ARCHITETTURA FARE PENSARE

Le scale

Spostarsi tra un piano e l’altro… su un’opera di design.

A cura di G. M. Jonghi Lavarini e Sara Sperolini
Con la collaborazione di Elisabetta Locatelli

a stretta
libera
a chiocciola
rettilinea

La scala può essere il coup-de-théâtre dell’architetto in un interno da lui progettato o semplicemente ristrutturato: le pareti, il pavimento e il soffitto sono elementi piani articolabili fino a un certo punto, ma la scala… la scalaè un oggetto tridimensionale che si libra nello spazio quasi come un organismo vivente fatto di un impianto strutturale, di scalini, di parapetto e corrimano: un organismo completo che si presta a qualsiasi invenzione.

con rampa autoportante
ellittica
a gradini sfalsati
circolare

Come e perchè la scala arreda

La scala, se interna a una abitazione,è sempre un elemento formale importante, sia che esalti la sua funzione dinamica sia che la minimizzi. La sua ragione d’essere non è quasi mai statica, ma di movimento. Nella sua forma dichiara sempre
l’uso per cui è progettata: anche se barocca è sempre “funzionale”, perché la sua forma ne esprime fatalmente la funzione. La scala è fatta di gradini che, anche se si possono ridurre a lamine rettangolari o triangolari, sono in origine dei parallelepipedi, forme primarie della stessa natura degli interni moderni, quelli per così dire “a scatola”. Accanto alla sequenza dei gradini c’è un’elemento che li lega: il corrimano, con l’eventuale balaustra che fa da parapetto.

“…il mezzo più comodo
per raggiungere
livelli differenti…”

Se i gradini sono elementi che si sviluppano secondo i tre piani cartesiani (larghezza, altezza e profondità) il corrimano, nel seguire fisicamente il passo delle persone può essere filiforme, curvilineo, a spirale, ecc. Quindi nella scala si ritrovano tutti gli elementi base del design: la linea retta, la linea curva e le forme semplici (il triangolo, il rettangolo, il cerchio, il parallelepipedo). Sono questi i dati di fatto da cui il progettista deve partire per creare una scala omogenea sia all’architettura che all’arredo. Ed è questa omogeneità il segreto vero della sua riuscita.

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