ARCHITETTURA FARE

Le virtù della casa in legno

Le virtù della casa in legno di tipo canadese

E’ un po’ come trovare uno speciale contatto con la natura: non quella selvaggia, ma quella amica dell’uomo. Pareti, colonne e soffitti esprimono un particolare significato estetico. La tipica casa canadese è fatta proprio così: travi in legno squadrate e incrociate agli spigoli. Una struttura che si sostiene con facilità, e dotata di grande suggestione. Una tipologia costruttiva che rimanda all’epoca pionieristica, quando negli immensi spazi delle foreste e dei laghi nordamericani la presenza dell’uomo era rara. In quelle foreste, il problema di ritrovare la natura intatta tuttora non si pone: essa è lì, costituisce un ambiente troppo vasto per esser assoggettato dall’uomo.

Il porticato è una soglia, un limite tra la casa e la natura circostante. Qui si mitiga il calore del sole e in inverno ci si può liberare dalla neve che copre i prati e che cade soffice e continua. Un luogo dove ci si sofferma nella tranquillità della sera, a godere il chiarore della luna, a contemplare le stelle, a chiacchierare con gli amici, a mangiare godendo dell’aria aperta pur stando sotto un tetto e su una pavimentazione comoda e pulita. Un luogo di mediazione, che rende l’ambiente domestico ancora più accogliente. In questa casa prodotta da FBE il porticato in legno è un luogo di particolare suggestione. Le case in legno pregiato di FBE sono realizzate secondo il particolare sistema costruttivo canadese, che offre caratteristiche di alta qualità e prestazioni antisismiche.

E’ di quel tipo di ambiente che parlano le case costruite con travi di legno sovrapposte: legno spesso, corposo. La suggestione che ne deriva va al di là dell’edificio, riguarda uno stile di vita. Nelle case in legno si trova un’estetica priva di leziosità , ma ricca di schiettezza, come il carattere dei canadesi, abituati ai grandi spazi bradi, scolpiti dal vento e dalle intemperie.

Strutture a vista

Un certo approccio costruttivo tende a nascondere le strutture: travi, colonne, pilastri sono variamente nascosti nello spessore delle solette e delle pareti. Un approccio è tipico delle case di città. Diversa la situazione in campagna, dove è più frequente, soprattutto nelle case prefabbricate, trovare a vista le strutture.

Queste hanno un valore estetico, non vanno intese come qualcosa che disturba gli ambienti. Travature e centine del tetto, soprattutto dove c’è continuità materica e cromatica con le pareti, si guardano con piacere.

In quegli spazi dove il vento soffia gelido, la solidità imperturbabile della casa in legno significa calore e tranquillità, accogliente protezione, confortevolezza che crea entro le pareti una situazione totalmente amica, pur quando fuori soffia la bufera e le temperature scendono implacabili. La casa canadese è un universo nuovo, dove bellezza vuol dire creare un ambiente solido e sicuro.

La casa sostenibile va verso il consumo “zero” di energia

A Solarexpo si presentano e discutono le soluzioni per una abitazione in grado di fornire confort senza comportare una bolletta energetica onerosa. Fare i conti con la “gestione” di una casa sta diventando un’impresa non semplice. Gli aumenti delle tariffe energetiche d’altro canto muovono soluzioni e strategie abitative in grado di coniugare l’attenzione all’ambiente, e alla qualità della vita, al risparmio e all’utilizzo critico delle risorse. Un mercato dell’edilizia particolarmente vivace è in grado di produrre soluzioni per un abitare sostenibile e arrivare alla realizzazione di una casa a consumo zero. Di tutto ciò, e altro ancora, si parla a Solarexpo, la mostra e convegno internazionale che si tiene alla Fiera di Vicenza dal 27 al 29 aprile 2006, dedicata a energie rinnovabili e architettura sostenibile. L’evento, giunto alla settima edizione, è rivolto non solo ai professionisti del settore, ma anche al vasto pubblico. Per informazioni: www.solarexpo.com

Le porte a scomparsa per ampliare lo spazio

Sistemi di scorrimento ben calibrati e realizzati in materiali consoni, permettono di realizzare serramenti a scomparsa che favoriscono il disegno di ambienti liberi e aperti. L’evoluzione delle sistemazioni interne è scandita dalle nuove possibilità tecniche. Tra queste, un posto di non secondaria importanza è occupato dall’evoluzione dei serramenti interni. L’interior design opera oggi con elementi che sono in grado di offrire prestazioni di assoluta eccellenza. Per esempio le porte a scomparsa sono di enorme utilità per risparmiare spazio e consentire la separazione di ambienti anche di ridotte dimensioni.

Scrigno, leader nella produzione di controtelai per porte e finestre scorrevoli a scomparsa, ha presentato Scrigno Gold, una linea di controtelai per interni di nuova generazione. Le innovazioni tecniche di Scrigno Gold comprendono un nuovo sistema di scorrimento che aumenta la robustezza e riduce il gioco; un nuovo fermo di battuta regolabile che garantisce un eccellente aggancio della porta; una staffa di sospensione che permette di regolare la porta in senso trasversale, una speciale rete porta intonaco che impedisce la formazione di screpolature sul perimetro del cassonetto. La struttura in Aluzinc consente una lunga garanzia di durata. La riduzione al minimo del gioco laterale tra guidae carrello consente lo scorrimento rettilineo.

Perché un serramento a scomparsa sia veramente funzionale, occorre che il sistema di scorrimento sia tale da garantire il buon bilanciamento dell’elemento sospeso, e così permettere la sua maneggevolezza. Altro aspetto fondamentale è la durabilità nel tempo. Gli elementi a scomparsa devono potersi muovere senza vibrazioni, così che le sollecitazioni sull’intelaiatura e quindi sull’intonaco vicino siano ridotte e così che la forza necessaria per la loro manovra sia ridotta al minimo.

Le ante ripiegabili

L’architettura degli interni non può ignorare l’importanza della porta. La soglia rappresenta non solo un momento di passaggio, ma anche un’occasione di arredo. Ante a scomparsa, occultabili nella parete con un sistema di scorrimento, o anche ripiegabili, sono una soluzione per recuperare spazio.

Usate soprattutto nei luoghi in cui di spazio ve n’è poco (cucine, studioli, bagni), possono trovare collocazione anche in altri ambienti. Le ante ripiegate a libro, per esempio possono accostarsi, una volta aperte, a una libreria, incorniciandola significativamente.

Il rumore stesso testimonia della qualità: quanto più basso quello, tanto maggiore questa. Il mercato oggi offre soluzioni per ogni genere di necessità: porte piane o curve, oppure ripiegabili ad ante o a ibro. Con le ante a scomprsa la transitabilità è massima, a porte aperte si realizza una completa continuità spaziale.
Le case disegnate armonia con il sole

Da una lunga tradizione costruttiva basata sulle virtù del legno e dalla matita di un designer contemporaneo, nascono queste case prefabbricate che vivono in armonia con la natura. Perfettamente integrate nel ciclo della natura, le case Rubner rispondono al desiderio, sempre più sentito dall’uomo moderno, di vivere in simbiosi con la natura, rispettandola. Rubner rappresenta un punto di riferimento per chi ricerca soluzioni abitative a basso consumo energetico. I sistemi strutturali innovativi delle case Rubner, realizzate con materiali ecologici, rispondono ai più elevati standard qualitativi e di sicurezza, garantiti dal diretto controllo sulla realizzazione e sul montaggio di tutti gli elementi della casa: dalle strutture esterne sino alle porte e alle finestre.

Nelle foto: possiamo cogliere la bellezza dei particolari delle case Heidi’s di Rubner, dalle eleganti lamelle lignee che modulano le finestre alla grondaia interamente di legno alle scandole che ricoprono le pareti; ogni casa può essere personalizzata secondo i gusti e le necessità e può essere fornita al rustico oppure “chiavi in mano” completa di ogni rifinitura. Heidi’s è il nuovo sistema modulare di case prefabbricate, realizzato su idea dell’architetto e designer Matteo Thun, che si ispira al maso sudtirolese per adeguarsi al gusto e alle esigenze dell’uomo contemporaneo. Le case Heidi’s sono a basso consumo energetico (le pareti di legno, già di per sé coibente, sono isolate con lana di vetro, sughero e canapa, tanto che una casa Heidi’s ha consumo minimo di 30 – 40 kwh/anno/ mq) e sono realizzate con materiali di alta qualità e raffinatezza estetica.

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