto terrazza” tutt’attorno.
Come le terrazze, anche le coperture si dilatano in piani sovrapposti che proteggono pareti ampiamente vetrate: nel complesso l’architettura appare leggera e trasparente, votata a lasciarsi attraversare dagli scenari fantastici che la attorniano. La panoramicità la investe in ogni parte: tranne un nucleo centrale dove si trovano diversi camini, anche in interni rivestiti in pietra, il cristallo è il materiale privilegiato.

A questa organizzazione “passiva”, si aggiungono sistemi “attivi” integrati: i pannelli solari termici e fotovoltaici, oltre alle sonde geotermiche. Tutto questo, con i diversi camini a legna, consente l’autosufficienza energetica in tutti i mesi dell’anno. Si tratta di un progetto che non mira solo al rispetto ambientale, ma anche alla necessità di ottenere confortevolezza in un luogo totalmente isolato.Due sono i livelli su cui si organizza l’interno, ma diversi i piani, sfalsati in modo tale da seguire la gobba della roccia su cui poggia. Così la zona cucina, posta in posizione mediana nella casa, di trova leggermente ribassata rispetto al salotto, che si protende verso la scarpata in un vano totalmente vetrato; mentre la sala da pranzo, oltre la cucina e accanto all’ingresso, è ulteriormente ribassata. Al piano terra si trova anche la camera da letto dei ragazzi, mentre al livello superiore sta un altro salotto panoramico che apre alla terrazza sovrastante la copertura della zona pranzo, e da banda opposta sta la camera da letto matrimoniale.

La disposizione dell’edificio è in forma di croce latina, con l’asse più lungo sulla direzione est-ovest e l’asse corto nella direzione nord-sud: su quest’ultimo lato aprendosi la vista verso il lago.
Oltre all’imponenza del panorama, l’altro momento guida del progetto è stata la sostenibilità: l’edificio è pensato per essere ampiamente “passivo” quanto a controllo termico, così da ridurre al minimo il consumo di energia. Da qui nasce la dimensione degli sporti, pensati come schermi per evitare che il sole incida sulle vetrate d’estate, mentre sono misurati in modo tale da consentire l’irraggiamento dei vetri col sole basso invernale.Il sistema di aperture nei mesi caldi consente il transito dell’aria con effetto rinfrescante. Ovviamente i due aspetti, relativi all’integrazione nell’intorno e alla “passività” energetica, si sommano in modo sinergico nell’occasionare il disegno sia degli sporti del tetto, sia dei volumi aggettanti che, mentre guardano sul lago a fondo valle, sono anche captatori di calore, cellule di luce nei mesi invernali.Altius è uno Studio di Architettura canadese che svolge un’opera professionale a tutto campo col suo affiatato team – di cui fanno parte anche ingegneri, consulenti e tecnici delle costruzioni – che offre un approccio olistico, dall’architettura all’impiantistica al  cantiere.
La propensione al dialogo e alla collaborazione è estesa anche ai committenti. In particolare nella regione dell’Ontario lo Studio ha realizzato progetti di notevole valore paesaggistico.

condividi :
Arch. Giacomo Beverati
31/07/2005
Campane Il concerto per la chiesa di San Carlo
23/11/2009