PENSARE

Le tegole romane

Sono la forma più antica di copertura, in uso presso l’antica Roma, da cui hanno preso nome e tradizione

Le troviamo nei palazzi dell’antica Roma, nelle costruzioni più nobili delle impero romano: allora la combinazione di coppi
curvi e di tegole a canale piatte era la soluzione più comoda e pratica per assicurare una perfetta tenuta alle avversità atmosferiche; i coppi curvi facevano scivolare l’acqua e la neve (di questa evitavano l’accumulo) mentre le tegole piane
provvedevano allo sgrondo anche di abbondanti quantità; ma la combinazione di questi due elementi era anche una perfetta sintesi tra estetica e funzionalità. La materia laterizia di cui erano composte assicurava la grande resistenza agli agenti atmosferici e soprattutto al gelo. Questa tradizione non si è persa nel corso dei millenni e, soprattutto nell’Italia
centrale, si è mantenuta ancora viva e vitale: il motivo grafico che formano i coppi bene allineati e distanziati nelle file e intervallati dalle tegole piane, con un ritmico alternarsi di vuoti e di pieni, si salda perfettamente alle linee dolci del paesaggio collinare in cui i filari delle coltivazioni creano una simile texture grafica. Inoltre, questo tipo di soluzione di copertura si adatta bene anche a pendenze ridotte, in quanto il manto delle tegole piane riesce a realizzare una copertura quasi continua, che non risente di eventuali ritorni d‘acqua dovuti all’effetto dello stravento. È un vero
peccato che questa copertura non sia diffusa nell’Italia settentrionale, almeno in quelle zone dove il clima è meno rigido e piovoso.

Nelle foto la copertura “Riserva” dalle tonalità brune invecchiate si presta bene sia al recupero storico, miscelandosi con elementi vecchi, sia nelle nuove architetture. (Solava)

Restauro e nuova costruzione

Se una casa d’epoca va restaurata, è ideale ripristinare il tipo di copertura preesistente: la soluzione a coppi e canale, largamente diffusa in passato, diventa quella migliore in molti casi, proprio per stabilire una continuità tra passato e presente, anche per la possibilità di recuperare una parte della preesistente copertura ancora in condizioni di essere usata. Ma anche per una costruzione nuova, le regole romane sono erfettamente indicate, per la loro bellezza intrinseca che bene si salda anche all’architettura d’oggi e per le loro qualità tecniche.

L’idea in più – Colori d’epoca

Anche per le tegole romane esistono molte varianti di colorazione invecchianti, sempre ottenute con la tecnica dell’ingobbio, che le rendono insostituibili per il recupero di costruzioni d’epoca; varia anche la tonalità di base, dal classico rosso argilla al terra di Siena bruciato. (Fornaci Briziarelli – Marsciano)

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