FARE

Una lezione sulla leggerezza

Sull’isola di Albarella nel Parco Naturale del Po in un ambiente esclusivo ricco di fauna selvatica.

L’acqua e il cielo sono gli elementi generatori del progetto – dice l’architetto Marcella Gabbiani che ne ha avuto la direzione artistica – con la terra a fare da sottile linea di contrasto. Di conseguenza gli interni sono pensati in modo da non interrompere la continuità della casa con il paesaggio, ricorrendo alla trasparenza di grandi vetrate e di un pavimento omogeneo che continua anche all’esterno (di qui la scelta di un legno impermeabile come il teak). Inoltre, per sottolineare l’orizzontalità della laguna, si è fatto uso nell’arredamento di piani orizzontali (portaoggetti o librerie) e di parallelepipedi contenitori, colorati nei colori primari citando Rietveld. La piscina, altro elemento orizzontale, è collocata davanti alla zona giorno con sfioro sul canale minore.QUESTI PIANI COLORATI LANCIATI NELLO SPAZIO RICORDANO MOLTO IL LINGUAGGIO NEOPLASTICO DI RIETVELD, ANCHE SE QUI SI PREFERISCE IL PARALLELISMO ALL’INCASTRO.

Seguendo la tradizione alta del Movimento Moderno in architettura, arredamento e struttura sono concepiti come un tutt’uno. Solitamente questo fatto conferisce monumentalità all’insieme; qui invece la direzione artistica femminile riesce ad avere la mano leggera trasformando in naturale scioltezza quelli che in realtà sono elementi di un discorso formale codificato.Centralità del progetto: una struttura, resa trasparente da ampie vetrate, si integra nel paesaggio lagunare adottando bassi volumi e tetti curvilinei che ricordano le onde del mare e le dune di sabbia. L’interno, con mobili che continuano l’architettura, risulta proiettato senza soluzione di continuità nel suggestivo esterno dove dominano l’acqua e il cielo.
Innovazione: il pavimento in teak sottolinea la continuità tra interno ed esterno e il soggiorno si duplica en plein air.
Uso dei materiali: pochi e scelti con sobrietà: legno teak per i pavimenti e abete lamellare per i soffitti, cristalli termici, intonaco in grassello di calce.
Nuove tecnologie: tende frangisole semitrasparenti in esterno per ridurre l’insolazione.GRANDI UCCELLI STANZIALI NELLO STRUGGENTE PANORAMA DELL’ESTUARIO DEL PO

Per articolare la villa mantenendo la sua orizzontalità la si è divisa in tre blocchi: il corpo ovest, a contatto con la parte più naturale dell’isola, ospita la zona giorno; il corpo centrale fa da raccordo; il corpo est, il più alto, accoglie sui due piani i servizi, la zona fitness e la zona notte. Una copertura curvilinea dei tre corpi secondo linee flessuose contribuisce a ridurre l’impatto volumetrico dell’edificio, raccordandolo non alle preesistenze edilizie locali, ma alle dune di sabbia che caratterizzano l’entroterra.
All’interno della villa l’arredamento è coerente con l’architettura: mobili bianchi dal design attuale con elementi di accompagnamento molto colorati nei colori primari rosso, giallo e blu.Si occupa, attraverso un’intensa attività culturale e associativa, della promozione dell’architettura e dell’interazione tra diverse discipline e arti. Segue il coordinamento generale dello Studio Gabbiani Associati che, nato nel 1969 come Studio di Progettazioni Bruno Gabbiani, attualmente si avvale di uno staff di oltre venti architetti, tecnici e amministrativi per svolgere un’attività progettuale a tutto campo: dall’edilizia pubblica e privata all’urbanistica, dall’attività espositiva e museografica alla didattica, in Italia e all’estero.

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