ARCHITETTURA FARE PENSARE

Le pavimentazioni per esterno

Testi: Raffaela Balestrieri, architetto

Le pavimentazioni per esterni costituiscono un elemento di caratterizzazione significativo dell’am-biente antropizzato di cui connotano, in funzione delle utilizzazioni previste, gli spazi aperti. Ai vari tipi di spazi possono corrispondere diverse tipologie di pavimentazioni, più o meno definite e caratterizzate, presenti e incidenti sulla morfologia complessiva del territorio. Il loro ruolo può essere puramente funzionale con tipologie definite in base all’analisi delle prestazioni da fornire e alle valutazioni relative alla più razionale utilizzazione economica degli spazi o ampliarsi assumendo connotazioni di carattere più generale, coinvolgendo la definizione dell’immagine dei luoghi e il valore espressivo ad essi connesso.

Nelle foto: Gres porcellanato della linea Rust. (Cerdomus)
Pavimento tecnico in gres Porcellanato. (cercom)
Gres porcellanato a tutto impasto serie “almond”

Tra gli aspetti da considerare, nella definizione dei sistemi di pavimentazioni esterne, riveste un ruolo importante la valutazione dell’omogeneità e della congruenza della soluzione scelta rispetto al contesto. Materiali quali cotto, marmo, ardesia, porfido e travertino, largamente usati per pavimentazioni di zone di fruizione pubblica all’interno dei nuclei urbani, appartengono al patrimonio storico-artistico dell’architettura.

Nella foto: vms vitriturf ® multipurpose System, l’innovativo Sistema di pavimentazione A superficie Unica. È ilrivestimento Ideale attorno a Piscine, zone termali E dibenessere. La pavimentazione è Costituita da un Impasto di granuli di Gomma vergine colorata, Resistente, antiscivolo E permeabile. (ben)
Extraforte di klinkersire.
Il recupero della tradizione nella pavimentazione di altissimo pregio. (a.l.p.)

Materiali lapidei naturali

Nelle pavimentazioni esterne i materiali lapidei costituiscono la soluzione tradizionale per eccellenza, in grado di soddisfare al meglio i parametri di compatibilità ambientale e integrabilità con l’intorno. Vengono utilizzati in varie morfologie e nelle varie specie commercialmente reperibili, in relazione a disponibilità e tradizioni locali. Le prestazioni migliori vengono fornite dai materiali di elevata durezza in grado di resistere a forti sollecitazioni, non gelivi e compatti come porfidi, ardesie e quarziti ottenuti a spacco oppure rifiniti con lavorazioni superficiali che li rendano leggermente corrugati e anti-sdrucciolevoli.

Dalla contrapposizione di vecchi valori e di nuove sensazioni scaturisce lo spirito della nuova collezione da pavimento MITICA di Cerim; un prodotto capace di integrarsi in contesti etnici, ma anche in arredamenti classici, che esprimano il carattere della persona che vive o crea gli ambienti. I bordi “scalpellati”, le venature superficiali e i colori conferiscono alla collezione Mitica notevoli doti estetiche che si uniscono a quelle tecniche che Cerim ha voluto ai massimi livelli. E’ resistente al gelo, all’usura, agli urti, all’escursione termica, all’attacco chimico, inalterabilità dei colori alla luce, assorbimento d’acqua inferiore allo 0,1%.

I materiali ceramici

Nelle pavimentazioni esterne vengono utilizzati soprattutto materiali ceramici a pasta compatta, quali grès e klinker, caratterizzati dal basso assorbimento d’acqua, omogeneità e compattezza d’impasto, ingelività. Si tratta di prodotti ottenuti per monocottura, a corpo omogeneo greificato con elevati valori delle caratteristiche meccaniche, di resistenza all’usura, all’abrasione e di durezza superficiale. Il processo di greificazione, con diminuzione della porosità interna e vetrificazione dell’impasto, che ne caratterizza la fase produttiva con temperature di cottura che raggiungono i 1200°C, risulta determinante nel conferire ai prodotti le notevoli caratteristiche prestazionali. Grès e klinker, per caratteristiche compositive e prestazionali sono particolarmente adatti all’utilizzazione in esterni per le elevate doti di assorbenza, resistenza meccanica e resistenza agli agenti atmosferici. Per pavimentazioni in spazi aperti, in particolare se non protette da logge, pensiline o corpi aggettanti, devono essere utilizzati prodotti con superfici di rivestimento antisdrucciolevoli, ottenute introducendo rilievi ad andamento geometrico oppure corrugate in maniera irregolare.

Nelle foto: Greyland della serie colorlands (floor gres)
Linea epos (ceramiche ricchetti)
Cottopiù (manifattura cotto amiata)

I PRODOTTI CERAMICI SI SUDDIVIDONO IN:
Ceramici a pasta porosa: quelli che acquisiscono una porosità più o meno accentuata in relazione al tipo di cottura. Sono ceramici a pasta porosa i seguenti:
o Laterizi
o Cotto
o Maioliche
o Terraglie
o Cottoforte
Ceramici a pasta compatta: quelli che presentano bassissima porosità e buone doti di impermeabilità per effetto della saldatura delle particelle ottenuta elevando la temperatura di cottura al punto di greificazione. Sono ceramici a pasta compatta i seguenti:
o grès rosso
o klinker
o grès porcellanato
o monocottura

Nelle foto: Bordo a sfioro in cotto per piscina (Fornace Ballatore)
Linea “terra del fuoco”. (Castelvetro)

Il Mosaico

Il Mosaico è una tecnica artistica e decorativa mediante la quale vengono creati motivi geometrici o figurativi accostando piccoli frammenti di vari materiali duri. Questo tipo di decorazione si adatta soprattutto a grandi superfici lisce quali pavimenti, pareti, volte o soffitti. Può tuttavia essere usato anche per impreziosire pannelli e oggetti di piccole dimensioni L’arte del mosaico nacque presso i greci, ebbe grande sviluppo in età romana e fioritura ancora più notevole nel periodo bizantino, quando venne largamente adottata in edifici civili e religiosi. Grazie alla resistenza dei materiali utilizzati, ci sono pervenuti molti mosaici antichi, conservati nel loro splendore originale.

Nelle foto: Masselli autobloccanti (Magnetti)

Ormai sedimentati e acquisiti nella cultura collettiva, vengono considerati materiali per pavimentazioni di pregio con cui caratterizzare ambiti architettonici particolari e significativi. Oltre alla definizione del materiale utilizzato per il manto del rivestimento, gioca un ruolo rilevante la morfologia del sistema. Una pavimentazione può infatti assumere connotazioni diverse in rapporto alla tecnica di posa degli elementi che la costituiscono: i medesimi mattoni possono essere posati piatti, di costa, a correre, a spina di pesce, a ricorsi geometrici, ecc. Le configurazioni delle tipologie di pavimentazioni per esterni sono estremamente varie, inoltre se ne possono assemblare soluzioni diverse ottenendo tipologie miste, in relazione all’uso previsto e alla morfologia ricercata.

Masselli in calcestruzzo

I blocchetti di cemento naturale o colorato vengono definiti autobloccanti perché, come i cubetti di porfido in uso da secoli, si assestano per compressione dopo la posa e possono essere facilmente rimossi e sostituiti ed essendo posati a secco senza legante possono essere utilizzati rapidamente, senza attendere i lunghi periodi di stagionatura propri di altre soluzioni tecniche. La curabilità dei masselli deriva dal materiale costitutivo e dalle tecnologie produttive: vengono realizzati con calcestruzzo vibrocompresso grigio o pigmentato con ossidi di ferro rinforzando la faccia in vista con inerti duri come quarzo, porfido o granito.

Pavimentazioni lignee

Il legno è un materiale di origine organica estremamente sensibile all’influenza dei fattori che caratterizzano il micro-clima e le condizioni del sito di applicazione. I diversi tipi di materiale ligneo devono essere utilizzati in conformità alle relative caratteristiche fisiche e meccaniche: per esterni vengono utilizzate essenze forti quali rovere, castagno, robinia e larice in elementi stagionati opportunamente trattati e impregnati. Rispetto ai trattamenti per pavimentazioni lignee per interni che riguardano soprattutto la faccia superiore degli elementi, vengono previsti trattamenti per immersione o impregnazione in autoclave con sali preservanti a base di cloro, rame, boro e fluoro in modo tale da estendere la protezione a tutte le facce degli elementi utilizzati.

Nelle foto: listoni di teak indonesiano con trattamento a impregnazione a olio. (paral)
Pavimentazione in legno (ahec)

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