ARCHITETTURA FARE

Le pagine tecniche

Il tema trattato dell’Energia Rinnovabile ha suscitato nei nostri lettori un ampio e ricco e motivato interesse. L’argomento non è interesse solo scientifico o nozionistico, ormai è un tema che richiede risposte concrete di fattibilità.
I nostri lettori, sono numerose le lettere che ci pervengono, nel richiedere maggiori dettagli tecnici ed economici mettono in evidenza un aspetto che merita riflessione. Il risparmio energetico è visto come contributo, personale,
capillare, all’economia del nostro paese, ma anche come messaggio bene evidente che si rivolge a quanti vedono nella piscina arricchita delle attrezzature che catturano i raggi del sole, un messaggio ottimistico verso un futuro che si svincola da un consumo sconsiderato del petrolio per riscaldare appunto la piscina considerata svago, aggregazione, sport salutare. Come un fiore che ogni mattina si apre raccogliendo dai raggi del sole la sua energia vitale, i nostri lettori, spesso lo sottolineano, vedono in questi pannelli appoggiati sul giardino e non mimetizzati (sottolineo non mimetizzati) la loro personale testimonianza ai valori del nostro pianeta che cerca di liberarsi da un inquinamento che lo sta soffocando. Non è sufficiente solo leggere con interesse il trattato di Kyoto. Anche una piscina riscaldata con la nostra stella più bella, il sole, diventa orgoglio per poter dire anch’io faccio qualcosa, per meritarmi l’appellativo di cittadino "cosciente " del mondo !

Il Direttore

Lettera al Direttore
Caro Direttore,
sono un lettore della Sua rivista impegnato nel settore degli impianti sportivi natatori, ed ho acquistato con ancor più entusiasmo l’ultimo numero della rivista da Lei diretta perché si parlava di un argomento che mi sta particolarmente a cuore: l’utilizzo dei pannelli solari in piscina.
Ebbene non posso fare a meno di osservare che il lungo articolo redatto dall’ing. Orrù (PUBBLICATO SU LA PISCINA N°42) è assolutamente chiaro ed esaustivo per tutto quanto concerne gli aspetti tecnici, ma, purtroppo, manca
quasi del tutto dei risvolti “pratici” della questione.
In particolare, per quanto concerne l’impiego dei pannelli solari per il riscaldamento dell’acqua di piscine, l’articolo si limita a riferire che “di particolare interesse risulta essere l’utilizzo per il riscaldamento dell’acqua delle piscine, con investimenti finanziari che si ripagano anche in un anno e mezzo”.
Orbene, null’altro viene detto di quello che è, probabilmente per tutti i lettori e certamente per quanto mi riguarda, l’aspetto più interessante della questione, e che è condensabile nella risposta a queste semplici domande (nel mio caso nella città di Napoli, ma suppongo che gli altri lettori avrebbero avuto interesse a conoscere queste risposte anche per le altre zone della nostra lunga penisola):
1. quanti pannelli solari sono necessari per riscaldare ad una temperatura di 27 gradi un metro cubo d’acqua in piscina ?
2. per una piscina di m. 25 x 16,5 x 2h (impianto sportivo di piccole dimensioni), quanti pannelli solari sono necessari per conservare l’acqua ad una temperatura di 27 gradi ?
3. quanto costa, indicativamente, un pannello solare ?
4. quanto costa, indicativamente, la manutenzione annuale di un pannello solare ?
5. di quanto si riduce, indicativamente, in un anno l’esosa “bolletta” di energia “tradizionale” in un impianto delle misure suindicate ?
La ringrazio per quanto potrà fare per quanto da me sottoposto alla Sua attenzione e nel farLe i miei complimenti (assolutamente mi creda non di semplice “rito”) per la rivista da Lei diretta, mi è gradita l’occasione per
inviarLe i miei più cordiali saluti.

Massimo Grillo

 
Realizzazione Busatta Piscine

Risponde L’ing. Pier Francesco Orrù, PH.D. Università degli Studi di Cagliari
Dipartimento di Ingenieria Meccanica
Il costo unitario di un pannello per il riscaldamento dell’acqua di una piscina dipende dal tipo di pannello (pannelli vetrati o scoperti) e dal tipo di impianto utilizzato (circolazione naturale o forzata). Per un pannello vetrato il costo è mediamente dell’ordine di circa 300 /m2, con i costi. Tale costo si abbatte (circa 65 /m2) per un pannello scoperto, ma, consequenzialmente, anche il rendimento è più basso. A questi andranno sommati i costi degli altri elementi costituenti l’impianto solare (pompe, valvole a tre vie, accumulatori etc.), da quantificare di volta in volta. Per un impianto completo si può parlare di circa 500-1200 /m2, in funzione delle dimensioni dell’impianto, con i costi unitari minori per gli impianti di dimensioni maggiori (effetto di scala). Per quanto riguarda la manutenzione ordinaria, che è buona norma inserire nel contratto di fornitura con l’azienda installatrice, si riduce a pulizie periodiche dei pannelli
e ad un controllo, ed eventuale rabbocco, dei livelli dei fluidi dei circuiti. Orientativamente la spesa annuale è quantificabile mediamente nel 2% del costo d’impianto. Riguardo l’applicazione da Lei prospettata, per il mantenimento della temperatura dell’acqua a 27°C per una piscina di suddette dimensioni, tale impianto sarebbe composto da pannelli vetrati con estensione di 50 m2, con un sistema a circolazione forzata. Tale impianto è in grado di garantire un funzionamento della piscina indipendente dalla caldaia per buona parte dell’anno con un risparmio di circa 40 MWh in un anno. Stimando un costo dell’energia elettrica pari a 0,25 /kWh, ne deriva un risparmio annuale superiore a 10.000,00. La possibilità di ripagare gli investimenti finanziari in un anno mezzo costituisce naturalmente un limite inferiore che si verifica solo in caso di particolari condizioni operative concomitanti: ad esempio per impianti per il riscaldamento di piscine ubicate nel sud Italia a solo uso estivo e che utilizzano pannelli scoperti. Tale arco tenderà a dilatarsi nel caso in cui le condizioni operative risultino essere meno favorevoli. Nella fattispecie, il costo di un impianto come quello suddimensionato può essere orientativamente quantificato nell’ordine di circa 30.000,00, il 36% del quale costo può essere scaricato dall’IRPEF. Ne deriva un periodo di
ammortamento di circa due anni.

ing. Pier Francesco Orrù

Il 16 Febbraio 2005 entrerà in vigore il trattato di Kyoto

E’ un fatto importante non perché questo trattato risolva il preoccupante problema del riscaldamento del pianeta ma in quanto l’umanità, dopo aver fatto un esame di coscienza sul suo operato, riconosce che abbiamo trovato il colpevole di questo fenomeno: siamo noi, non ci sono più scuse. Quello che discutiamo è "l’effetto serra generato da cause antropiche", cioé a causa dell’uomo. Questa distinzione è fondamentale, in quanto non si può pretendere che tutti i lettori la conoscano. Guardiamo ora ad alcuni fatti incontestabili. Primo. Sulla fisica dell’effetto serra non c’è scienziato al mondo che abbia alcun dubbio. Non ebbe dubbi il francese Fourier quando nel 1837 inventò l’espressione "effet de serre", non ebbe dubbi lo svedese Svante Arrhenius, premio Nobel, quando all’inizio del secolo scorso nella sua tesi di dottorato calcolò che un raddoppio dell’anidride carbonica atmosferica (CO2) avrebbe aumentato la temperatura
della Terra di vari gradi centigradi. Dopo più di cento anni, con una miglior conoscenza della fisica su molti aspetti allora
oscuri nonché una miriade di scienziati specializzati nello studio dell’atmosfera e del clima, siamo arrivati essenzialmente allo stesso risultato. Secondo. L’umanità emette ogni anno circa 24 miliardi di tonnellate di CO2 (il gas ad effetto serra quantitativamente più cospicuo). Che la CO2 atmosferica aumenti nel tempo non è una teoria, è un
fatto misurato da Keeling dal 1958. Terzo. Quello che trova Keeling è solo la metà circa dell’anidride carbonica che si emette, grazie agli oceani che assorbono l’altra metà. Quarto. I dati paleoclimatici (che risalgono fino a 170 mila anni fa) dimostrano che più l’acqua dei mari è calda, meno CO2 è in grado di assorbire. Dunque, poiché l’aumento della CO2 porta ad un riscaldamento, la capacità degli oceani di assorbire la metà della CO2 emessa diminuirà nel tempo. Di conseguenza una sempre maggior quantità di CO2 rimarrà nell’atmosfera, e sempre maggiore sarà il riscaldamento.
Quinto. Tutte le misure indicano che nell’ultimo secolo la temperatura terrestre è aumentata di 0,6 gradi centigradi. Sesto. Recenti analisi di dati sulla temperatura delle acque marine indicano che dal 1950 tutti gli oceani si stanno riscaldando. Settimo. Tutte le misure a nostra disposizione indicano un riscaldamento dell’Antartide di circa 4°C con
un conseguente cospicuo scioglimento di ghiacciai antartici. Inoltre, dal Kilimangiaro alle Ande, è documentato che i ghiacciai si stanno riducendo. Lo stesso fenomeno avviene in Groenlandia.

Le pagine tecniche

La casa: naturalmente Rehau!

Rehau, da sempre impegnata nello studio e nella realizzazione di prodotti e soluzioni nel pieno rispetto dell’ambiente, presenta una nuova concezione di casa; un edificio in grado di inserirsi in modo armonioso nel mondo che ci circonda e di garantire ai propri abitanti un ambiente accogliente, consentendo al tempo stesso un elevato risparmio energetico.
Infatti, grazie al ventaglio di soluzioni offerte da REHAU, è possibile realizzare la propria casa rispettando la natura. I pannelli solari, il sistema per il riutilizzo dell’acqua piovana, il riscaldamento/raffrescamento a pavimento/parete e i sistemi finestre REHAU sono i componenti principali per realizzare la propria casa a basso consumo energetico.

Fiera di Vicenza, 19-21 maggio 2005.
IL COSTO DEL PETROLIO AUMENTA, SOLAREXPO RADDOPPIA.

Con le nuove partnership strategiche ed istituzionali, Solarexpo diviene la più importante esposizione sulle energie rinnovabili mai allestita nell’area euromediterranea. La fiera italiana delle rinnovabili fa spazio agli espositori italiani ed internazionali acquisendo un nuovo padiglione della Fiera di Vicenza e raddoppiando di fatto la propria superficie. Solarexpo rappresenta l’evento leader in tutto il bacino euromediterraneo per il settore delle energie rinnovabili ed il risparmio energetico: solare termico, fotovoltaico, biomasse, biogas, microcogenerazione, eolico, mini-idroelettrico, geotermica, architettura solare e mobilità sostenibile, risparmio e riciclo acqua, edilizia in legno, ecomateriali, idrogeno
e celle a combustibile. La crescita della manifestazione corre parallela ad un sensibile aumento d’interesse da parte
del pubblico delle aziende e dei professionisti nei confronti di tutte le energie rinnovabili, della generazione elettrica
distribuita sul territorio e dell’architettura sostenibile.

PORTE APERTE VERSO LA CINA
Solarexpo offre nuove prospettive per le aziende che guardano alla Cina come al più promettente mercato futuro delle rinnovabili. Numerose aziende cinesi sono infatti interessate a partecipare a Solarexpo. Dal punto di vista istituzionale, questa sinergia verrà supportata anche dalla partecipazione diretta della Camera di Commercio
italocinese, un’opportunità questa accolta con fiducia dalle sempre più numerose aziende italiane che guardano all’Estremo Oriente come un possibile sbocco per i propri mercati.

www.solarexpo.com

Con i pannelli Sunny Flex….l’estate si prolunga!

Dal 1979, SUNNY FLEX di MTH (distribuita da EURAQUA) sperimenta sistemi di riscaldamento per acqua di piscine utilizzando pannelli solari, arrivando oggi a sviluppare un prodotto particolarmente flessibile ed esteticamente valido. SUNNY FLEX è una soluzione ottimale che offre numerosi vantaggi.

Il materiale
E’ un caucciù sintetico ovvero Etilen-propilene-diene-monomero, EPDM. Possiede una grande resistenza alla luce, al gelo, mantenendo anche dopo anni il suo aspetto originale. Le notevoli proprietà di EDPM vengono mantenute nel tempo solo se l’eventuale dosaggio automatico di prodotti chimici per la disinfezione dell’acqua, avviene a valle del pannello solare sulla tubazione di mandata in vasca.

Profilo
Il profilo dei pannelli solari SUNNY FLEX è composto da singoli tubicini strettamente uniti fra loro. Questo tipo di profilo offre vantaggi decisivi: la luce del giorno in Europa centrale, è spesso un mix tra luce diffusa e raggi solari diagonali. Sono caratteristiche sfruttate al massimo grazie al profilo SUNNY FLEX. La superficie, mezzocerchio accanto a mezzocerchio, è teoricamente maggiore di u/2=1,57 rispetto ad un pannello di vetro, ciò consente la massima resa. Su questo profilo il vento esercita la minima perdita di energia.

Collettore
I pannelli sono costituiti da nastri di larghezza 31 cm, con collegato tubo di raccolta da 35,6 cm. Questi devono essere incollati insieme sul tetto. Nella fornitura sono comprese delle strisce di raccordo tra i nastri per ottenere un aspetto estetico omogeneo di tutto il pannello solare.

Montaggio
I nastri del pannello solare si adattano esattamente alle tegole del tetto e vengono fissati con un mastice originale
SUNNY FLEX. Al fine di garantire sempre lo svuotamento dell’acqua dal pannello solare, anche in caso di pendenza del tetto insufficiente, è consigliabile installare l’apposito accessorio di svuotamento.

Funzione
Normalmente il pannello solare viene installato nel sistema di circolazione acqua già esistente per la piscina. Si sfrutta cioè la pompa del filtro anche per il pannello.

Controllo pannello solare
Per il controllo del funzionamento sono disponibili due diversi quadri di comando : un sensore misura la temperatura dell’acqua della piscina, un altro sensore misura la temperatura del pannello solare. Il pannello solare SUNNY FLEX offre quindi, notevoli vantaggi fra i quali il basso impatto ambientale in quanto è riciclabile e contribuisce a limitare l’emissione di Co2 nell’atmosfera; permette un veloce ammortamento dei costi ed un alto standard qualitativo.

La doccia ecologica

 
Pannello solare completo di accumulatore
montato su staffe

Finalmente anche all’aperto acqua calda senza costi di energia. I 150 litri scaldati dal sole fungono da riserva di calore e consentono di mantenere una temperatura confortevole per molte e molte docce.
Nelle foto: la doccia SCULTURA, distribuita da POOL’S, è una doccia innovativa perché non ha costo di manutenzione e di installazione e può essere comodamente riposta in inverno per non ingombrare.

Con "Elios" un pieno di energia positiva e naturale

C’è un modo naturale per mantenere la vostra piscina a una temperatura gradevole e rilassante: i pannelli solari ELIOS di B.C.R. Scegliere di acquistare ELIOS, significa investire in un sistema ecologico ed economico. I pannelli solari assicurano un aumento medio di 5 gradi della temperatura dell’acqua rispetto a una piscina non riscaldata. E, grazie al tepore, il bagno è più piacevole e dura di più, da maggio a settembre.

I pannelli Elios sono di facile installazione e non richiedono cure particolari. Sono versatili: possono essere tagliati ad hoc al momento, a seconda delle dimensioni e della forma della piscina. La gomma sintetica con cui sono realizzati è resistente al gelo e al calore, ai prodotti chimici e agli agenti atmosferici.

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