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L’Antico Testamento e le incisioni di Chapron con le


Nella prestigiosa cornice del Salone del Palazzo Vescovile di Vicenza è stata allestita un’esposizione di 43 stampe tratte dal volume incisorio Sacrae Historiae Acta a Raphaele Urbin in Vaticanis Xystis Ad Picturae Miraculum Espressa Nicolaus Chapron Gallus a Se Delineata et Incisa D.D.D., pubblicato a Roma nel 1649 da Pierre Mariette con le immagini
incise da Nicolas Chapron.
Le stampe, di proprietà del Seminario Vescovile di Vicenza, riproducono gli affreschi ideati da Raffaello per le Logge Vaticane e rappresentano episodi tratti dall’Antico Testamento.
L’incisore, che nella sua opera ci fa cogliere freschezza, fluidità nei movimenti e ricchezza compositiva, caratteri propri dell’arte di Raffaello non così evidenti negli affreschi vaticani realizzati dalla bottega dell’Urbinate, ci aiuta a ripercorrere con le immagini i tempi della "Storia Sacra".
Dalla creazione del mondo alle vicende dei patriarchi narrate nel libro della Genesi, ripercorrendo la liberazione dall’Egitto, passando poi ai re di Israele, la Rivelazione si rende presente nella storia del mondo e del popolo eletto
fino alla completezza in Cristo Signore.
Queste immagini ci aiutano a cogliere Dio che rivelandosi agisce, che donando all’uomo la sua Parola si adatta a camminare con i tempi e la storia.

Una delle stampe esposte al Salone del Palazzo Vescovile di Vicenza.

Nell’Antico Testamento il Creatore non si può raffigurare perché ogni Sua immagine è considerata una riduzione e implicitamente frutto e incitamento all’idolatria ma, grazie all’incarnazione di Gesù Cristo i cristiani hanno cercato di raffigurare il Figlio e così di dar volto all’Invisibile, di far percepire la sua Bellezza, di dare un segno alla sua Gloria.
La via proposta da queste stampe ci aiuta a camminare con la Rivelazione e, se lo scopo catechetico e pedagogico di questo percorso è evidente, non è meno rilevante scoprire nella bellezza delle incisioni una ricchezza espressiva
che non sempre il colore degli affreschi lascia percepire. L’esposizione, inaugurata il 25 Maggio, in occasione del Festival Biblico 2007, resta aperta al pubblico fino all’11 Agosto.
(Per informazioni: <museo@vicenza.chiesacattolica.it>).

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